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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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enzocu@tiscali.it  



La torre di Babele   



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28 dicembre 2007

La notte di San Silvestro

Secondo una statistica il 68% degli italiani passerà 
Capodanno a casa: altri invece spenderanno un
sacco di soldi, alcuni potranno arrivare a spendere
oltre mille Euro per questo countdown finale di San
Silvestro. Poi ci saranno quelli che lavorano ma anche
quelli - me compreso - che molto probabilmente non si
muoveranno di casa, non per impossibilità ma per mancan
za d'entusiasmo, pur avendo alcune occasioni di pas
sare un allegro e sereno fine anno. L'anno nuovo quasi sicura
mente e a brevissimo termine ( entro Gennaio)
mi porterà quello che molti sognano: un lavoro
nella pubblica amministrazione a tempo indeterminato.
 Sì, non nego che èimportante ma - credetemi - sono altre
 le cose che fanno veramente felice un uomo. Ci saranno,
 la notte di Capodanno,quelli che lavoreranno. E quelle.
 Magari in corsia...
E il giorno dopo via, verso ignota destinazione... E solo una
cosa è più che certa: tu resterai -nel frattempo- solo.

AMICI MAI (di Antonello Venditti)
per guardare il video premi il pulsante
PLAY posto in basso a sinistra nello
schermetto youtube. Quindi regola il
volume a tuo piacimento.








permalink | inviato da enzocumpostu il 28/12/2007 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

27 dicembre 2007

Bambini nell'odio: il natale in Palestina (con Hamas) è così

 Devo dire a onor del vero che non ho, in questi giorni,
 molta voglia di postare articoli sul mio blog... Ma avevo
 promesso alla titolare (che è a Tel Aviv in questo momento)
 di pubblicarlo poichè era estremamente rilevante come importanza
 e gravità. Tutto firmato da Hamas. . . 

26 dicembre 2007

( grazie a http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it )

TERRITORI PALESTINESI Bambini nella "fabbrica dell'odio"


 




















Gli osservatori la chiamano "la fabbrica dell'odio",
bambini e adolescenti della Striscia di Gaza costretti
a baciare i cadaveri degli shaheed (martiri), i terrori
sti operativi uccisi dagli Israeliani. Fa parte del program
ma di indottrinamento voluto dalla Jihad Islamica Pales
tinese e da Hamas nella Striscia di Gaza volto a odia
re Israele e ad usare mezzi violenti. Il programma
comincia molto presto nei sistemi educativi sia forma
li sia informali. Fa parte del culto popolare del mar
tirio nei Territori amministrati dall'Autorità Palestinese
nella sua lotta contro Israele. Ecco le immagini:
bambini in divisa militare e con armi;bambini
che brandiscono armi. Donne che indossano giubbotti
esplosivi. Il cartello in una di queste foto dice: "La jihad è
il nostro programma di azione". Ed ancora: bambini nel
ruolo di terroristi palestinesi in manette e bendati, per
simulare palestinesi caduti nelle mani degli Israe
liani. Un bambino è addirittura incatenato. Bambini
con la benda di Hamas attorno alla testa trasportati
ad un rally. Sul volto di qualcuno la scritta: "Hamas"
Il braccialetto: "Brigate Izzedine-al-Qassam.
Nella tradizione islamica, è martire chi ha sacrificato la
propria vita sui campi di battaglia per amore di Allah,
di solito contro una forza superiore. Il martire può essere
maschio (shaheed) o femmina (shaheeda). Si dice
che Maometto abbia detto che quando un musulmano
muore da martire, come l'abbiamo descritto, il suo
corpo non deve essere lavato e deve essere sepolto
nella posizione in cui è caduto, anche se i suoi
vestiti sono strappati e macchiati di sangue.
La ragione:nel giorno del giudizio le macchie
emetteranno un particolarmente piacevole profumo.

Secondo la tradizione, i cadaveri, inclusi quelli degli
shaheed, devono essere sepolti immediatamente.
Per preservare la loro santità, i corpi non devono
essere lavati. Spesso, però, la faccia viene lavata
quando il corpo viene trasportato in ospedale.
La partecipazione al funerale, specialmente
a quello di un martire, è un'esperienza profondamente
emotiva, al punto che vi partecipa sente di dover
toccare il defunto. Questo è vero soprattutto nei
casi in cui il morto è una persona altolocata, un
leader considerato martire o uno shaheed che è morto
in battaglia.
icn news

(postato il 26/12/2007 da http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it )

       
 

 




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25 dicembre 2007

Prodi, pessimo Babbo Natale: la Finanziaria 2008 frena la autonomia dei diversamente abili - Prodi, a bad "Santa": President go to the bueno retiro and Berlusca too. Porblems for wheelchair people with the Law "Finanziaria 2008"

 

Prodi e i ministri del suo Governo, come Babbi Natale
(ergo come politici di conseguenza) valgono molto
poco, e in definitiva a noi diversamente abili la Fi
nanziaria 2008 che cosa ha portato da essere an
noverata tra le strenne natalizie? Ben poco, in verità.
 Anzi, vi sono diversi aspetti negativi e gravi.Unica
cosa positiva è l'istituzione di un Fondo per le per
sone non autosufficienti, di già previsto con la
Legge 296/2006 che vede salire la dotazione per
l'anno 2008 da 100 a 300 milioni di Euro. Questi fondi,
presumibilmente, andranno a tamponare le insufficienze
o i buchi paurosi di bilancio delle varie regioni (vedi
la Sardegna e intanto per la L.162/98 noi paghiamo
e anticipiamo!) relativamente a diversi progetti assis
tenziali, non ultimi quelli ideati e realizzati da diversi
anni con l'introduzione della L. 162/98. Prodi fa la vo
ce grossa anche il giorno di Natale? Urla che
Berlusconi deve starsene a casa? Potrebbe aver un
fondo di ragione, ma che ci stia pure lui però:
infatti,la Finanziaria 2008 ha completamente
disatteso quelle che erano le aspettative relativa
mente al cosiddetto fondo per la mobilità dei diversa
mente abili, vale a dire quel particolare fondo che do
veva servire per far sì che il parco ferroviario
(principalmente e via via altri mezzi di trasporto) del
paese fosse messo in condizioni di accogliere, allo
interno delle carrozze, persone diversamente abili
agevolando la mobilità e l'autonomia  un pò ovunque
e non come ora dove troviamo isole felici e meno
felici in tal senso... Altro fatto -che io reputo gravissimo-
è che questi fondi sono stati sì previsti in minima parte
e stanziati ma...per finanziare le modifiche da apportare
alle carrozze ferroviarie che vengono normalmente adibi
te ai pellegrinaggi. Abbiamo capito tutto: il "miracle-business"
 italiano ha il suo potere in fatto di voti. Basta così.
 
Professor Uchitel, prenda una carrozzella, ci si sieda so
pra e provi a guadagnare un pò di autonomia nei movimenti
a Roma, Napoli, ma anche tante altre città italiane. Poi faccia
una cosa: venga in Sardegna ma senza auto blu come un
normale cittadino diversamente abile e provi - sempre
su quattro ruote così solo per sperimentarlo - a spostarsi
dall'aeroporto o a raggiungere diversi centri dell'interno in
 autobus o in treno. Poi ne riparleremo.
 
A casa entrambe: un buen retiro è quello che per il prossimo
2008 gli italiani vi augurano. A entrambe.  

Ah dimenticavo... Buon Natale     




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24 dicembre 2007

Spennati come polli

Ancora aguri a tutti




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24 dicembre 2007

Buon Natale!-Merry Christmas!-Feliz Navidades!-Bon Noel!

 

Auguri a te, nurse... Buon Natale piccola...

 

 




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21 dicembre 2007

Quadri d'autore: quel grandissimo Amore non ricambiato

 Immagine:Francesco Hayez 008.jpg
(Francesco Hayez: il bacio del soldato)
Non credo si trovi al Louvre di Parigi... Semmai alla Pinacoteca di Brera...
E posare per na simile opera mi sarebbe oggettivamente impossibile.
Ma mi sento come il protagonista: soldato non lo sono, innamorato sì.
All'amore non corrisposto wikipedia dà la seguente definizione:

Per amore non corrisposto si intende un intenso sentimento di amore romantico
che non è ricambiato dal soggetto amato, anche se la reciprocità è desiderata
dal soggetto amante. La condizione emotiva dell'amante non corrisposto è tipica
mente caratterizzata da repentini cambi di
umore e può oscillare tra la depressione
e l'euforia.

