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E' LA TERZA FORZA DI POLIZIA IN ITALIA CON UNA SERIE DI COMPITI CHE VANNO BEN OLTRE A QUELLI ASSEGNATI DAL MINISTERO CHE AD ESSa SOVRAINTENDE: INFATTI, LA GUARDIA DI FINANZA, OLTRE AL SUO TRADIZIONALE RUOLO DI POLIZIA TRIBUTARIA HA COMPITI ID DIVERSA NATURA (ANCHE DI NATURA MILITARE IN ITALIA E NELL'AMBITO DELLE MISSIONI ALL'ESTERO) QUALE ORGANO DI POLIZIA GIUDIZIARIA, NEL CONTROLLO AEREONAVALE, NELLA ETERNA LOTTA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI E, IN GENERALE, AL CRIMINE ORGANIZZATO CON IL SUO G.I.C.O. E S.C.I.C.O.; DETERMINANTE IL SUO RUOLO NEL SISTEMA NAZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE E NELLA COLLABORAZIONE CON LE C.O. 118 IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE METTENDO A DISPOSIZIONE, SU RICHIESTA, LE PROPRIE AEROMOBILI AD ALA ROTANTE. ECCO IL VIDEO ISTITUZIONALE DEL COMANDO GENERALE DELA GUARDIA DI FINANZA: NEC RECISA RECEDIT. ( fonte FILMATO: www.gdf.it SITO UFFICIALE DEL COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA)
Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.

Al di fuori della mischia: La torre di Babele ( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it
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30 gennaio 2012
NON SOLO OLOCAUSTO
| inviato da enzocumpostu il 30/1/2012 alle 11:21 | |
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29 gennaio 2012
l'Art et la Neurologie

Secondo un articolo pubblicato il 30 Gennaio 1987 nella rivista medica a tiratura settimanale " Physichian's weekly" il sorriso della Gioconda non era altro che dovuto a una paresi del facciale causata da una infiammazione su un nervo posto dietro all'orecchio della modella che aveva posato per Leonardo Da Vinci per il celebrissimo quadro esposto al Louvre.
Eziologia? Terapia? Se la diagnosi è stata centrata, la prognosi - per lo meno artisticamente - sul risultato finale c'ha azzeccato ...
| inviato da enzocumpostu il 29/1/2012 alle 23:9 | |
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28 gennaio 2012
Message for a NURSE ;-)
| inviato da enzocumpostu il 28/1/2012 alle 16:40 | |
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25 gennaio 2012
OSPEDALI, OSPEDALINI E OSPEDALETTI IN SARDEGNA: THE NEVER ENDING STORY
Sono molte le località della Sardegna che vedono minacciato il mantenimento del presidio ospedaliero di là presente, minaccia di ridimensionamento delle strutture sanitarie in Sardegna dovuto sia al calo degli utenti sia a una politica razionalizzante in considerazione dela crisi e di questi altri due annetti di recessione (o presunta tale) che ci dovremo portare sul groppone.
Thiesi e Ittiri nel sassarese, tanto per citarne due ma in tutte le altre sette ASL sarde, oltre Sassari, la resa dei conti parrebbe vicina.
C'è da dire che gli ospedali distrrettuali, nati nel periodo del campanilismo laddove ogni politico del posto là costruiva ospedali, scuole superiori di secondo grado e altre strutture che fino ad allora erano di esclusivo appannaggio delle località sedi di provincia o comunque centri abitati di una certa consistenza, sono comunque importanti e non si devono assolutamente chiudere, nella misura in cui essi vanno riorganizzati al loro interno, dando la precednza a tutto ciò che riguarda l'urgenza e l'area critica e procedendo a "reinvestire" il personale medico ed infermieristico nonché appartenente alle altre professioni sanitarie nei servizi territoriali: ricoveri solo se necessari ed indifferibili, per il resto c'è la formula day-hospital e tutte quelle soluzioni che non prevedono il ricovero.
Non dimentichiamo che tra i livelli essenziali d'assistenza sanitaria vi è anche l'urgenza e l'emergenza territoriale la quale si dovrà potenziare proprio in considerazione della particolare orografia e delle non proprio buone condizioni della nostra rete stradale la quale, negli spostamenti per interventi d'urgenza sia nei trasferimenti secondari deve mettere in conto che delle volte sono necessari tempi che vanno oltre a quanto previsto sia dalla normativa sia dalla medicina d'urgenza.
Tutti coloro che hanno un pò di sale in zucca ed espereinza acquisita sia nell'urgenza ed emergenza del SSN sia a livello CRI e di altri soggetti chiamati per legge a concorrervi, sono ben consapevoli dell'importanza vitale, per esempio, di un servizio di elisoccorso efficente. Non tutti i casi che si manifestano e registrarti nei report d'intervento sono trasportabili via terra senza possibili conseguenze, non tutti i casi che si manifestasno possono aspettare quelli che sono i tempi tradizionali dell'essere trasportati con autoambulanze di soccorso tipo A o ambulanze ACLS con medico ed infermiere a bordo.
Certo noi tutti ci rendiamo conto che la coperta sta diventando sempre più piccola ma invece di continuare a tirare a sè qualche lembo perché non facciamo in modo che la sua superfice cresca?
Se ci sono persone capaci di farlo bene altrimenti, morto un papa ( o papessa ) altra fumata, altro giro ed altra corsa.
La salute e la sua tutela, la salvaguardia della vita è importante: non trascuriamo un aspetto del pianetà sanità per altri ma dedichiamoci uniformemente a tutti.
A proposito: ieri ho letto su un blog che si occupa specificatamente di emergenza sanitaria 118 che a Corsico i volontari di una locale ONLUS hanno cacciato fuori dalle loro tasche alcuni biglietti da 50 Euro per rifornire le ambulanze in convenzione con il 118: dicono che con gli aumenti della bernzina che ci sono stati si dovrebbe procedere ad un adeguamento delle tariffe standard per intervento e di quanto previsto per ogni altro chilometro di percorrenza oltre a quelli previsti, per convenzione, per l'intervento stesso.
Credo che nessuno di noi, CRI o non CRI, possa dire che essi hanno torto: basta vedere l'aumento della benzina e del gasolio dalla scorsa estate ad oggi e i ocnti sono subito fatti...
Lunga vita all'emergenza sanitaria allora: con la CRI inclusa ovunque e questo le Regioni lo dovranno capire...
| inviato da enzocumpostu il 25/1/2012 alle 13:58 | |
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23 gennaio 2012
LA PASSIONE VA CONTROLLATA... QUANDO SI PUO' !
VERISSIMO: NON SI PUO' CERTO DEFINIRE UN AUTORE, UN POETA VICINO AL MIO MODO DI PENSARE IN POLITICA MA DICE QUALCOSA DI VERO, DANNATAMENTE VERO...
