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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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25 marzo 2014

TROPPI BOMBAROLI IN OGLIASTRA

Titolo VI 

Dei delitti contro l’incolumità pubblica

Capo I 
Dei delitti di comune pericolo mediante violenza

422. Strage. — Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con l’ergastolo (1). 
Se è cagionata la morte di una sola persona, si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni (2).

Dispositivo dell'art. 435 Codice Penale
Fonti ? Codice Penale ? LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare ? Titolo VI - Dei delitti contro l'incolumità pubblica (Artt. 422-452) ? Capo I - Dei delitti di comune pericolo mediante violenza
Chiunque, al fine di attentare alla pubblica incolumità, fabbrica, acquista o detiene (1) dinamite o altre materie esplodenti, asfissianti, accecanti, tossicheo infiammabili, ovvero sostanze che servano alla composizione o alla fabbricazione di esse (2) è punito con la reclusione da uno a cinque anni [678, 679, 703] (3) (4).

Note
(1) V. anche art. 7, l. 31-5-1965, n. 575 e successive modificazioni, riportato alla nota sub art. 336.

(2) Per alcuni casi di non punibilità cfr. art. 1, c. 2, l. 29-5-1982, n. 304 (Misure per la difesa dell'ordinamento costituzionale).

(3) Il delitto previsto dall'art. 435 si perfeziona con la sola detenzione dell'esplosivo, cioè con la sua materiale disponibilità, a qualsiasi titolo. Non è necessaria la realizzazione in concreto del fine di attentare alla pubblica incolumità, ma è sufficiente che l'agente abbia detenuto il materiale suddetto allo scopo di compiere tale attentato.

(4) La norma si applica non solo alle sostanze che possono essere destinate esclusivamente alla produzione di esplosivi, ma anche a quelle che, pur non avendo tale univoca destinazione, appaiono possedute esclusivamente a questo scopo (perché, ad esempio, rinvenute assieme a strumenti tipicamente destinati alla produzione di ordigni esplosivi).




Il luogo dell'attentato dinamitardo mortale avvenuto stamane poco dopo le 10 nel tratto di strada che collega Lanusei e Ilbono, nel quale ha perso la vita Roberto Aresu, 50enne rappresentante di commercio, già arrestato e che ora si trovava libero in regime di arresti domiciliari per truffa.

Molto probabilmente l'ordigno era collegato direttamente al motorino d'avviamento della sua Renault Clio e la morte è sopraggiunta immediatamente. 
Si tratta di un eclatante episodio, senza precedenti in Sardegna, con un modus operandi criminale assolutamente atipico nella nostra regione. 

Se è vero che non è il primo attentato dinamitardo è sicuramente il primo che cagiona la morte dell'obiettivo dei sicari.  ( fonte della fotografia : La Nuova Sardegna - Repubblica.it)




permalink | inviato da enzocumpostu il 25/3/2014 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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