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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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16 ottobre 2014

ASPETTI POCO CONOSCIUTI DEL 1943 IN SARDEGNA

 

 (Fonte foto: WEB)
 
Nella foto che potete vedere qui sopra, appare un rarissimo distintivo da taschino, battuto in un asta pubblica all'estero per una cifra di tutto rispetto: il distintivo è in metallo leggero per le uniformi della Werhmacht  (1943-45) ed è appartenuto agli uomini della Divisione Corazzata "Division Sardinien"  nata dalle ceneri della ritirata della 90.ma Leichte Afrika Division in Tunisia, una delle Grandi Unità appartenenti all'Afrika Korps di Erwin Rommel, Feldmaresciallo già conosciuto come la leggendaria "Volpe del deserto".
Il 23 Maggio 1943 la divisione corazzata tedesca presente in Sardegna assume la nuova denominazione di "Division Sardinien" come di già detto e tale denominazione resterà anche dopo la fatidica e tragica data dell' 8 settembre 1943, giornata che comunque e fortunatamente  in Sardegna non vedrò scorrere sangue a fiumi, soprattutto nei confronti di civili isolani, fino a riprendere la denominazione di 90.ma Panzer-Grenadieren Division.
Fatto salvo l'episodio dei combattimenti tra marinai, soldati e carabinieri con i tedeschi a La Maddalena, i quali vedranno cadere decine di militari sia della Wermacht sia italiani, compresi diversi ufficiali anche della Regia Marina, la guerra non farà sì cbe i sardi paghino un altissimo tributo di vite umane a parte purtroppo i bombardamenti effettuati dal 1940 al 1943 dai francesi e dagli angloamericani poi.
 
E tra la disperazione della guerra, le decine di migliaia di sardi partiti come reclute quasi direttamente al fronte o richiamati in servizio, mi piace ricordare gli aspetti positivi che possono emergere anche da grandi eventi bellici: la Divisione comandata dall' allora Maggiore Generale (Generalmajor) Karl-Hans Lungerhausen, successivamente promosso Generalleutnant, ovvero Tenente Generale vale a dire l'equivalente di Generale di Divisione la quale era composta da due reggimenti carri, un reggimento di artiglieria, un battaglione del genio pionieri, altre unità controcarri e - anche se non ve n'è traccia - da un ospedale da campo operato dalla Sanità Militare tedesca e che fu allestito nella primavera del 1943e fino all' 8 settembre 1943 a Bitti, all'interno del caseggiato scolastico.

Mio padre ricorda che sul tetto dell'edificio fecero fare una grande croce rossa, a difesa dell stesso nel caso di un ipotetico ma alquanto improbabile attacco aereo.

All'interno, medici militari e infermieri curavano non solamente militari della gloriosa unità da combattimento tedesca ma anche popolazine civile, specialmente nei casi di malaria e tifo. O colera.

Dell'esistenza di questa raltà si parla molto poco nei libri - o quasi nulla - ma di certo si sa che contribuì a salvare tantissima gente, in uniforme tedesca ma anche uomini, donne e bambini della nostra isola.
 
 
Generalmajor Carl-Hans Lungerhausen (Fonte foto: WEB)
 
 

90. leichte Afrika-Division - Wikipedia 






permalink | inviato da enzocumpostu il 16/10/2014 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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