LA PASSIONE di Paulo Coelho
La passione ti fa smettere di mangiare, di dormire, di lavorare, di vivere in pace. Molti si spaventano perché, quando compare, distrugge tutto ciò che di vecchio incontra. Nessuno vuole mettere a soqquadro il proprio mondo. Perciò alcune persone... tante... riescono a controllare questa minaccia, mantenendo in piedi una casa o una struttura già marcia. Sono gli ingegneri delle cose superate. Altri individui pensano esattamente il contrario: si abbandonano senza riflettere, aspettandosi di trovare nella passione la soluzione di tutti i loro problemi. Attribuiscono all'altro il merito della propria felicità, e la colpa della propria possibile infelicità. Sono sempre euforici perché è accaduto qualcosa di meraviglioso, oppure depressi perché un evento inatteso ha finito per distruggere tutto. Sottrarsi alla passione, o abbandonarvisi ciecamente: quale di questi atteggiamenti è il meno distruttivo? Non lo so.
| inviato da enzocumpostu il 23/1/2012 alle 21:8 |
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23 gennaio 2012
EL ALAMEIN OTTOBRE '42: UNA LETTERA MAI ARRIVATA
RINGRAZIO L'AMICO GIUSEPPE CORMAGGI, VOLONTARIO DEL SOCCORSO C.R.I. E PRIMO MARESCIALLO DELLA MARINA MILITARE DALLA CUI PAGINA DI FACEBOOK HO ATTINTO QUESTA BELLA LETTERA.
CHE SE VOGLIAMO E' ANCHE UNA METAFORA...
| inviato da enzocumpostu il 23/1/2012 alle 15:15 | |
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22 gennaio 2012
UN SALUTO A TE FRANCESCA E A TUTTI I COLLEGHI VOLONTARI C.R.I. DELLA SARDEGNA: MI FARO' SENZ'ALTRO ALTRE CINQUE ORE DI BUS E RIPARLEREMO DI TUTTE LE ARGOMENTAZIONI E LE PROBLEMATICHE EMERSE IERI. E NON SOLO. A PRESTO...
| inviato da enzocumpostu il 22/1/2012 alle 14:13 | |
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20 gennaio 2012
MI RACCOMANDO... DOMANI MATTINA...
Assemblea Generale dei Soci CRI della Sardegna
Assemblea Regionale Soci CRI SARDEGNA: Programma dei lavori
| inviato da enzocumpostu il 20/1/2012 alle 13:53 | |
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20 gennaio 2012
SNOW IN ALGERIA...
Rossella Urru, di Samugheo (OR) cooperante sarda e italiana da oltre tre mesi in mano ai rapitori (Foto: internet)
Oggi le cronache parlano dell'Algeria a proposito dell'insolita nevicata che ha colpito la parte occidentale del paese maghrebino; non l'avremmo mai detto in verità: una nevicata di durata di poco superiore alle ventiquattr'ore nel pieno deserto. Palme e fiocchi di neve dunque, camelidi e aria delle Dolomiti; ma la neve è sinonimo di freddo intenso, come fredda parrebbe la speranza a poco più di tre mesi dalla data in qui questa bella ragazza di Samugheo è stata portata via da sedicenti appartenenti all'organizzazione terroristica Al-Qaida; un brand - diceva qualcuno anni fa - buono per tutte le occasioni...
Quello che manca, oltre all'orgoglio e al senso di responsabilità, è la forza; la forza delle decisioni rapide, efficaci, definitive. La forza eil coraggio di costituire una task force interforze e internazionale pronta a dare una immadiata "risposta atuomatica" alla vigliaccheria di pochi, ordita forse da personaggi - ahimè delle volte il sospetto è questo - vicini a noi.
Manca la forza e la fierezza che ebbe, a suo tempo, il popolo e l'esecutivo israeliano che accolse il grido di dolore della gente con la "lunga notte di Entebbe", manca la volontà di strappare Rossella e tanti altri a una sorta infausta, mancano gli attributi. L'Italia ha sempre scelto la mediazione, la diplomazia, i canali "morbidi".
Si ha forse paura di incappare in incidenti diplomatici? E allora perché il Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite, di concerto con la NATO e ad altre alleanza militari nelle diverse aree, non da carta bianca a queste ultime affinché si possa sempre e comunque (e ovunque) intervenire, ponendo in essere dei piani nei quali la sorte degli ostaggi venga tutelata al massimo, scavalcando le sovranità nazionale?
Ponendo delle regole severe, certo, ma intanto sarebbe un ottimo inizio: costituendo e addestrando al meglio una Task Force internazionale o delegando, di volta in volta, questo o quel paese alla risoluzine positiva del problema, parallelamente alle indicazioni che verranno fuori dall'attività investigativa della polizia locale ( se collaboranti) e dell'HUMINT e SIGINT della task force.
Ricordate tutti che se c'è veramente volontà Rossella può essere individuata, liberata e riportata in Sardegna. Se c'è la volontà, la capacità ( non ho dubbi che ci sia) e la tecnologia che non manca di certo.
Leggete, in questo file .pdf, il bilancio (in dollari statunitensi US$ e per l'anno finanziario 2011) di tutte le forze operative speciali statunitensi e del suo comando, l'USSOCOM United States Special Operation Command... Tanto per avere un' idea delle risorse spese dagli USA per i SOG...
Da noi, in Italia:
L'Ammiraglio William H. McRaven, comandante dell'USSOCOM
| inviato da enzocumpostu il 20/1/2012 alle 11:38 | |
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19 gennaio 2012
GRAZIE, PINO
Mi ha fatto piacere essere citato nel tuo blog: e al tuo post ho lasciato anche un commento. Ancora grazie.
( dal blog di Pino Scaccia, già giornalista e inviato speciale del Tg1 )
| inviato da enzocumpostu il 19/1/2012 alle 15:40 | |
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19 gennaio 2012
19/1/1940 - 19/1/2012 PAOLO BORSELLINO E' VIVO
| inviato da enzocumpostu il 19/1/2012 alle 9:50 | |
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19 gennaio 2012
NEC RECISA RECEDIT? SPERIAMO, PERCHE' QUESTO E' VERAMENTE TROPPO! (VIDEO)
Ho pubblicato, sulla parte sinistra del mio blog, il video istituzionale del Comando Generale della Guardia di Finanza:
e, a proposito di Fiamme Gialle e di delicate indagini, stavolta non parleremo nè di maxievasioni fiscali, nè di gioco d'azzardo, nè di altre attività criminali tradizionalmente perseguite dal Corpo: stavolta parleremo -anzi vedremo- cose che ci lasciano allibiti, schifati, incazzati, cose che l'opinione pubblica tutta ha la possibilità oserei dire il dovere civico di vedere grazie a una telecamera nascosta dai militari della Guardia di Finanza in una casa di riposo a Sanremo.
E poco importa da chi è gestita la struttura residenziale ma solo DUE parole:
IN GALERA!
GUARDA IL VIDEO:
| inviato da enzocumpostu il 19/1/2012 alle 8:20 | |
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18 gennaio 2012
L'ITALICA RIBOLLITA
"La finanza pubblica deve essere sana, il bilancio deve essere in pareggio, il debito pubblico deve essere ridotto, l'arroganza dell'amministrazione deve essere combattuta e controllata
e l'aiuto ai paesi stranieri deve essere diminuito
per evitare il fallimento di Roma. La popolazione deve ancora imparare a lavorare
invece di vivere di sussidi pubblici.....
PAROLE DI CICERONE...
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Cicerone evidentemente sbagliava sui paesi stranieri che oggi definiamo come Stati Sovrani: altri tempi, altre problematiche, altre prerogative in prossimità delle mire su vasta scala dell'Impero Romano; oggi invece, contrariamente alla politica volta all'accoglimento dei migranti per scopi molto poco nobili, è proprio sull'aiuto mirato ai paesi che sono in grave difficooltà che occorre puntare i riflettori e l'attenzione;
non solo per una quewstione filantropico-umana ma ragionando come Stato in quella che potrebbe essere il risultato positivo, iscuramente palpabile ed apprezzabile a lungo termine, per l'Italia e per tutti quegli stati che aderirebbero ad iniziative del genere:
Occorre analizzare di fatto quali sono gli Stati nei vari continenti che forniscono materiale umano all'Occidente in termini di braccia, lavori che nel giro di pochi anni non sono più svolti dagli italiani.