L'amore non corrisposto può sfociare in comportamenti ossessivi e anche trasformarsi in
ostilità nei confronti della persona amata; d'altro canto, questa forma d'amore ha rappre
sentato per
secoli l'ispirazione per numerose opere d'arte di eccellente livello. L'atteggia
mento di un innamorato non corrisposto può essere recepito in svariati modi da un osser
vatore esterno (o dallo stesso soggetto amato); il suo comportamento può essere giudi
cato affettuoso, oppure sgradevole, oppure può essere interpretato in molti altri modi:
si tratta sostanzialmente di una questione soggettiva.

Trovarsi in una tale condizione è estremamente doloroso, ma allo stesso tempo può rappresentare una fonte di grande gioia: a volte questa forma d'amore lascia nel sog
getto amante un senso di realizzazione di sé per avere qualcuno da amare, anche se il
sentimento non è reciproco. In alcuni casi, l'innamorato non corrisposto ritiene che tale soddisfazione ricompensi la sofferenza che deve patire: di conseguenza, egli non dichiara
i propri sentimenti alla persona amata per il timore di essere respinto definitivamente.

L'amore non corrisposto nei confronti di una data persona può durare molto a lungo
(
anni e persino decenni). Tuttavia, molto spesso i sentimenti del soggetto amante raggiun
gono un punto di rottura nel momento in cui egli viene a sapere che il suo amore non sarà
mai ricambiato, oppure quando egli sposta il proprio interesse su di un soggetto disponibile
a corrispondere il suo affetto.


Non riesco a capire come si possa parlare di fonte d igioia o di realizzazione...
 Amare e non essere ricambiati è una delle peggiori punizioni che il destino
possa infliggere all'essere umano e lo dico... con cognizione di causa...
Altro che gioia!
 
Altra inesattezza: non credo ci sia mai dico MAI odio verso la persona amata
anche quando questa non ricambia. Non si può odiare, non è possibile. 
Ma poi, si spera sempre che qualcuna, nel tempo, possa aprire gli occhi...
Datemi un giudizio, sincero: sono troppo speranzoso o troppo c*******e?
 



NEWS 22/12/2007 video embedded from www.skylife.it

TONY BLAIR SI CONVERTE AL CATTOLICESIMO

(Cronaca di una conversione annunciata)




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21 dicembre 2007

Dead or alive: la cattura dei boss

 Sto leggendo, da alcuni giorni, l'ultima fatica letteraria
 di Giovanni Francesco Ricci, scrittore per passione,
 Capitano dei Carabinieri (ufficiale del Ruolo Speciale)
 per professione. "Sardegna criminale" è un vero e pro
prio viaggio nel tempo all'interno del mondo della cimina
lità in Sardegna; dalla dominazione spagnola a oggi. Un
 opera ricca di aneddoti storici e curiosità con una scru
polosa dovizia di particolari e un sussseguirisi di ricerche
storico-cronologiche. Certo, manca forse la criticità,il tono
fortemente polemico, il dubbio; ma è pur sempre un Uffi
ciale dei Carabinieri, ligio al dovere ergo al Regolamento
di Disciplina Militare e resta, finché è in servizio, entro cer
ti parametri e limiti come tutti i militari dell'Arma. E all'in
terno dell'opera ricostruttiva dello scrittore aggiese
(Aggius è un piccolo centro vicino a Tempio Pausania che
con Olbia costituiscono la provincia di Olbia-Tempio ovvero
della Gallura) troviamo rare immagini d'un tempo, quelle
fotografie bianconero che ritraggono più di una volta
gruppi di carabinieri che posano con il latitante appena
ucciso dopo il cruento conflitto a fuoco.
Un pò come d'uso, oggi,nelle battute di caccia grossa al cinghiale.
ma grazie a Dio nel duemilasette, qualora le forze dell'ordine fos
sero costrette a usare la forza, di certo sarebbe impensabile e
assolutamente inimmaginabile, imporponiible che venissero
effettuae foto ricordo come alla fine dell'Ottocento fino al primo
dopoguerra o agli anni Cinquanta.

Nel caso dei Lo Piccolo però (questo video emebedded pa
re sia una esclusiva www.skylife.it fruiible da chiunque abbia
una minima familiarità con gli editor html) la serie di foto esclusive
rappresentano la sfida dello Stato e in prima persona di chi la ma
fia la combatte tutti i giorni ventiquattr'ore su ventiquattro imbat
tendosi contro questa Idra, questo mostro le cui teste sembrano sempre molti
plicarsi alla n-esima potenza.
Simbolicamente,quindi, le foto dei carabinieri e dei magistrati accanto al
cadavere caldo del latitante fino a poco tempo prima alla macchia rappre
sentava la fine di soprusi e del mettere a ferro e fuoco paesi, ovili e famiglie intere.
Le foto dei due boss, istantanee tra l'arrivo alla Squadra Mobile di Palermo
e l'ultima fase del trasferimento con aereo militare rappresentano o simbolica
mente vanno lette come la fine di un era. Almeno per il momento.
Il vero guaio è che si parla solo ed esclusivamente di mafia, di 'ndrangheta
e di 'ndrine ma... Voi sapete cosa siano le "mafi" russe? Sapete che hanno
radici molto fitte anche in Italia, soprattutto al Nord?
Indipendentemente che voi siate interessati o meno al vero giallo che è
rappresentato dalla morte per avvelenamento da Polonio 210 del colon
nello del Kgb Alexander Litvinenko andate a leggere gli ultimi post de
 la "Rivoluzione Italiana",il blog di Paolo Guzzanti, giornaista
e senatore che ricorderete ai tempi della sua presidenza della Commis
sione Mitrokhin.
Andate, leggete e ascoltate le testimonianze audio dei files su youtube
che il gornalista-senatore ha inserito.
E vedrete un pò che la mafia si è un pò evoluta. Cresciuta forse a vodka
e Kalashnikov.
E...Polonio?

Il blog di Paolo Guzzanti
Rivoluzione Italiana




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20 dicembre 2007

Verdone Carlo, modello di strategie politiche: aò 'sta maggioranza ma nun sarà ora de cambià? 'a famo strana?!

Il tempo passa: e anche Verdone, erede naturale
 dell'Albertone nazionale e tra i numero uno del ci
nema italiano ripropone i suoi personaggi celebri.
Quelli che più ci fecero sbellicare dal ridere.
Da "sora Lella" Fabrizi ('a nonnaaaa!!!) a Montesa
no ne "I due Carabinieri", da Natasha Hovey a
Claudia Gerini. E poi il duo indimenticabile Sordi-
Verdone in "in viaggio con papà". Una rivisitazione
cronologica dei suoi personaggi, di costumi e dei
periodi tra gli anni Settanta-Ottanta fino ai giorni nostri.
Verdone attore ma Verdone anche regista che dovrebbe
a mio avviso essere preso in considerazione anche da
 Alleanza Nazionale e qualche altra forza politica
(costituita ex-novo e non) vicina a noi oppure tradizional
mente non nostra alleata per proporre nuove prospettive in
alternativa all'attuale boiata governativa di Roma Caput (o kaputt?)
Mundi, Roma Ladrona per dirla alla Senatur, promossa a tale
prestigiosa carica a pieni voti. Tutto questo, naturalmente,
 mentre Sarkozy è a Roma.
Senza la sua bella. Bella e bona.

p.s. Vedo che Monsieur "Sarko'" ha occhio in fatto di donne.
Gli uomini preferiscono le bionde però mentre io - da qualche an
netto - ho particolare predilezione per le moraccione.
Le bionde (pare) siano irragiungibili.
E impossibili.




permalink | inviato da enzocumpostu il 20/12/2007 alle 19:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

19 dicembre 2007

Avrei voluto festeggiare con lei...