Occorre chiederci: quanti, numericamente, potremo accoglierne e integrare senza che essi incorrano in problematiche di natura economica e conseguentemente di emerginazione sociale con consegenti attività di natura squisitamente illegale se non criminale?
Occorre pianificare, avere la capacità ma soprattutto il coraggio di farlo.
Occorre che si studi attentamente la situazione dal punto di vista politico, economico, climatico, della salute, dall'amministrazione della giustizia e tante altre problematiche che finiscono per rendere quasi impossibile la vita in quei luoghi: e' lì, è lì che si deve intervenire: portando progresso parallelamente al rispetto delle loro tradizioni, usi e costumi purché non ledano, questi ultimi, i diritti e la dignità dell'essere umani.
Per ogni luogo esistono soluzioni che rallenterebbero notevolmente l'emorragia verso l'Italia e non solo degli enormi flussi migratori; questa non è xenofobia sia ben chiaro anzi tutt'altro.
Questa è una considerazione sulla quale forse varrebbe la pena discutere riguardo a un programma internazionale di aiuto che si spinga oltre rispetto a quanto tradizionalmente si fa laddove è dimostrato che foraggiandoli questi finanziamenti in denaro vengono dirottati verso tutt'altra parte...
E allora ecco che nel Corno d'Africa e nel Sudamerica assistiamo a una crescita lenta ma considerevole del weapons trafficking, dei minori di anni quindici costretti con la forza a uccidere e compiere i crimini più efferati in barba alle principali convenzioni internazionali ed accordi ( child-soldiers bambini soldato) di tutta un' altra serie di traffici ed attività illecite al massimo e di altissima natura criminale ben congegnata - ad arte - da non meglio precisati poteri che si "proiettano" in loco.
Con serietà e rigore impegnamoci per tutto quello che ci contraddistingue benevolmente nel mondo: nel costruire, insegnare-formare, nel migliorare senza mai dare la sensazione di invadere; solo così, seminando civilità, ordine, sicurezza, salute, difesa da non guerrafondai, non potremo che averne dei benefici anche noi, italiani ma anche occidentali.
Mi rendo conto: parlarne è facile, agire è tutto un altor paio di maniche.
Però è possibile.
| inviato da enzocumpostu il 18/1/2012 alle 8:25 | |
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17 gennaio 2012
IL POTERE DELLE DONNE... DI UNA DONNA...
E' QUELLO DI RIUSCIRE A CAMBIARTI DENTRO
| inviato da enzocumpostu il 17/1/2012 alle 13:56 | |
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17 gennaio 2012
REPETITA IUVANT ( NON SEMPRE PURTROPPO!)
 (operatori della CRI impegnati con i naufraghi della Costa Concordia - foto: internet) Mi sento in dovere di scrivere qualcosa per chiudere - per il momento - l'argomento della Costa Concordia e due righe o poco più sono doverose: a) se la tradizione marinara che fa sì che nella Marina Mercantile vi sia la consuetudine di passare vicino a determinate località - sempre che queste siano in prossimità della rotta da seguire - che sono luoghi natii o di residenza dei membri dell'equipaggio per salutare membri dell'equipaggio della nave (con fischi e suoni della potente sirena di bordo) o ex-membri questo non autorizza nessuno ad avvicinarsi con azzardate manovre alla riva mettendo a serio repentaglio la vita di migliaia di persone, così come è avvenuto appunto con la nave da crociera in questione finita in secca a fare la...spaghettata allo scoglio! I dubbi e gli interrogativi inquietanti, molto lentamente, vengono chiariti. Ma i punti oscuri sono ancora diversi. b) mai come in questa occasione "l'ammutinamento del Bounty" è stato provvidenziale e determinante per salvare migliaia di vite umane: il rapporto tra vittime e persone a bordo è rappportato in uno a cento. Credetemi: può apparire una magra consolazione ma nella disgrazia è andata relativamente "bene"... c) d'ora in avanti - visto che in Italia si aspetta sempre che qualcuno crepi per soffermarsi attentamente su tutto ciò che riguarda soccorsi, urgenze ed emergenze territoriali e maxiemergenze - si dovrebbe fare in modo, a partire da subito, che in tutte le regioni e in tutti i principali porti - quello che è successo all'isola del Giglio può succedere ovunque da noi e a maggior ragione in Sardegna vedi le Bocche di Bonifacio d'inverno!!! - le compagnie di navigazione italiane di crociera e di linee navali italiane dedichino più tempo e risorse alle tematiche della sicurezza e bordo: primo e pronto soccorso in collaborazione con CRI, Centrali Operative 118 e altre associazioni a carattere nazionale, periodiche esercitazioni - a bordo sono già effettuate in ogni crociera ma ho la sensazione che stavolta occorrerà testare sempre l'efficacia ed il tempismo del calare, in piena sicurezza e con passeggeri e membri dell'equipaggio volontari, le scialuppe a mare cosa che in altre compagnie di navigazione straniere si fa normalmente. d) agli uomini e alle donne della Croce Rossa Italiana, a livello centrale, regionale e periferico dico solo una cosa: piantatela con i personalismi rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per dare - così come il buon lavoro fatto a Grosseto e Marina di Grosseto - una risposta efficace, immediata a chi ha bisogno di noi! Basta con le imposizioni-impostazioni politiche di alcuni tra i vertici: affinché questa grave tragedia nazionale e che tocca la sensibilità di tutti gli italiani serva di lezione a noi tutti ma sopratutto a coloro - uomini e DONNE - che hannio ostacolato, ostacolano e perseverano nell'ostacolare il permanere della CRI nell'ambito dell'urgenza ed emergenza sanitaria. e' vero occorrono nuove regole ma se nuove regole ci dovranno essere che siano sempre all'insegna del migliorarci - dedicandoci anche al sociale - e a crescere: professionalmente, operativamente, qualitativamente, UMANAMENTE: in altre regioni - vedi gestione emergenza Costa Concordia - collaborazione ed entusiasmo hanno dato buoni frutti. E così dovrebbe -anzi dev'essere- ovunque. Lo ripeterò fino alla nausea e di questo mai mi stancherò: possiamo anzi dobbiamo fare di tutto. Bene però! P.S. E non tocchiamo il tasto aeroporti... Dal sito ufficiale della Croce Rossa Italiana www.cri.it :
******************************************************************************************************* RIGUARDO AL RUOLO DELL'ELISOCCORSO IN ITALIA DIREI CHE I FATTI, LE OPERAZIONI DURANTE I SOCCORSI ALLA NAVE E AI SUOI PASSEGGERI E LE IMMAGINI PARLANO DA SOLE.
E ANCORA QUI IN SARDEGNA, E' IL CASO DI DIRE CHE NON C'E' PEGGIOR SORDO/SARDO/S-A-R-D-A DI CHI NON VUOL SENTIRE...
ASPETTIAMO TEMPI MIGLIORI... SPERIAMO BREVI!