 

E ora fatemi pure gli auguri, se vi va: con oggi sono quarantaquattro.
Il compleannno è sempre un evento piacevole che si festeggi con sfarzi o meno
è pur sempre una giornata particolare con cadenza annuale. Ma sarebbe stata
davvero speciale (e qui i generali della Guardia di Finanza c'entrano ben poco)
se lei fosse stata qui accanto a me...
Sarebbe stato - in assoluto - il regalo più bello.    
 
Il più desiderato...
 
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************************************************************************************
 
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IRANIANA
MOHAMOUD AHMADINEJAD
 
(INVIATA NEL BLOG PERSONALE DEL DITTATORE DI TEHERAN WWW.AHMADINEJAD.IR )
 
Signor Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran,
 
dicono che il petrolio estratto in terra persiana sia quasi sicuramente il più pregiato al mondo.
ma la vostra poco onorevole corsa agli armamenti nucleari, celata dalla necessità di implemen
tare il sistema energetico nazionale iraniano con la costruzione di centrali nucleari vista la frene
tica attivItà portata avanti nella vostra nazione riguardo all'arricchimento dell'uranio non fa
 - mi creda - onore al popolo persiano.
Così come non fa di certo onore alla nazione iraniana la sistematica applicazione per ragioni di na
tura politico-repressiva della pena di morte. Ho visto in alcuni brevi video apparsi sul world wide web
l'orriible fine che una ragazza iraniana, appartenente a un gruppo oppositore al vostro regime dittato
riale pseudodemocratico ha fatto.
Una ragazza di appena 22 anni che aveva, nel suo grembo, un bambino.
Ovvero una creatura di Dio.
Mi chiedo veramente se - indipendentemente dal credo religioso mio e suo che è sicuramente molto
distante e con pochissimi o quasi nulla punti di condivisione comune - un giorno, magari non lontano,
la vostra politica basta sulla repressione e sulla tensione internazionale possa distenedersi ed evolve
re al meglio.
Perché, caro Presidente, finanziate, armate,organizzate il terrorismo internazionale?
Ma non ha mai l'impressione che agli occhi del mondo lei possa apparire più che un Presidente di un stato
islamico come un criminale che non rispetta le più elementari regole di diritto nternazionale umanitario?
Dicono che l'Iran sia una nazione tutto sommato non brutta ma se la vita di tutti i giorni è vissuta con incubo
con la costante minaccia di ciò che si deve o non deve fare, con il controllo sistematico delle persona che
farebbe rabbrividire persino Geogge Orwell beh... Caro Presidente Ahamadinejad...In questo caso l'uomo
libero, testa pensante ed anima pulsante, del suo petrolio più pregiato sul pianeta e della sua potenza mili
tare che lei brandeggia con toni minacciosi e ricattatori l'essere umano e l'iraniano non saprebbe che farsene.
Io credo che prima o poi il popolo iraniano a tutto questo si ribellerà, riconquistano pace, democrazia e allora
e solo allora sarà accettata dalla comunità internazionale la fame di benessere, prosperità e diritti per tutto
il popolo che vive in questa nazione ricca di storia ma anche di tante tragedie e lati ancora molto oscuri.
Io, come ultima persone al mondo, le chiedo di rivedere radicalmente la sua politica oppressiva contro uomini
donne, ragazzi e ragazze iraniane.
 
Saluti dall'Italia
 
Enzo Cumpostu, Nuoro 




permalink | inviato da enzocumpostu il 19/12/2007 alle 0:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

18 dicembre 2007

Una questione "Speciale" che ha due velocità: la Guardia di Finanza deve diventare autonoma ed avere un proprio Comandante Generale?

E quindi il Generale Roberto Speciale va via; pur uscendo a testa alta al primo round preferisce rassegnare le dimissioni lasciando così spa- zio al suo successore D'Arrigo. Come dissi in precedenza le questioni che vedono coinvolto l'ex-Coman- dante Generale della Guardi di Finanza sono due e a sè stanti. Per quanto concerne la vicenda dell'utilizzo improprio dell'aereo ATR-42 del Corpo non c'è storia che tenga. Mentre, riguardo alla rimozione a seguito della querelle Speciale-Visco che ha i suoi strascichi post indagini ed intercettazioni della GdiF sulle scalate al mondo cre- ditizio italiano è indubbia la solidarietà di tutti. ma la questione è un altra: il Legislativo 5 ottobre 2000, n. 297 "Norme in materia di riordino dell'Arma dei Carabinieri, a norma dello articolo 1 della legge 31 marzo 2000, n. 78" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 23 ottobre 2000 - Supplemento Ordinario n. 173 aveva previsto per l'Arma dei Carabinieri il passaggio dalle dipendenze dell'Esercito di cui era Arma a forza Armata a sé stante, autonoma ope- rativamente, logisticamente e dal punto di vista amministrativo, gerarchi- co,organizzativo; insomma detto in parole povere non poche persone si do- mandano: ma perché i Carabinieri hanno ottenuto l'autonomia e la Guardia di Finanzna ancora no? Io penso di sapere quela sia la "questione spinosa" ovvero la paventata smilitarizzazione del Corpo. il vero nocciolo, cari amici,sta proprio qui.




permalink | inviato da enzocumpostu il 18/12/2007 alle 21:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

18 dicembre 2007

Snow in Nuoro (video Youtube)

Nuoro sotto la neve..Questa volta sono immagini i movimento, non fotogrammi.

(per vedere il video clicca due volte nel pulsantino PLAY a sinistra in basso dello schermetto
)




 





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17 dicembre 2007

Erano almeno vent'anni che non nevicava così... Snow in Nuoro, Sardinia island,Italy

 



Si, in verità erano almeno due decenni che nella mia città no cadeva tanta neve: 30,40 forse 50 centimetri di manto bianco sull'asfalto, bello da vedersi  eper la gioia di grandi e piccoli ma che ha creato, evidentemente e come facilmente si può immaginare, non pochi disagi. Il problema è che da noi per una scoreggia se ne fa un dramma, forse perché non siamo abituati a vivere in particolari situazioni con climi rigidi e nevicate del genere. Black out A Nuoro per circa tre ore la città e i suoi poco meno quarantamila abitanti sono ( siamo...) rimasti senza energia elettrica ergo senza riscaldamento, ascensori,acqua calda. ho notizie che in alcuni centri abitati dell'Ogliastra l'ENEL ha odvuot mettere in moto dei gruppi elettrogeni; potrebbe essere che il black-out sia dovuto al peso della nee su alcune linee dell'alta tensione dove i cavi potrebbero aver risentito del peso della neve appunto e forse si sono pure spezzati di questo non si ha al momento notizia. Pessima idea quella di demandare - con una normativa ad hoc - a enti pubblici territoriali la gestione della protezione civile; ricordo che negli anni ottanta molti paesi dell'interno o della Baronia che restarono isolati dalla neve ( io ricorod perfettamente Lodè) ricevettero aiuti anche con l'impiego di mezzi cingolati dell'Esercito. Per poter rifornire delle derrate alimentari e non solo questi piccoli centri, per poter trasportare le persone in difficoltà che necessitavano per esempio di cure mediche che solo strutture ospedaliere potevano dare.
Invece oggi è successo di tutto: TIR che si sono messi di traverso lungo la SS 131 tra Cagliari e Sassari all'altezza del bivio per Abbasanta, gli spazzaneve dov'erano? Boh!