(nella foto: elicottero AB-412 "Drago" dei Nuclei Elicotteri VF impegnato nelle operazioni di salvataggio sulla M/n Costa Concordia)
| inviato da enzocumpostu il 17/1/2012 alle 10:36 | |
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15 gennaio 2012
FRANCESCO SCHETTINO

(foto: internet)
Venire a conoscenza che il Comandante accusato di una infamia così grande come quella di aver abbandonato la nave piegatasi sul fianco destro - perchè come sostenuto dalla tesi della Procura della Repubblica di Grosseto la nave si era avvicinata troppo alla terraferma in prossimità dell'Isola del Giglio solo per salutare - è lo stesso che comandava la nave "Costa Atlantica" dal 22.05 al 29.05.2010 con me e Patrizia a bordo fa impressione:
perché vedevamo il Comandante Francesco Schettino pressoché tutti i giorni girare a bordo della nave, sia in uniforme ordinaria da lavoro così come appare in questa immagine pubblicata oggi sui tabloid in tutto il pianeta sia in divisa di gala nelle due cene - di gala appunto - che si tennero a bordo nella crociera denominata "delle capitali del Mar Baltico".
Sette giorni di navigazione impeccabile nella quali non mancò - ma è ordinaria amministrazione - nel secondo giorno di navigazione cioè il 23 Maggio 2010, in pieno Baltico e con prua verso Stoccolma, una esercitazione he coinvolgeva sia passeggeri sia equipaggio per "abbandonare la nave" alla quale partecipai anche io, indossando il mio giubbotto salvagente.
E, al suono della sirena, tutti venero istruiti, nelle varie sale dove venivano suddivisi i punti di raccolta dei passeggeri 8 ed equipaggio che nella costa Atlantica consta di 900 unità) ad indossare il giubbotto salvagente. Non vennero fatte le vee proprie prove con le scialuppe che in altre occasioni si fanno.
Oggi ho sentito Patrizia: entrambe allibiti su quel che è successo nella nostra lunga telefonata, ricodando questo ufficiale, sempre ben messo e con l'uniforme ben in ordine il quale rischia quindici anni di reclusione oltre all'onta dell'infamia di aver abbandonato nave e passeggeri al proprio destino.
E per ora mi astengo dallo scrivere certe cose su certi piloti di compagnie aeree nazionali, in voli sia nazionali che internazionali: non voglio beccarmi una querela ma indagherò a fondo: perché non è ammissibile che la nostra vita sia in mano a dei grandissimi coglioni.
| inviato da enzocumpostu il 15/1/2012 alle 23:24 | |
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14 gennaio 2012
MAY DAY! MAY DAY! WE MUST STOP HUMAN ERRORS OF THE CAPTAIN AN THE CREW IN THE CRUISING SHIPS!
Io non credo affatto al presagio della bottiglia che non si è rotta al momento del varo avvenuto nel 2006 alla presenza delle madrine Eva Herzigova e Antonella Clerici; e non credo nemmeno al fato, alla disgrazia, alla casualità: credo solo a quel che vedono i miei e i vostri occhi; e non è necessario essere lì a Punta Gabbianara, sull'Isola del Giglio, luogo ove la M/n "Costa Concordia" ha preso in pieno una secca. Ripiegandosi su un fianco con i suoi tre morti accertati (questi i dati forniti or ora dal Prefetto di Grosseto) e i suoi tredici feriti; mancano all'appello circa settanta persone tra equipaggio e passeggeri ma potrebbero essere stati soccorsi e salvati in operazioni SAR dagli elicotteri ( macchina indispensabile e salvavite e mai come in queste occasioni si dimostrano vitali soprattutto quelli delle FF.AA Forze dell'Ordine e VVFF oltre all'elisoccorso grossetano con i suoi "Pegaso" ) o aver raggiunto a nuoto la riva. Forse. Speriamo. Molti di voi sicuramente non hanno mai avuto modo di salire su questi mostri del mare, lunghi tra i duecentonovanta e i trecento metri, con una stazza che nel caso della "costa concordia" arrivava a circa centoquattordicimila tonellate ovvero il peso complessivo di tutti gli automezzi dalle auto ai TIR presenti nella mia città e forse di più. Vere e proprie città gallegianti che possono ospitare quattromila persone tra passeggeri nelle loro cabine o suite e i membri dell'equipaggio: ricordo che solo il reparto cucine della "Costa Atlantica" ne aveva circa duecento. Potete dunque imaginare cosa sia la plancia di comando di queste navi; ovvero quali tipologie di radar, GPS, ecoscandagli, apparecchiature telefoniche satellitari, sistemi di radiocomunicazione terrestre HF e VHF vi siano installati a bordo ( in tempo reale sono in grado di trasmettere il punto nave ovunque si trovino ) per non parlare poi della tecnologia internet a bordo; in alcune navi una webcam posta in cima, sul sito ufficiale della compagnia, trasmette le immagini in diretta indipendentemente dal fatto che si trovi in navigazione, in rada o attraccata in banchina. Se di errore umano o meglio se di cazzata umana si è trattato il Comandante - mi spiace tantissimo per lui magari è anche un ottimo ufficiale di Marina Mercantile anzi senza dubbio lo è perché diversamente la Costa Crociere non lo avrebbe ingaggiato - codice della navigazione, penale e civile ala mano pagherà per la sua imperdonabile leggerezza; e con lui gli altri co-responsabili della tragedia. Un incidente che sicuramente avrà delle inevitabili conseguenze su questo particolare settore economico, importante per l'Italia e che vede impiegate decine di migliaia di addetti sia di nazionalità italiana sia straniera, soprattutto orientale ( costano molto meno e la qualità del lavoro è maggiore secondo le compagnie e i loro dirigenti addetti alle risorse umane) ma anche centro e sudamericano, qualche africano, qualche maghrebino, e Federazione Russa e altri paesi dell'est europeo. Nonchè altri paesi asiatici. Statisticamente comunque è dai tempi lontani dell'Andrea Doria che non avvenia un qualcosa del genere, ovvero un vero e proprio abbandono della nave per un (quasi) affondamento. I ripartirei anche domani: non abbiate paura non c'è da averne affatto... E adesso non ci resta che fare la conta tra passeggeri a bordo e ritrovati e sperare che il numero delle vittime si fermi qua. Due secoli fa e passa né la flotta napoleonica né quella dell'Ammiraglio Horacio Nelson - che non avevano né radar né sistemi di localizzazione satellitare né ecoscandagli - avrebbe commesso un errore simile. Nemmeno di notte. (la Costa Concordia fotografata questa mattina dall'elicottero incagliata e inclinata irreversibilmente su un fianco all'altezza di Punta Gabbianara all' Isola del Giglio) Ricordo la mia prima crociera, partiti il 22 Maggio 2010 da Copenaghen a bordo della "Costa Atlantica" e quando dentro la cabina Patrizia mi fa: "Ehi, ma ci pensi se succede qualcosa? chi ti salva? A quel punto cominciai a fare gli scongiuri e toccarmi gli zebedei e lei che quasi se la faceva addosso dal ridere diceva: "...Dai, stai tranquillo: ci sono io, ti salvo io...E poi, a te, chi ti ammazza?" Bei ricordi però: ricordi di peccatucci...di gola... :-)
| inviato da enzocumpostu il 14/1/2012 alle 14:48 | |
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13 gennaio 2012
RIMBORSI ILLECITI AL SERVIZIO EMERGENZA TERRITORIALE DI NUORO: PRECISAZIONE DELL'ASL DI NUORO CON NOTA STAMPA
Precisazioni Asl Nuoro su rimborsi illeciti CLICCA PER LEGGERE LA NOTA STAMPA DI PRECISAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE DELL'ASL DI NUORO SULL'INDAGINE IN CORSO DA PARTE DEI CARABINIERI COMANDO TUTELA DELLA SALUTE DI SASSARI
| inviato da enzocumpostu il 13/1/2012 alle 9:52 | |
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12 gennaio 2012
NO IDIOTS
For several years now, U.S. troops participating in Afghanistanwithin the ISAF build peace, security, rebuild the sovereign state,trying to make known what is the civilization, public health, justice, security, organized with the our rules, and fighting drug trafficking and crime that occur in that tormented land too with the help ofsome police forces within the ISAF coalition.