Chiedetelo a Soru, a Mannoni. Il sale sul'asfalto è stato cosparso - in alcuni tratti - con notevole ritardo. 
Per domani è previsto un leggero miglioramento, ma non mi sorprenderebbe se buttasse giù ancora dei bei fiocchi bianchi. E'inutile: qui non esisste una cultura dell'emergenza e dovremo contribuire a costruirla, giorno per giorno. Proprio in virtù delle difficoltà che viviamo raramente noi quotidianamente al nord del Paese.




permalink | inviato da enzocumpostu il 17/12/2007 alle 22:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

17 dicembre 2007

Corna, amanti, tradimenti: ma quanto costano agli italiani? An italian home made private-eye (watch the video)

La loro attività professionale è regolata, come norma base, dall'articolo 134 del T.U.L.P.S. (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) e, in tempi recenti, anche l'articolo 327bis ( comma 1 e 2) del codice di procedura penale ne consente un loro utilizzo nelle attività investigative da parte del difensore di un imputato. Stiamo parlando, evidentemente, dei "private-eyes", i !Tom Ponzi" che a migliaia in Italia esercitano l'attività di detective. Quando si parla di investigatore privato oggi non si deve di certo pensare ai film gialli anglosassoni o ai serial televisivi tipo "la signora in giallo" o "Ellery Queen" o altri ancora più o meno famosi nel mondo. Oggi la loro attività si diversifica esce dall'esclusività del campo delle indagini strettamente private di infedeltà pre o post-matrimoniale e si occupano di più svariati campi investigativi e settori collaborando, talvolta, con le forze dell'ordine e la magistratura. Concorrenza sleale, indagini pre-assunzione del personale dipendente, indagini sul personale dipendente soprattutto in relazione al c.d. spionaggio industriale o aziendale, controlli patrimoniali, solvibilità di un cliente, indagini sui fornitori, fallimenti etc... Il campo d'azione è davvero molto vasto e complesso. Ma in origine le investigazioni private erano poste in essere soprattutto in relazione ai dubbi che un coniuge aveva riguardo il proprio ( o la propria ) consorte e su sospette scappatelle, tradimenti, amanti con i quali (o con le quali) poteva instaurare una vita sentimental-sessuale più o meno solida, parallela al talamo nuziale. Ed ecco, quindi, che negli anni sessanta, in pieno boom economico e con la emancipazione femminile alle porte, nascono nuovi metodi e nuove tecnologie per poter effettuare le indagini per conto del potenziale "cornutone" o "cornutona". pedinamenti, barbe finte, fotografie con macchine fotografiche reflex munite di potenti teleobiettivi fino ad arrivare oggi a tecniche che spesso e volentieri sono andate ben oltre a quanto l'ordinamento giuridico italiano consente, soprattutto in pieno rispetto di quella che è la privacy dell'individuo. E' prassi comune l'utilizzo da parte di alcuni "private-eye" di microspie di vario tipo e di diversa portata ( si parla da alcune decine di metri al luogo dell'appostamento fino ad arrivare all'altro capo del mondo come nei cellulari proibiti per legge i famosi spycom o le microspie collegate carte SIM attivabili componendo un numero telefonico e alimentate dalla corrente elettrica domestica) ed altre diavolerie da 007 casarecci. Il tutto finalizzato a carpire qualcosa di poco chiaro, una chiacchierata, una telefonata, o - quando i detective sono più fortunati - portare al loro cliente-cornutone o cornutona la prova provata dell'avvenuto tradimento: la registrazione di un focoso incontro tra i due amanti, fotografie o videoriprese. Lavoro per di più volto da ex sottufficiali o ufficiali delle forze dell'ordine non prima di avere ottenuto la richiesta licenza di investigatore da parte del Prefetto giurisidizionalmente competente per territorio.
Un lavoro pesante, senza orari e a volte un pò rischioso. Eh già: voi, al posto loro, andreste a filmare o fotografare l'auto dove la fedifraga si è appartata con il suo baldanzoso amante in un continuo movimento sussultorio ed ondulatorio del veicolo? Le loro tariffe per questi servizi di investigazione pare siano piuttosto salate. Insomma: non è una cosa per tutti. 
Agli uomini di bassa redditività, dunque, non resta che seguire il "metodo del ragionier Ugo". Poco professionale sì, ma sicuramente di tasca ci ha rimesso molto poco.  :-) 
(Per guardare il video Youtube.com di pubblico dominio sul web clicca due volte sul pulsantino PLAY posto in basso a sinistra dello schermetto Youtube)
 




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16 dicembre 2007

Andateci piano prima di gridare contro gli USA e contro la NATO...

Nell'italiano "pacifinto-medio" convinto che spesso non sa nemmeno dove sono Iraq e Afghanistan nella cartina geografica c'è sempre l'idea o la visione dell'americano e della NATO quale forza d'oppressione, colonizzatrice, che non rispetta i principali canoni del diritto internazionale in tempo di guerra.
La forma mentis del pacifinto (dicesi anche perfetto stronzo a volte) italiano, che si divertiva a tirare bottiglie molotov e prendere a mazzate la polizia e i carabinieri a Genova nel 2001 è quella del classico cavallo con i paraocchi: non c'è nulla da fare, gli americani hanno sempre e comunque torto. Perché così è stato indottrinato. Indottrinato da qualcuno che ora fa parte de "La Casta".
Ne hanno ammazzato migliaia con bombe radiocomandate in Iraq? Chissenefrega - dicono "loro"- il grido è sempre lo stesso: yankee go home. Hillary Clinton promette: end of the war in iraq, ma la gente non ha capito davvero nulla, se lì ci sono forti interessi da tutelare che vinca Rudy o the Bill Clinton housewife sarà lo stesso.
Allora, visto che volete fare i pacifinti-arcobaleni, visto che molti ragazzi (soprattutto adolescenti che non sanno cosa comporti prestare seervizio in Iraq ed in Afghanistan per gli americani per gli inglesi e anche per gli italiani) facciamo una bella cosa: guardatevi questo filmatino fresco fresco di alcuni giorni, dura circa un minuto.
E ricordatevi che il marchio Al-Qaida - così come qualcuno disse tempo fa - è esattamente come un marchio in franchising che a seconda del luogo viene più o meno utilizzato, indipendentemente che si tratti (vedi Algeri 11 dicembre u.s.) della GIA o magari l'ETA a Madrid. Ricordate, vero? O avete già dimenticato?
I signori della guerra, i signori dei traffici internazionali di armi e di uranio, i signori della droga e del'oppio e della cocaina sono capaci di fare ciò che vedrete in questo breve video senza remora alcuna, senza rimorsi o problemi di coscienza o etica.
Perché i delinquenti (pardon guerriglieri islamici) dell'etica non sanno proprio che farsene.
Io sto con gli americani, con gli inglesi, con i nostri soldati ISAF in Afghanistan. Truppe statunitensi che sicuramente sbagliano nel loro modus operandi in Antica Babilonia .
Che sicuramente hanno cattivi collaboratori in loco. Ma quello che vedremo è davvero opera da criminali!

(per vedere i video clicca due volte sul pulsantino PLAY posto a sinistra dello schermetto youtube - to watch videos please push twin the PLAY button in the left part of the youtube little screen)

p.s. i video sono di pubblico dominio



Questi, invece,l'hanno scampata bella




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16 dicembre 2007

Centro trapianti regionale del "Brotzu" a Cagliari: medici messi a dura prova

Per loro è una normale attività di routine quotidiana, quando vengono segnalati potenziali donatori multiorgano o meno si preparano e in pochi minuti sono pronti ad intervenire.
Scatta l'allarme ma questa volta non segue i soliti canali uffiicali perché le chiamate arrivano direttamente nei loro cellulari personali.
"Praparate tutto, P. si è sentita male e l'hanno portata al Brotzu", dice tra le lacrime una voce.
Io non posso, noi tutti non possiamo immaginare cosa davvero si possa arrivare a provare quando il donatore multiorgano non è una persona sconosciuta ma una loro collega di lavoro, una che fino a qualche giorno prima, con grande entusiasmo, faceva questo genere di attività.
Cosa si può provare quando in fretta e furia si devono preparare tutti i banchi operatori, sezionare,esplorare, decidere su un  corpo di quella che è stata fino a ieri una collega a te vicina e preziosa collaboratrice nel fare quel che altri e altre fanno con il suo corpo in quel preciso momento?
Un aneurisma improvviso, il fato, la casualità.
Magari una bella dose di sfiga. Io aggiungerei grandissima sfiga. Madre di tre bimbi.
Il Centro Regionale Trapianti di Cagliari ha - con la sua opera delicata ed altamente professionale - dato la possiiblità concreta e reale a decine e decine di individui di avere salva la vita o - comunque -di prolungarne a lungo l'esistenza nell'arco di questi anni.
Credo che noi tutti dovremmo avere una profonda ammirazione per queste persone e eterna gratitudine per la loro opera.
Soprattutto in casi come questi. Povera ragazza...