Over the years much has been done and all that was built with thework of many operators and the heroic sacrifice of thousands and thousands of soldiers belonging to the different national contingents may be destroyed by a small group of people who I believe unworthily wear the uniform of the armed forces, and little importance has to know which country they belong to.
Unfortunately, four or five soldiers who carried out a real contempt for the corps some Taliban killed in battle belong - from what I can deduce from the video on Youtube - to the Armed Forces of the United States of America and you, American citizens who readmy blog, you have to ask these individuals hands, unworthilydefined as "soldiers" are arrested and tried by a military tribunalfor their crimes and, therefore, degraded and radiated. ask this in the name of the friendship that binds us to the to share the spirit of the NATO military, fraternal friendship that binds to the Italians to the people and the U.S. military since the Second World War.
We ask this in the name of justice, of rights denied to Afghan women and childrenfor which our young men and women in uniform fighting and assault rifle in his hand gave the most precious thing that God has given us:the Life.
American citizens, demand the arrest and conviction of these idiotswith their act causing the greatest life of both U.S. military and other military forces present in the International Security Assistance Force in Afghanistan.
Da diversi anni a questa parte, le truppe degli Stati Uniti d'America partecipano con la coalizione ISAF in Afghanistan per costruire pace, sicurezza, ricostituire lo stato sovrano secondo quelle che sono le regole della civilizzazione ma anche provvedere alla tutela della Salute Pubblica, della Giustizia, organizzata secondo quelle che sono le nostre regole di paesi democratici e combattono, anche grazie alla collaborazione fattiva di diverse forze di polizia, i traffici di droga e gli altre attività criminali che si consumano in questa terra martoriata.
Tutto questo, nel corso degli anni, è stato reso possibile grazie al costante lavoro di tanti operatori ma sopratutto grazie alll'eroico sacrificio di migliaia e migliaia di militari appartenenti ai contingenti delle diverse nazioni partecipanti (statunitensi ma anche tanti nostri ragazzi italiani) alla missione militare in Afghanistan e potenzialente tutto questa immane mole di lavoro potrebbe essere distrutta da uno sparuto gruppo di persone in uniforme, poco importa sapere a che contingente militare appartengono.
Sfortunatamente, però, quattro o cinque di questi personaggi che hanno pubblicamente eseguito un vero e proprio atto di vilipendio sui cadaveri di alcuni Talebani caduti in battaglia - da quello che si può dedurre guardando i video su Youtube (dove il gruppo di militari si fa filmare mentre orina sopra i cadaveri dei Talebani uccisi filmato che ha fatto il giro del mondo ndr) - appartengono alle forze armate USA e tu, voi, cittadino/i americano/i che leggi/leggete il mio blog, tu devi chiedere e pretendere che queste persone che indegnamente definiamo come "soldati" vengano arrestati, messi sotto processo dal tribunale militare degli Stati Uniti d'America competente nonché degradati e radiati dalla loro forza armata di provenienza e chiedo/chiediamo questo in nome dell'amicizia che ci lega agli USA, allo stesso spirito di appartenenza all'Alleanza Atlantica ovvero la NATO che a voi ci lega, chiedo e chiediamo questo in nome della fraterna e sincera amicizia che unisce, lega il popolo italiano con quello degli USA e delle loro forze armate fin dalla Seconda Guerra Mondiale.
Noi vi chiediamo questo in nome della giustizia, dei diritti negati ai bambini e alle donne afghane, diritti che i vostri e in nostri ragazzi e ragazze in uniforme da combattiento e con il fucile d'assalto in mano difendono i nsieme al bene più prezioso che Dio ci ha donato: la Vita.
cittadini americani: chiedete con forza evigore l'arresto immediato di questi idioti che con il loro grave atto possono mettere a repentaglio la vita di molti militari appartenenti alle stesse U.S. Armed Forces e agli altri contingenti militari presenti in ambito ISAF.
Sorry for the translation from the italian language to english but i've utilized Google Translator on the web and...you know...is not correct: easy but bad translation... Sorry
Mi scuso fin da ora se la traduzione dall'italiano all'inglese non è corretta poiché ho utilizzato il traduttore Google Translate presente sul web e non è certamente perfetto nella sua opera.

(foto: internet)
| inviato da enzocumpostu il 12/1/2012 alle 21:51 | |
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12 gennaio 2012
Justice Defibrillation
( il Porcuratore Aggiunto di Roma Pietro Saviotti - Foto: internet)
L'infarto è dal punto di vista epidemiologico una delle maggiori cause di morte improvvisa - se non la principale in assoluto - in tutto il mondo.
Secondo le statistiche nei paesi occidentali, compreso il nostro, si arriva a circa 40.000 decessi annui in tutto il Paese per IMA (Infarto del Miocardio Acuto) e i fattori di rischio sono più che altro in stretta relazione agli stili di vita ( stress, tabagismo, sedentarietà) e ad aspetti di natura patologica ( diabete, ipertensione arteriosa, obesità etc.) e nella roulette russa che non perdona c'è finito anche lui, Pietro Saviotti, Procuratore Aggiunto a Roma e titolare del pool antiterrorismo della capitale, fascicoli su delicate indagini nel suo tavolo; dalle Brigate Rosse nel passato a Lvitola nel presente, dagli anarchici ai black and block che misero a ferro e fuoco Roma alcuni mesi fa.
In questi casi l'esame autoptico penso sia una cosa naturale qualora il magistrato non abbia avuto, in passato, altri problemi di questo tipo.
Controllare, verificare, ACCERTARSI che le cause siano naturali anche se improvvise, senza sommarietà e pressapochismo ma anzi con estrema e raffinata analisi tossicologica e non solo... a me questo parrebbe veramente il minimo, visto e considerato il popò di roba che aveva in mano...
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A proposito di giustizia e medicina apprendo ora che i Carabinieri del Comando Tutela della Salute di Sassari - ricordiamoci che essi dipendono dal Ministero della Salute nel loro specifico campo operativo - hanno denunciato per truffa aggravata e falso cinque dirigenti medici dell'ASl di Nuoro appartenenti al Servizio di Emergenza Territoriale 118 i quali, secondo quanto emergerebbe dalle indagini dei militari, avrebbero dichiarato di aver utilizzato la propria autovettura per recarsi nei luoghi di lavoro da residenze fittizie molto distanti dalla sede operativa quando, in realtà, andavano al lavoro da abitazioni poco distanti.
| inviato da enzocumpostu il 12/1/2012 alle 10:21 | |
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11 gennaio 2012
NEVER BACK DOWN : MAI ARRENDERSI!
MAI
| inviato da enzocumpostu il 11/1/2012 alle 17:47 | |
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11 gennaio 2012
L'ULTIMO QUANTO TRAGICOMICO RAGIONIER FANTOZZI: DALLE PECORE ALLA PECORINA. E IL PECORONE SO IO CHI E'!
(foto: internet)
Paolo Villaggio parrebbe contrariato dal vespaio sollevato da quella sua affermazione durante la trasmissione televisiva su Rai 3 "Brontolo" con Oliviero Beha dove nell'argomentazione relativa al calo demografico in diverse regioni d'Italia, davanti al grafico commentato in trasmissione ha dichiarato che " sardi non fanno figli perché si accoppiano con le pecore".