Attività del Centro Regionale Trapianti della Sardegna dal 1/1 al 31/08/2007 Azienda Ospedaliera G.Brotzu di Cagliari 

(in formato .pdf)




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16 dicembre 2007

Tristezza e malinconia d'inverno

Nevica. Nel freddo della notte nevica. E penso a te. Penso alle giornate d’estate, mai monotone. Penso al sole che faceva brillare i tuoi occhi e la tua pelle. Penso alle onde del mare che t'accarezzavano e al vento che sollevava i tuoi capelli. E ora nevica. Timidamente e lentamente fiocca. E avrei voluto rincorrerti e rincorrerci tra la neve e cadere, insieme, sopra il candido manto che ricopre il terreno. Tentazione di partire e raggiungerti: fortissima, irresistibile. E a stento mi trattengo.Dove sei piccola rosa profumata, mio dolce sogno della notte, mentre ti penso e mentre ti scrivo? Dov’è la mia tigre prorompente e determinata che si trasforma in una piccola cerbiatta desiderosa d’amore e di coccole? Mi manchi. Mi manca il tuo calore, il tuo respiro vicino al mio.Stretti, vicini vicini l’uno con l’altro. Tu, infinitamente, mi manchi. Anche se non m'ami.




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16 dicembre 2007

Lei non doveva morire. Lei non voleva morire...

Dal blog di Maralai ( http://maralai.ilcannocchiale.it ) non potevo non pubblicarlo; lo so è duro, crudo ed agghiaciante ma forse qualcuno sa con chi is ha a che fare quando si parla di Iran.
Siete sempre e ancora contro gli americani ad ogni costo? Anche dopo aver visto morire una giovane ragazza come questa e in questo modo? Questi sono crimini.
L'unica cosa di cui mi rammarico è averli notati solo oggi.
Chissà come si chiamava questa ragazza.
Dimenticavo: era incinta



Impiccata donna incinta(video): aveva diffuso volantini contro il regime iraniano

rilevato dal sito Abruzzo Liberale
viva l'occidente libero, armato  e non ipocrita
con tutto il disgusto possibile contro questi regimi bestiali.
E il nostro ministro degli esteri, che fa, tace?
M
^^^
di Luca Cosentino  
domenica 09 dicembre 2007
Questo video lo sbattiamo in faccia a tutte quelle femministe che hanno sfilato a Roma prendendo a calci due cameraman per il solo fatto che erano maschi, lo sbattiamo in faccia a Roberto Benigni che si è dichiarato, davanti a 10 milioni di telespettatori, contro la pena di morte, lo sbattiamo in faccia ai giornalisti di Repubblica e Corriere che dedicano uno special di quattro pagine ogni volta che un uomo rischia di essere condannato, dalla giustizia americana, alla sedia elettrica. Questo video lo sbattiamo in faccia a tutti i politicamente impegnati che, come questi, pur dichiarandosi sempre indignati, non spendono la minima parola ne provano alcuno sdegno per questa giovane donna incinta impiccata dal regime iraniano. La scena si svolge in Kuzhestan, nella sua capitale Ahwaz. Il video è agghiacciante: mostra una ragazza, incinta, che viene impiccata insieme ad altri due giovani per avere diffuso volantini contro il regime. La cosa che impressiona è vedere scalciare la donna ed immaginare l’identico scalciare dei pieni della creatura che porta in grembo. La catena alle caviglie è larga, lei vuole vivere, lei deve vivere. Sbatte i piedi per due minuti. Poi muore. Uccisa tra le grida della folla festante e nel silenzio dell’indifferenza di tutti questi ipocriti che vivono in occidente.




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15 dicembre 2007

Il TAR del Lazio dà ragione al Gen.Speciale: deve decidere, forse lunedì ritorna al lavoro. Eppure mi sarebbe piaciuto farmi una chiacchieratina con lui

Ci sto pensando, c'e' questo fine settimana. Lo Stato ordina, io obbedisco come sempre". Cosi' il generale Roberto Speciale a proposito di quello che fara' lunedi' prossimo. In un'intervista esclusiva al Giornale Radio Rai, il generale ha commentato gli effetti della sentenza con cui oggi il Tar del Lazio ha annullato il decreto presidenziale che lo revocava da comandante generale della Guardia di Finanza e formalmente lo rimette al suo posto. Speciale ha sottolineato che a quella scrivania "per la verita' sono solo io, perche' io sono stato reintegrato, adesso dipende da me. Quindi automaticamente il collega (il generale Cosimo D'Arrigo, ndr) decade". La sentenza dice che "si decade automaticamente, e' stato annullato il provvedimento di nomina del povero D'Arrigo. Lui e' incolpevole, io sono molto amico di D'Arrigo, lo rispetto moltissimo". Il generale si e' detto ovviamente "felice" per la sentenza, aggiungendo "me lo auguravo, me lo aspettavo, ho sempre avuto e continuo ad avere fiducia nella magistratura; una magistratura che ha letto le carte e mi ha dato ragione, come doveva essere". Quanto al mancato riconoscimento del risarcimento danni, il generale Speciale nell'intervista radiofonica ha sostenuto che "quello era soltanto il carico da undici che hanno messo giustamente gli avvocati perche' la cosa era veramente...non mi viene nessun aggettivo. Il reintegro fa 'pendant' con il risarcimento, o l'uno o l'altro, l'interessante e' la verita'...". Una sentenza che l'ufficiale sostiene che ora possa essere d'aiuto nel processo penale che lo vede chiamato in causa per abuso d'ufficio. "Tutte le infamie che mi hanno riversato addosso si sono dimostrate quello che effettivamente erano: delle falsita' perche' se io fossi il mascalzone che hanno dipinto me ne sarei andato da solo, non c'era bisogno...". In questi mesi trascorsi tra la sua rimozione e la sentenza di oggi, il generale dice "ho pensato, mi sono difeso, ho scritto, continuero' a scrivere".
  Anzi un memoriale l'ha gia' scritto, "46 anni di servizio allo Stato sono tanti e onestamente l'ho fatto bene e a testa alta...roba da scrivere ne ho". Dovesse tornare al suo posto, quale sarebbe il suo primo atto? "Riabbracciare i miei 64mila finanzieri che non mi hanno mai dimenticato". (AGI) - Roma, 15 dicembre ( da
www.agi.it )

Come avete letto Il Generale Roberto Speciale das oggi può ritornare al suo posto come Comandante Generale della Guardia di Finanza: le questioni spinose, però, sono fondamentalment due: e indipendenti l'una con l'altra: Quella che l'opinione pubblica stigmatizza è senz'ombra di dubbio la ivcenda dei viaggi in aereo: una vicenda che quasi sicuramente è venuta a galla solo quando i toni tra il Comandante Generale della GdiF e il Ministro Visco si sono pesantemente inaspriti. Che la vicenda sia stata cavalcata politicamente è assolutamente certa. Però c'è da dire una cosa: io credo che un Comandante di una unità militare deve sempre e ocmunque dare il buon esempio. Per giunta un ufficiale dell'Esercito Italiano, con quasi mezzo secolo di carriera sfolgorante, con incarichi sempre di primo piano. Ma un uomo che non ha mai indossato l'uniforme ( se non a Carnevale in passato) come me come vede un "Comandante"? Come lo vede e come dovrebbe essere?

Semplice: il Comandante deve sempre e comunque, in ogni situazione e in ogni luogo, dare il buon esempio ai suoi diretti subalterni. non può e non deve ( o non potrebbe e non dovrebbe) ostentare il suo potere per finalità che palesemente lo fanno apparire in cattivas luce soprattutto quando c'è che politicamente è pronto a fargli un "tiro mancino".

Con questo non si ha la pretesa che tutti indistintamente tra gli uffiicali che tempo fa hanno (con successo) superato i Corsi delle tre Accademie Militari tra Modena, Livorno e Pozzuoli diventino dei quasi-santi come il Generale Chiti, per esempio, che una volta andato in congedo prese i voti e si fece frate e che nella sua lunga carriera militare mlte ovlte si era prodgato per aiutare i suoi uomini e le loro famiglie anche dal punto di vista economico: e spesso di tasca propria.