Proprio pochi minuti fa, a seguito delle furibonde reazioni di comuni cittadini sardi, di giornalisti, uomini del mondo della cultura e della politica isolana e non solo, gelati ed esterrefatti da simili imprevedibili quanto idiote battute.
L'attore di Fracchia e della merdaccia fantozziana dice che è paradossale ciò che è conseguenza dalla polemica successiva a questa sorprendente dichiarazione fatta - secondo lui - solo ed esclusivamente per essere interpretata come una battuta. Ma forse non sa che il buonismo dei Sardi si sta esaurendo e che il tempo di ingoiare tutto, con sorrisi a denti stretti è finito: pare che per lui sia pronta una querela da parte di un legale.
Villaggio, me lo avevano confidato in verità circa vent'anni fa, nella realtà quotidiana pare sia antipaticissimo, un carattere e dei modi che contrastano nettamente con la figura da bonaccione che è incarnata nei personaggi dei suoi film, programmi televisivi del passato e dei suoi libri.
E a proposito di film ma voi vi ricordate quello che girò nel lontano 1974 nella costa orientale sarda, esattamente a Cala Luna, dal titolo "il signor Robinson" dove oltre all' attore genovese l'altra interprete principale era la bellissima attrice etiope - e non era di certo una pecora - Zeudi Araya? Eppure allora le pecore in quella zona c'erano e forse anche altri animali allo stato brado, natura incontaminata della quale lui e il suo produttore si servirono per un film che se non ricordo male incassò una discreta somma...
Villaggio, inoltre, molto probabilmente non ha fatto l'upgrade mentale delle sue meningi e non sa, l'ignaro ed ignavo pseudoartista, che i Sardi:
a) alle pecore preferiscono di gran lunga la pecorina;
b) che sono dei campioni mediterranei del Kamasutra, nuragico ma congegnale (e funzionale) nonché soddisfacente;
c) che la città di Nuoro ha dato i natali anche a un pornodivo, ex calciatore non professionista di una squadra locale che non menziono, il quale al taurino abruzzese Rocco Siffredi non ha nulla da dover invidiare;
d) che i figli le donne sarde non li fanno non perché i loro compagni o mariti si accoppiano con gli ovini ma perché la situazione economica è drammatica, la gente scappa dall'isola, inoccupazione e disoccupazione regnano sovrane grazie anche a merdacce fantozziane che lui, che si dichiara di sinistra, ha votato e sostenuto e che in Sardegna hanno imperato per decenni.
Ecco alcuni commenti di ieri su Facebook di due dei miei contatti:
Franco Prezza: "non mi meraviglia Enzo: ai friulani Villaggio li descrisse come degli avvinazzati"
Manola De Rubeis" ho avuto la fortuna di conoscere l'attore che interpretava la figlia di Fantozzi, Mariangela, nei suoi film; e la sfortuna di incontrare Villaggio in ristorante"
Poveraccio!
| inviato da enzocumpostu il 11/1/2012 alle 13:49 | |
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10 gennaio 2012
LOOKING FOR A SNIPER
(Mario Lozano foto: internet) Confesso apertamente di averlo cercato su Facebook, social network dove tantissimi appartenenti alle United States Armed Forces sono iscritti, dal semplice "Private" (soldato) al General Four Star. Alcuni con profilo pubblico con tanto di nome, cognome e fotografie, altri sotto mentite spoglie con pseudonimi o nick particolari. Questa seconda ipotesi è pressochè certa per chi fa parte dell'intelligence, militare o civile, un po' ovunque L'ho cercato ma non trovato, figuriamoci se le autorità militari star and stripes lo autorizzerebbero a farlo con la possibilità di essere contattato anche dall'esterno e di poter scrivere, magari, qualcosa di poco conveniente per gli USA. Mario Lozano, Sergente del 1° Battaglione del 69° Reggimento di fanteria inquadrato all'interno della 42.ma Divisione di Fanteria della New York National Guard con caserma a Manhattan mezzo portoricano e con nonno siciliano L'ho cercato perché volevo parlarci, come penso vorrebbero parlarci decine di giornalisti a tu per tu, anche oggi che sono passati alcuni anni, per capire. Al di là delle versioni ufficiali.
Io non credo che egli sia un killer, non credo che abbia ricevuto personalmente dall'intelligence militare statunitense l'ordine di sparare proprio in direzione di quella Toyota Corolla utilizzata dai nostri servizi segreti e con a bordo Calipari ed altri e la giornalista Sgrena appena liberata dalla missione del numero uno dell'intelligence militare all'estero visto che Calipari, con lungo passato in Polizia e nei servizi segreti civli (si dice che avesse avuto un ruolo anche nelle delicate fasi di trattative per il rilascio di ostaggi dell'Anonima Sarda) peché c'erano loro a bordo. Penso alla mitragliatrice utilizzata, una Lighting Machine Gun M 240 B, versione statunitense della Mitralleuse d'Appui Général MAG 58 costruita dalla FN di Herstal. In calibro 7,62 x 51 ma anche nella versione cal. 5.56 NATO ( .223 Remington ) e con una cadenza di tiro che può arrivare a novecento colpi al minuto viene molto difficile pensare ad un tiro da sniper, da cecchinaggio per uccidere il capo dell'Ufficio Operazioni Internazionali di Forte Braschi, Forte che proprio dopo quei tragici fatti a lui è stato intitolato. Lozano è orignario del Bronx e se è vero che da questo quartiere le forze armate statunitensi attinsero anche da grosse gang delinquenziali che imperversano nella città americana è anche vero che c'è qualcosa che non quadra, che non torna, che ci sfugge. La domanda è molto cattiva ma la devo fare: e se le responsabilità della sua morte fossero da attribuire per errori commessi (da loro o dagli italiani stessi) dal coordnamento dells operazione "segretissima"?
| inviato da enzocumpostu il 10/1/2012 alle 13:29 | |
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10 gennaio 2012
VOYAGE AVEC TOI
Una bella vacanza mi farebbe davvero bene... Maldive? Hawaii? Oppure Polinesia? O Santa Lucia di Siniscola? Questo è lo shakesperiano dilemma di oggi... E ancora: infermiera? crocerossina? O altra categoria? Vedremo...
P.S. alle Maldive rischierei di fare brutti incontri tra la classe politica italiana...