Ricapitolando,quindi, possiamo dire senz'ombra di dubbio che: sulla vicenda Visco-Speciale la rimozione è da mettere solo ed esclusivamente in relazione alle indagini della Guardia di Finanza sulle scalate al credito da parte di personaggi senza scrupoli legati al mondo della finanza e con legami a doppio,triplo e quadruplo filo con esponenti politici di questa maggioranza e di questo governo con la g minuscola. Vedi il famoso sognatore. Vedi qualche altro ex-pidiessino. E chissà cos'altro...

Il caso ATR-42 è un caso a parte, a sè stante. E questo caso, nello specifico, quello dell'aereo "VIP'S", lo stigmatizzo e lo stigmatizziamo penso un pò tutti.
Ma mi domando: chissà quante volte anche chi è al potere oggi ne ha fatto cose simili e anche peggio. O nel passato, recente o remoto.
Ah! Saperlo, saperlo!






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14 dicembre 2007

Quegli ultimi trentacinque secondi

Quello di NON etichettare politicamente autori e musica è un altro dei passi forse non molto facili da portare a compimento ma non è detto che un giorno questo possa accadere. Questo video è uno degli innumerevoli di pubblico dominio presenti sul web a più precisamente su youtube.com dove Antonello il medico (medico solo per far contenti i genitori diceva lui un tempo) si esibisce in uno dei tanti concerti live. "notte prima degli esami" è il brano, premetto che non è tra i mie preferiti del cantautore romano (a me la sua musica in linea di massima piace) avrei potuto inserirne degli altri ma l'ho inserito soprattutto perchè gli ultimi trentacinque secondi dicono molto. O forse tutto.

(per guardare il video clicca due volte sul PLAY posto in basso a sinistra nello schermetto di youtube)


 


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            




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13 dicembre 2007

HISTORIAE ET IMAGINES: 1985: il dirottamento della M/n da crociera Achille Lauro - Achille Lauro hijacking in the 1985: the italian uncorrect diplomacy

 

Quel che dice l'enciclopedia virtuale Wikipedia sul dirottamento della Achille Lauro:

"...Il 7 ottobre 1985, mentre compiva una crociera nel Mediterraneo, al largo delle coste egiziane, venne dirottata da un commando del Fronte di Liberazione della Palestina. A bordo erano presenti 201 passeggeri e 344 uomini di equipaggio.

Dopo frenetiche trattative diplomatiche si giunse in un primo momento ad una felice conclusione della vicenda, grazie all'intercessione dell'Egitto, dell'OLP di Arafat (che in quel periodo aveva trasferito il quartier generale dal Libano a Tunisi a causa dell'invasione israeliana del Libano) e dello stesso Abu Abbas (uno dei due negoziatori, proposti da Arafat, insieme a Hani El Hassan, un consigliere dello stesso Arafat [1]), che convinse i terroristi alla resa in cambio della promessa dell'immunità.

Due giorni dopo si scoprì tuttavia che a bordo era stato ucciso un cittadino americano, Leon Klinghoffer, ebreo e paralitico: l'episodio provocò la reazione degli Stati Uniti. L'11 ottobre dei caccia statunitensi intercettarono l'aereo egiziano (un Boeing 737), che, secondo gli accordi raggiunti (salvacondotto per i dirottatori e la possibilità di essere trasportati in un altro paese arabo), conduceva in Tunisia i membri del commando di dirottatori, lo stesso Abu Abbas, Hani El Hassan (l'altro mediatore dell'OLP) oltre ad degli agenti dei servizi e diplomatici egiziani, costringendolo a dirigersi verso la base NATO di Sigonella, in Italia, dove fu autorizzato ad atterrare poco dopo la mezzanotte.

L'allora presidente del Consiglio italiano Bettino Craxi si oppose tuttavia all'intervento americano, chiedendo il rispetto del diritto internazionale e sia i VAM (Vigilanza Aeronautica Militare) che i carabinieri di stanza all'aeroporto si schierarono a difesa dell'aereo contro la Delta Force statunitense che nel frattempo era giunta su due C-141. A questa situazione si aggiunse un altro gruppo di carabinieri, fatti giungere da Catania dal comandante generale dei carabinieri (il generale Riccardo Bisogniero). Si trattò della più grave crisi diplomatica del dopoguerra tra l'Italia e gli Stati Uniti, che si risolse cinque ore dopo con la rinuncia degli USA ad un attacco all'aereo sul suolo italiano.

I quattro membri del commando terrorista vennero presi in consegna dalla polizia e rinchiusi nel carcere di Siracusa e furono in seguito condannati, scontando la pena in Italia. Per il resto della giornata vi furono numerose trattavive diplomatiche tra i rappresentanti del governo italiano, di quello egiziano e dell'OLP.

Alla ripartenza dell'aereo con destinazione Ciampino si unirono al veivolo egiziano un veivolo del SISMI (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare) che era nel frattempo giunto con l'ammiraglio Fulvio Martini (che nelle prime fase era stato costretto a seguire le trattative solo per via telefonica) e a una piccola scorta di due F-104S decollati dalla base di Gioia del Colle e altri due decollati da Grazzanise, voluta dallo stesso Martini. Nel frattempo un F-14 statunitense decollò dalla base di Sigonella senza chiedere l'autorizzazione e senza comunicare il piano di volo e cercò di rompere la formazione del Boeing e dei velivoli italiani, sostenendo di voler prendere in consegna il veivolo con Abbas a bordo, venendo però respinto dagli F-104 di scorta.[1] [2]

Una volta giunti a Ciampino, intorno alle 23:00, un secondo aereo statunitense, fingendo un guasto, ottenne l'autorizzazione per un atterraggio di emergenza e si posizionò sulla pista davanti al velivolo egiziano, impedendone un'eventuale ripartenza. Su ordine di Martini al caccia venne allora dato un ultimatum di cinque minuti per liberare la pista, in caso contrario sarebbe stato spinto fuori pista da un Bulldozer; dopo tre minuti il caccia statunitense ridecollò, liberando la pista.[1]

Gli Stati Uniti richiesero nuovamente la consegna di Abu Abbas, in base agli accordi di estradizione esistenti tra Italia e USA, senza tuttavia portare prove del reale coinvolgimento del negoziatore nel dirottamento. I legali del ministero di Ministero di Grazia e Giustizia e gli esperti in diritto internazionale consultati dal governo ritennero comunque non valide le richieste statunitensi.[1]

Il Boeing egiziano venne quindi trasferito a Fiumicino, dove Abu Abbas e l'altro mediatore dell'OLP vennero fatti salire su un diverso velivolo, un volo di linea di nazionalità Jugoslava la cui partenza era stata appositamente ritardata. Solo il giorno successivo, grazie alle informazioni raccolte dai servizi segreti israeliani (che tuttavia non erano state consegnate al SISMI durante la crisi, pur essendo già disponibili), si ottennero alcune intercettazioni che potevano legare Abu Abbas al dirottamento. La CIA consegnò solo alcuni giorni dopo (il 16 ottobre) i testi completi delle intercettazioni, effettuate da mezzi statunitensi, che provavano le responsabilità di Abu Abbas,[1] che venne processato e condannato all'ergastolo in contumacia.

Secondo le dichiarazioni rese da Omar Ahmad, uno dei membri del commando terroristico, il piano originario dei dirottatori era quello di condurre la nave in un porto militare israeliano, di sparare ai soldati presenti, uccidendone il più possibile, e quindi di fuggire in Libia. La vicenda si svolse invece diversamente, secondo Omar Ahmad, per colpa di Abu Abbas.

Dopo aver lasciato Alessandria e aver effettuato uno scalo in Grecia, l'Achille Lauro si diresse verso Napoli, quando la CIA passò un'informazione, forse proveniente dai servizi egiziani, relativa alla possibile presenza di esplosivo su alcune casse caricate ad Alessandria. Pur non potendo verificare la veridicità dell'informazione il SISMI, in accordo con il comandante della nave, decisero per precauzione di gettare in mare alcune casse il cui contenuto non era stato possibile verificare. [1]

Il ministro della difesa Giovanni Spadolini ed altri due ministri repubblicani presentarono le dimissioni in segno di protesta contro Craxi, provocando la caduta del governo..." ( da wikipdia.it)

E adesso diciamolo chiaramente che fu una delle pagine più vegognose e cattive di politica internazionale operata dall'Italia dal dopoguerra ad oggi: la politica dello struzzo ha sempre caratterizzato l'Italia in quegli anni, soprattutto in tutti quegli atti terroristici che vedevano coinvolti uomini dell'OLP.
Abu Abbas negoziatore? Abbas era un terrorista e tra i peggiori...
Male fecero le "Delta Forces" (presumibilmente Navy Seals dell'US Navy forse al comando del famoso Lt.Col. Oliver North coinvolto a suo tempo nel'inchiesta sull'Irangate o Iran-contras) a non intervenire.
A mio giudizio fu assolutamente vergognoso e stigmatizzabile il comportamento dell' allora Presidente del Consiglio Craxi sulla vicenda.
Memori, noi italiani, della triste storia legata all'aereo dell'AM "Argo 16" con il quale oltre che trasportare le unità "Stay-Behind" a Capo Marrargiu i nostri servizi segreti militari riportavano a casa i terroristi palestinesi ogni qual volta venivano "pizzicati" qui in Italia. Eccovi in successione alcuni video abbastanza significativi in proposito: (per guardare i video clicca due volte sul bottoncino PLAY posta in basso a sinistra nello schermetto youtube - to watch the videos please push twin the PLAY button in the left part of the youtube screen)

The death of Leon Klinghoffer video n°1



La cattura di Abu Abbas in Iraq  (video CBS) video n°2
 



United States Navy - Navy Seals in exercise jumping from a Lockheed C-130 video n°3 



E questo è l'ultimo video, il migliore: però potevano intervenire anche loro durante il dirottamento... Se Craxi avesse voluto


Il GOI ( Gruppo Operativo Incursori) del COMSUBIN di stanza al Varignano, La Spezia






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13 dicembre 2007

Napolitano va a Washington. Questioni spinose: Iran, Kosovo, Iraq

Napolitano:Vicenza? No ripensamenti ( da www.instablog.org )

12 Dicembre 2007, 18:15

(ANSA) - WASHINGTON, 12 DIC - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito che non c'è nessun ripensamento sulla base Usa di Vicenza.
Il capo dello Stato ha parlato da Washington, dove è in visita da due giorni. 'La decisione è stata presa - ha ribadito - sulle modalità di attuazione si discute e si decide insieme con la parte americanà.
Quattro ministri della sinistra radicale avevano chiesto al governo, in una lettera, di 'ripensarè' il via libera ai lavori.




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12 dicembre 2007

Chattiamo? Su Skype...

Provo a proporvi questa chat: parliamo tutti insieme in una chat pubblica di politica (e non solo) senza restrizione alcuna.

Contatto SKYPE: enzo.cumpostu




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11 dicembre 2007

Ratzinger contro la proliferazione degli armamenti atomici e in difesa della famiglia unica soluzione per la pace.

Con il suo tono pacato a noi noto e allo stesso tempo fermo Papa Ratzinger lancia un appello contro la proliferazione di ordigni atomici nei paesi che detengono armi nucleari o che comunque hanno iniziato la corsa per dotarsi di queste ultime pur non avendo a disposizione risorse finanziarie sufficienti che non vengono di certo orientate con finalità d'aiuto o di sostegno verso i più poveri. La cosa evidentemente non riguarda solo il paese di Ahamadinejad, il presidente-terrorista di Teheran. Benedetto XVI fa appello inoltre per confermare la figura della famiglia tradizionale, " la vera  e unica agenzia di pae" dice il Papa a proposito del ruolo rivestito dalla famiglia. Due problemi che viaggiano forse su binari paralleli e che vanno affrontati con la stessa serietà. Joseph Ratzinger parla anche di ambiente e dei rischi a cui il mondo intero va incontro proponendo che tutti i governanti del mondo lavorino alacremente per la " casa comune" che altri non è che il pianeta terra ergo il Creato.
A mio avviso a questi preoccupanti temi si aggiungono altre minacce di cui poco si parla: la pace e la famiglia sono messe a dura prova anche dal fenomeno del cosiddetto esoterismo o delle religioni alternative presenti un pò dappertutto. La stessa CIA e a suo tempo anche il SISMI si occuparono di questo fenomeno e della capacità di alcune organizzazioni di tipo settario ad infiltrarsi anche tra gli apparati delle pubbliche istituzioni in Occidente.
Esoterismo che spesso è sinonimo di satanismo e che qualche volta va a braccetto anche con gli uomini ( e le donne ) di potere. Parlare o meglio indagare sui rapporti tra politica ed esoterismo è una cosa che tutti i paesi del mondo dovrebbero fare a titolo di prevenzione. Ammesso che in alcuni stati non si tratti già di un bubbone molto difficile da estirpare. Ma non impossibile.

(per vedere il video clicca sul tasto PLAY  il video è di
www.la7.it)

 



 




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11 dicembre 2007

Il tragico epilogo nelle indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone

Sono le vittime più indifese, più vulnerabili e - più di una volta - quelle di cui ci si dimentica.
Una svolta, dopo tre anni dalla misteriosa scomparsa di questa bimba che portano a una sconcertante tragica conferma dei dubbi, dei pesanti sospetti: Denise potrebbe essere stata uccisa e il suo corpicino gettato tra le onde del mare per far scomparire ogni traccia.
Dovremmo sguinzagliare davvero un nutrito esercito di psichiatri, psicoanalisti, sociologi, criminologi per capire le ragioni e i meccanismi che possono portare la mente dell'essere umano a determinare una cosa del genere. Il sospetto, purtroppo, c'era da un bel pezzo: ora, viene a galla la tragica verità. Emerge drammaticamente dalla cloaca fetida e immonda di un tessuto sociale  assolutamente vuoto e privo di valori dove, evidentemente, la vita di un bimbo o di una bmba non vale davvero niente.
Dimostrateci il contrario; mi sembra più importante delle risse tra le segreterie dei partiti: ma voi che dite?




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10 dicembre 2007

Fini attacca Prodi (l'asso pigliatutto) e Berlusconi. E' guerra tra gli alleati. Il Presidente di An: ormai siamo alle comiche finali




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10 dicembre 2007

Le sorti del mondo

  Hillary and...

Rudy (i prefer the New York Major - A Major for US President)

 
 




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9 dicembre 2007

Quel gran figlio di... Putin

I russi, si sa, militarmente e soprattutto a livello di "military knowledge" non è che siano mai stati delle cime; molti armamenti in dotazione all'ex-URSS ora denominata CSI sono di chiara derivazione occidentale e un giorno parlaremo anche di questo, come la storia del tristemente noto fucile d'assalto Avtomat Kalashnikov AK-47 che insieme alla vodka sono le cose (nel bene ma soprattutto nel male) più conosciute della Russia.
Però hanno capito che la comunicazione, sia per promuovere l'immagine delle loro forze armate sia per attività di ingaggio e reclutamento è molto importante.
Lo hanno capito e ci hannno investito anche dei soldi.
Pensate che sono arrivati a realizzare un video musicale che vede come interpreti nientepopodimenoche i VDV ovvero le truppe paracadutate d'assalto di quella che era un tempo l'Armata Rossa.
Quelli , per intenderci, che dovevano invadere l'Italia con venti e passa divisioni aviotrasportate e aviolanciate e che non ci avrebbero invaso dall'Emilia Romagna come sempre ed erroneamente si è pensato bensì da sud, forse sbarcando in Puglia o in Calabria e in poche ore sarebbero arrivati, dritti dritti, a Roma Caput Mundi.
Putin ha capito l'importanza della comunicazione verso l'esterno, appare come un leader pseudomoderno con idee innovative riguardo le sue forze armate.
Peccato però che ci deve ancora spiegare come e perché la giornalista Anna Politikvoskaya sia stata uccisa a Mosca e peccato ancora che non si sappia tutta la verità ( anzi si sa ben poco oltre che l'ex-agente segreto russo è morto) sulla morte per caffè avvelenato al Polonio 210 del Colonnello Alexander Litvinenko, ufficiale del FSB (un tempo KGB)
I russi-rossi perdono il pelo, ma non li vizio... Date retta a me...Remember this word...

per guardare il video ai doppio click sullo schermetto di youtube quindi regola a piacere il volume
 




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9 dicembre 2007

Mi fa piacere che la CRI se ne occupi...