| inviato da enzocumpostu il 10/1/2012 alle 9:32 | |
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8 gennaio 2012
L'AUTISTA DI CROCE ROSSA CHE VENIVA DA MACOMER... CIAO, ANGELO MARONGIU
E ancora una volta mi tocca il triste, ingrato e per me doloroso compito di ricordare amici della Croce Rossa Italiana di Nuoro, della Sardegna, che senza preavviso ci hanno fatto un brutto scherzo di inizio dell'anno, lasciandoci. Angelo Marongiu, dipendente della croce Rossa Italiana ocn la qualifica di autista (di ambulanza e non solo) arrivò a Nuoro proveniente dal Comitato Provinciale di Sassari e una lunghissima esperienza maturata in Croce Rossa dapprima come militare arrivando al grado di Sergente Maggiore, prestando servizio sia in Sardegna al XIV Centro di Mobilitazione Territoriale di Santulussurgiu (OR) ora dismesso al comanndo del Ten. Rossano Alberto Rosso sia nella penisola e poi, da dipendnete CRI, vincitore di concorso alla fine degli anni novanta, prestò servizio con la CRI per il 118 a Monza ma anche con la CRI a Sassari sena contare gli anni di servizio nel Pronto Soccorso Aeroportule CRI. Angelo è volato in codice rosso tra gli spazi siderali e infiniti questa mattina non appena è stato soccorso dall' ambulanza 118 del'Associazione VO.S. che lo ha soccorso e prontamente trasportato all'ospedale, dove è spirato. Era simpaticissimo, sempre pronto alla battuta, volentieri stava allo scherzo, quanti pomeriggi passati a parlare e raccontarci: oltre alla CRI ci accomunava il fatto che i nostri genitori erano stati entrambe sottufficiali dell'Esercito: il mio a Nuoro, il suo al CAG di Alghero, il famoso centro di Torre Poglina. E nonostante concepisse la CRI un maniera differente alla mia, sotto sotto Angelo annuiva che sul 118 delle volte ho avuto ragione. Sempre disponibile sopratutto quando chiamavano per effettuare dei trasporti programati, sempre pronto a prestare servizio sia come dipendente retribuito sia come Volontario CRI. Era un ottimo autista con patente "Tipo 5" e Volontari CRI come Linda, la mia piccola amichetta Linda Sulis (che spero quanto prima indossi il camice bianco di medico) conosce perfettamente essendo uscita in emergenza con lui, qualche volta... spero che i prossimi post sugli amici della CRI sarda siano per cose allegre, gioiose o che rendano onore alla nostra opera. Ciao caro Angelo, "Silendo Libertatem Servo": e solo lui sa il motivo di questa frase latina combattiva. E resterà una cosa tra me e lui... Un abbraccio fraterno alla famiglia e alla compagna della sua vita.
| inviato da enzocumpostu il 8/1/2012 alle 17:24 |
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6 gennaio 2012
La Befana? Veniva di notte...
Quando penso alla Befana penso a quei giorni da bambino con le notti trascorse a chiedermi se mi avesse portato, tra i doni, dei giocattoli oppure dei dolci, cioccolatini per esempio che erano gli unici tra i dolci per i quali andavo matto; a dire il vero preferivo i giocattoli, nella mia infanzia non ero di certo un gran mangiatore anzi ero piuttosto inappetente, l'esatto contrario d'oggi. Ricordo il presepe che facevamo nella sala da pranzo della vecchia quanto umida casa in viale Sardegna, alloggio di servizio degli anni trenta, adiacente la sede dell'allora Sezione Autonoma Artiglieria: mura granitiche, il presepe e l'albero di Natale illuminato ad intermittenza, la stufa nel corridio alimentata a legna. A proposito di stufe vorrei raccontarvi un particolare curioso: di tutte le armi che venivano destinate alla rottamazione (sotto la trancia due colpi e restava solo ferraglia da ferrovecchi) mio padre faceva recupere le casse, l'astina, il calciolo: perchè era sempre ottima legna per alimentare il fuoco nelle fredde e gelide giornate lavorative d'inverno in quegli enormi laboratori dell'armeria dove egli lavorava. La notte ricordo un altro particolare: non avevamo il telefono di servizio ma avevamo un campanello d'allarme e in caso che la sua presenza si rendesse necessaria per esigenze di servizio, soprattutto la notte, veniva allertato con questo trillare azionato dall'interno della caserma, che poi in realtà era un misto tra una caserma militare e un Ente militare territoriale, uno stabilimento dove del resto c'erano non pochi operai, guardie giurate dello Stato, impiegati amministrativi e qualche operaio cosiddetto "giornaliero" esterno che lavorava per una cooperativa convenzionata con il Ministero della Difesa. Una Befana, quella della mia infanzia, che mi riservava anche qualche gradevole sorpresa, visto che ai tempi esisteva quella che chiamavano " La Befana dell'Artiglieria" e il sei gennaio di ogni anno ( francamente non ho idea per quanti anni questa cosa sia stata portata avanti ma quando ero piccolo io di sicuro) venivano consegnati dei pacchi dono ai figli dei militari e, credo, anche dei dipendenti civili che erano proporzionalmente molto superiori al numero degli ufficiali (pochissimi) e dei sottufficiali. Ero piccolo ma lo ricordo ancora perfettamente e, altro particolare che molti non sanno, all'ingresso principale di Viale Sardegna ai tempi c'era sempre presente, attento e vigile e ogni mattine nelle giornate lavorative, anche un simpatico Appuntato dei Carabinieri ( di cognome faceva Marcello ed era il padrino di battesimo di un mio caro amico dico era perché quest'omone con i baffoni da carabiniere dei romanzi d'un tempo è scomparso tanti anni fa) il quale aveva il compito, all'ingresso e all'uscita del persnale civile dal lavoro, di effettuare dei controlli a campione sui soggetti per poi non dico perquisirli... ma controllare all'interno delle eventuali buste e borse etc. Allora mica si scherzava. Erano gli anni a cavallo tra la fine dei sessanta e inizio settanta, il boom del consumismo per le festività natalizie, così come in tutta Italia, era evidentissimo e palpabilissmo ovunque. E allora sì che le nevicate in questo clima magico e particolare erano abbastanza frequenti. E dal portone di casa al centro di Nuoro per fare compere natalizie, per esempio alla UPIM, erano davvero pochi passi a piedi. Oggi l'Epifania - ch non dimentichiamo dal punto di vista religioso è molto importante - mi sembra una festività alquanto spenta, ma è questa situazione e questa crisi che ha smorzato gli animi degli italiani. E sempre pensando a quarant'anni fa vi dovrei ricordare che, essendo affetto da osteogenesi imperfetta, da bambino ero altamente esposto al rischio di fratture patologiche: di fatto ero diventato oramai habitué del reparto di ortopedia di Nuoro dove tutti e tutte mi conoscevano e io conoscevo loro; devo dire che ho avuto la fortuna di non passare mai il Natale o il Capodanno in corsia ospedaliera anche se un anno ricordo che mi fratturai propro il giorno prima di Natale. Col senno di poi, quando il tempo passato cancella la sofferenza sia fisica che psicologica subita, per anni, penso che quello che fanno i miei collehi e colleghe della Croce Rossa Italiana durante le festività sia importantissimo sotto il profilo umano: per esempio "Operazione Sorriso" a Cagliari, per Natale, con le belissime Volontarie CRI e i meno belli ma simpatici e pagliaccisticamente effficaci Volontari impegnati nel fare sorridere o provare a far sorridere quei bambini che non stanno troppo bene. Ma badate che queste cose dovrebbero essere una costante presenza, non si deve limitare al buonismo festaiolo, la serenità psicologica al'interno delle strutture sanitarie è importante nche in quei casi nei quali essi non sono ricoverati per gravi motivi ma ancheperchè una caduta, un intervento d'appendicectomia o alle tonsille richiede una degenza corta o meno corta. Bravi a tutti, qualsiasi sia la vostra iniiativa in merito. Ovviamente...l'urgenza ed emergenza sanitaria non si deve accantonare... E vabbè: per oggi ma solo per oggi vi autorizzo a dire che con questo 118 vi ho fratturato..i maron glaces! . Posso dire alla Befana che mi sta facendo perdere la testa che questo non succede solo perchè è una bella gnocca?