Alcune settimane fa, su suggerimento di Daniela (una mia amica ed ex-collega VdS CRI) inserii un post che trattava un argomento delicato ma molto importante: la vaccinazione contro l'HPV il cosidetto Papilloma Virus agente patogeno responsabile spesso di forme tumorali dell'apparato genitale femminile, in primis i tumori del collo dell'utero. 
E siccome c'è gente che crede che il sottoscritto e tanti di noi siamo in CRI solo per vedere sfrecciare le ambulanze in codice rosso o giallo (che comunque è una delle attività primarie e principali della CRI quotidianamente svolta da Volontari del Soccorso e anche personale dipendente di ruolo nonché militari CRI) eccovi il comunicato stampa di quattro giorni fa della Croce Rossa Italian pubblicato sul sito istituzionale della C.R.I. che è
www.cri.it :


CRI: Vaccini anti Hpv gratis per le ragazze disagiate
Roma 05-12-2007



 (178/07) Garantire anche a chi vive in condizioni economiche disagiate l’equità d’accesso alla vaccinazione contro il Papillomavirus umano, l’agente infettivo responsabile del cancro del collo dell’utero e di altre importanti patologie genitali. È l’obiettivo del progetto della Croce Rossa Italiana che vaccinerà gratuitamente su tutto il territorio nazionale circa 7mila ragazze dai 13 ai 18 anni, appartenenti alle famiglie monogenitoriali con 4 o più figli di età inferiore a 18 anni e un reddito inferiore a quello della cosiddetta linea di povertà, alle orfane e alle ospiti di strutture di accoglienza. L’iniziativa, presentata oggi a Roma presso la sede del Comitato Centrale della Croce Rossa Italiana, è stata illustrata dal Vice Presidente Nazionale della CRI, Vincenzo Scognamiglio, da Maria Vittoria Torresi, Ispettrice Nazionale Donatori di Sangue e Responsabile Scientifico del Progetto, Antonio Perino, Primario Ginecologia e Ostetricia, Università di Palermo – Responsabile ricerca e sperimentazione in Italia del vaccino quadrivalente contro il papilloma virus umano (HPV). A moderare il dibattito la giornalista Monica Setta.
“Da sempre la CRI è impegnata nel soccorso e nella tutela delle persone in difficoltà – ha sottolineato Maria Vittoria Torresi - .  L’immagine del nostro organismo istituzionale resta inattuata ed elevata grazie allo sviluppo di un progetto comune come quello della vaccinazione per le ragazze appartenenti a nuclei familiari disagiati contro il cervicorcarcinoma e le altre patologie HPV-correlate. In questo, ci affianchiamo al Ministero della Salute e agli organismi istituzionali per sostenere anche le ragazze in difficoltà, grazie anche alla Sanofi Pasteur MSD, azienda titolare del vaccino quadrivalente in Europa,  che ci ha donato le dosi, rispondendo con entusiasmo alla nostra iniziativa”.
Secondo Antonio Perino “il vaccino quadrivalente Hpv è stato progettato per generare una risposta immunitaria, utilizzando involucri proteici che simulano il virus, ma che non contengono il Dna virale. In questo modo si ottiene  un’elevata efficacia preventiva e il massimo profilo di sicurezza”.  Il professore Perino ha inoltre garantito che “il vaccino quadrivalente Gardasil ha una efficacia protettiva del 100% nei confronti delle lesioni di alto grado della vulva e della vagina causate da HPV di tipo 6, 11, 16 e 18, nonché una efficacia pari al 99%  dei condilomi  genitali conferendo  un beneficio precoce per la salute, considerando che i condilomi e le lesioni iniziali si manifestano più rapidamente rispetto al cancro”.
Anche personalità del mondo dello spettacolo, della televisione e della moda hanno voluto dare il loro sostegno, come la testimonial del progetto,  la conduttrice televisiva Caterina Balivo, che si è fatta portavoce di un’importante messaggio rivolto a tutte le donne: “Il papillomavirus umano non fa distinzione. Proteggiamoci con la vaccinazione”, la giornalista Monica Setta, l’attrice Clorinne Clèry, l’autrice dei programmi di Rai Uno “Porta a Porta” e “A Sua Immagine” Antonella Martinelli e la nota casa di moda Gattinoni che ha manifestato l’intenzione di sostenere iniziative di solidarietà della Croce Rossa Italiana. 


Mi fa piacere che la CRI si occupi anche di questo ma - per favore - non dimenticatevi e non dimentichiamoci del 118, dei soccorsi con mezzi e tecniche speciali, delle attività di protezione civile. Non trascurate anche queste importanti attività che la C.R.I. svolge quotidianamente in tutta Italia. O...quasi!!!




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9 dicembre 2007

Truffe & Canoe (questo è meglio di BLOB)

(ANSA) - LONDRA, 9 DIC - Anne Darwin, moglie di John, il canoista inglese ricomparso dopo cinque anni nei quali era stato dato per morto, e' stata arrestata.La donna e' stata fermata all'aeroporto di Manchester, al suo rientro da Panama. Verra' interrogata domani. John Darwin e' gia' stato incriminato per la sua finta morte, ideata per intascare l'assicurazione sulla vita e sfuggire ai debiti. Svanito in mare nel 2002, John e' riapparso qualche giorno fa a una stazione di polizia dicendosi vittima di un'amnesia.  

E' proprio vero: per i soldi l'uomo le pensa tutte: ma ecco a proposito di questo evento che cosa ne pensano dei canoisti nostrani (rigorosamente in dialetto cagliaritano ma si capisce si capisce...) in questa brevissima telecronaca che nemmeno il Galeazzi nazionale olimpionico avrebbe potuto far meglio.
(per guardare il video di youtube fai doppio click sul pulsantino PLAY e sinistra in basso dello schermetto e quindi regola il ovlume a tuo piacere video da http://it.youtube.com )
 




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8 dicembre 2007

Ma cos'è 'sta "Cosa Rossa"?

Ho visitato il loro blog: in un post, dove viene raffigurato il loro nuovo simbolo, si chiede in una sorta di sondaggio cosa ne pensano i "compagni": molti di loro scrivono che è una cagata pazzesca, si lamentano naturalmente gli orfani della falce e martello.
"La Sinistra e l'Arcobaleno" che - detto in parole molto chiare - significa:"il comunismo è morto".
Almeno apparentemente: al suo interno, in questa sorta di federazione nata in una banlieue romana oltre Rifondazione Comunista (con Giordano in pole position) e Pecorone Scanio il verde-pacifinto (quello che rideva come un imbecille ai funerali di militari caduti) si uniscono Mussi Fabio e il PdCI.
Sì, i comunisti quelli più pericolosi, i nostalgici.
A loro sì che imbestialisce rinunciare alla falce e martello è il loro pane!
Ma come la definiremo 'sta "Cosa Rossa"?
Solo il nome - di per sè - sembra una cosa strana, che nulla ha a che vedere con la politica.
Sembra un nuovo brand di un assorbente interno, un Tampax proletario che ferma l'emorraggia di voti, prima che qualcuno metta qualche bello sbarramento ai partiti al 4 o 5%.
E' il secondo degli "italian survival parties" dopo il Pd, il Parito Democratico alias Patto Diabolico alias Partito Detersivo. Nato per non morire. Per non far morire parte de "La Casta".   
Però dobbiamo riconoscere, paradossalmente, che per lo meno Rifondazione più di una volta si è dimostrata prezioso alleato di Alleanza Nazionale, nella battaglia contro il bipolarismo-accentratore Prodi-Berlusconi. Riconosciamolo. L'onore delle armi è più che dovuto.
E non è detto che anche in futuro questa alleanza non scritta possa riscendere in campo per combattere altre battaglie: sociali e di giustizia.
L'unica "Cosa Rossa" particolarmente gradita agli italiani, consentitemi, è quella che appare in questo video brevissimo ma...significativo.
Il primo che non è d'accordo è una checca.   :-)

Per guardare il video fai doppio click sulla freccettina posta in basso a sinistra nello schermetto di youtube quindi regola il volume a tuo piacimento




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