| inviato da enzocumpostu il 6/1/2012 alle 23:36 | |
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4 gennaio 2012
SUA ALTEZZA REALE LO STENOGRAFO PARLAMENTARE
(Fonte: internet) Cosa dirà il mio collega radioamatore EA0JC (al secolo El Roy de Espana Juan Carlos de Borbone) alla notizia che uno stenografo del Senato della Repubblica Italiana guadagna appena 2.000 euro annui lordi in meno di quanto gli passi il governo spagnolo, ovvero circa 290.000 diconsi DUECENTONOVANTAMILA EURO? ho fatto i calcoli e per arrivare a tale somma, considerando che qua stanno congelando passaggi orizzontali e possibilità di passaggi verticali con selezioni interne così come previsto dalle normative, considerando il blocco delle indicizzazioni, SENZA SPENDERE UN CENTESIMO ALMENO VENTICINQUE ANNI. Ma cosa dirà la corona madrilena alla lettura di questa notizia? Sicuramente esclamerà: "Ma Puerca de una Puta!!! Che dite ragazzi: me ne vado a Roma? Coadiutore Amministrativo Categoria B CCNL Sanità ASL Nuoro Enzo Cumpostu: Retribuzione mensile lorda Dicembre 2011 Euro 1.438 netto in busta mese di Dicembre Euro 1.312,99 ma solo a Dicembre ovviamente visto che vi sono conteggiati buoni pasto per i mesi passati e detrazioni per lavoro dipendente altrimenti il mio stipendio medio (e come me quello di milioni di lavoratori italiani) il netto in busta è poco più di 1.100 Euro...Ditemi come mettere online i file .pdf e ci ficco dentro tutti i cedolini delle buste paga del 2011 Coadiutore della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana : si può arrivare anche a una retribuzione al lordo degli oneri fiscali quantificabile in 192.000 (diconsi CENTONOVANTADUEMILA Euro) annui. Suicidi per somme chieste indietro dall'INPS ai pensionati con appena 450 Euro al mese, suicidi tra gli imprenditori onesti che non sopportano l'onta di dover licenziare dipendenti, crescita esponenziale della disoccupazione nei svariati settori dall'edilizia al tessile: indignazione, rabbia, imprecazioni esclamate in tutti i dialetti dello stivale isole comprese (e già mi immagino "sos frastimos" o "frastinzos" ovvero beneaugurali quanto efficaci maledizioni in sardo) ma...c'è un ma: il fatto è che ancora non sento il passo degli anfibi del Col Moschin, COMSUBIN, GIS, RIAM e NOCS messi insieme a (cal)pestare gli zebedei a qualcuno, ancora non sento i cingoli dei carri Ariete in simpatiche gitarelle romane. . . Ancora non odo il tagliare dell'aria delle pale dei A-129 Mangusta sul Colosseo. . . Forse perchè a "combattere" siamo rimasti in pochi.
Parlare di politica nel mio blog? No, per ora smetto: molto meglio scrivere odi su una dolce creatura femminile...
| inviato da enzocumpostu il 4/1/2012 alle 12:15 | |
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2 gennaio 2012
I DUE GABBIANI JONATHAN
Navigare e solcare le acque di Mari ed Oceani : conoscere l'emozione del lasciare e ritrovare un porto, con il caldo o con il freddo quando si "sfiora" Capo Nord... E il sole di mezzanotte così rapido a sparire e ad oscurare l'orizzonte che spesso nemmeno con il velocissimo ascensore si riusciva a salire al Ponte 14 della nave e dalle paratie immortalare l'evento, questo... Ricordi?
E il mercato del pesce di Bergen tra salmoni, crostacei e carne di balena che tra l'altro faceva abbastanza schifo...
E infine la traquilla, pacifica e serena Oslo, capitale inaspettatamente devastata da un gesto terroristico, orribile quanto criminale accaduto qualche settimana dopo la nostra partenza per Kiel: e dopo una tua grande sfachinata a piedi, tutta in salita e spingendo la carrozzella, la residenza del Re Harald V di Norvegia e quelle sentinelle con le piume di gallo cedrone sul cappello, un copia e incolla dei nostri bersaglieri e così come avviene in tutte le reggie delle capitali scandinave, sulla falsariga di quelle di Queen Elizabeth II, si fanno immortalare dai turisti con foto e vidocamere digitali, giapponesi in testa. Come sempre.
E rientrati in Italia, in Sardegna e in Baronia, ti ricordavo nella notte e nei chiari di luna d'Agosto di Sa Preta Ruja:
...E nessuno deve permettersi di interrompere questo straordinario e particolarissimo rapporto che esiste tra noi
...da ben oltre otto anni.
Gabbiani Jonathan noi due: e continueremo a volare...
E porterei con me nei miei viaggi altre Donne Speciali delle quali vorrei urlare il loro nome:
Una giovane e straordinariamente bella mamma con il suo piccolo bambino, per esempio...
Patrizia, se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti!!!
| inviato da enzocumpostu il 2/1/2012 alle 3:18 | |
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1 gennaio 2012
AMMAZZA CHE BOTTO
Ovviamente c'è da augurarsi che la popolazione italiota-idiota del botto abbia seguito il monito di questa pubblicità dissuasiva studiata ad hoc per le festività natalizie da luminari della scienza della comunicazione.... Ah mi sono scordato: auguri!
| inviato da enzocumpostu il 1/1/2012 alle 0:53 | |
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31 dicembre 2011
THE FINAL COUNTDOWN: TRA LAVORO, SPERANZA ED AMORE
ROSSELLA URRU: mi sono chiesto spesso se sia ancora in vita, io penso di si. spero di si e spero si stia facendo il possibile per poterla liberare.
CRISI ECONOMICA: tutti oramai abbiamo capito la tecnica anzi la... "strategia" (...) adottata da PdL e centro sinistra per delegare questo pur strano esecutivo tecnico. "Gli italiani hanno dimostrato, di fatto, di non meritare il regime democratico - mi dice un mio amico al telefono confermando la mia teoria e asserzione che spesso ho tenuto un pò nascosta - e ora succederà che se nel periodo transitorio di questo governo avverrà un non nulla di positivo sarà più che sufficiente perchè qualcuno, tra qualche mese, ne prenda i meriti. Italia ufficialmente commissariata dalla Ue ma di fatto sotto le redini del potentato economico di...
LAVORO: spero che cambi qualcosa per la nostra gente, per i Sardi, per quelle persone che non hanno tradito ma sono state tradite. Non cadete nella trappola delle "guerre tra poveri": non hanno mai portato da nessuna parte...
VIAGGI: mi sono ripromesso che nel corso del 2012 raggiungerò due nazioni: una di queste sicuramente, l'altra è tutto da vedere. Difficoltà logistiche notevoli ma non insormontabili e insuperabili.
E poi, tutti quanti e quasi meschinamente e con una certa ripetitività e ipocrisia, ci si ripromette di essere più buoni e migliori ma se controlliamo nel mondo di calendari ce ne sono un infinità dove tutto è numeri o fasi lunari e ti accorgi che dopotutto il mio Capodanno non corrisponde con quello di x o y.
SENTIMENTI: sono cose molto personali e non posso che parlare per me stesso. E non posso nascondere quanto amare una donna possa,lentamente, contribuire nel cambiare la mia vita e questa volta nel Bene. Lei non si rende minimamente conto di questo. Le piacerò? Forse no ma poco importa e una cosa è certa: non è una donna insensibile. La maschera di freddezza o di cinismo che "fortifica" la loro anima, spesso ferita gravemente, è una corazza della quale non riescono e non possono fare a meno. Dietro a quelviso e a quegli occhi si cela una delicatezza e una sensibilità che non ha eguali... Ma tu sai che ti sarò sempre vicino anche quando nemmeno te lo aspetterai...
Io e te non saremo di certo insieme a fine anno ma...
Buon anno, piccolina...
E non solo a te... :-)
| inviato da enzocumpostu il 31/12/2011 alle 2:43 | |
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