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IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



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31 marzo 2010

L'assessore, la vigilessa amazzone, Brunetta e i vigili urbani...

File:2june 2007 577.jpg

(Nella foto: Agenti della Polizia Municipale di Roma alla parata del 2 Giugno in Via dei Fori Imperiali: pochi mesi fa il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha provveduto a consegnare oltre 400 pistole ai vigili i quali hanno a disposizione una armeria del Corpo)
 
 
Ancora maretta anzi mare in burrasca al Comune di Nuoro dove una selezione interna per due posti di Istruttore per la Vigilanza (ispettore della polizia municipale) rischia di far camminare tra i "CARBONI ARDENTI" qualche Assessore e la Lady Officer Number One della Nuoro Metropolitan Police chiamata anche polizia municipale a cavallo dopo che l'assessore competente  determinò, di concerto con la Lady Officer, l' inutile spesa e l'enorme onere (e spreco) di risorse finanziarie a discapito dell'efficenza del Corpo e soprattutto delle tasche dei nuoresi e che non da - ma questa è una mia personalissima opinione e prendetela come tale - nessun risultato operativo gratificante. Meno cavalli e più autopattuglie, motociclette, aramamento individuale, equipaggimento all'avanguardia, turni notturni.
 
Ma lasciamo per un attimo le mie considerazioni e dissertazioni operative veniamo ai fatti: un gruppo di consiglieri della minoranza lancia strali sulla stampa (Unione Sarda di oggi 31 Marzo 2010 cronaca di Nuoro) contro l'ingegner Ivo e la Maggiore Muscas, Comandante della Horse Municipal Police di Nuoro, puntando su di loro gli indici perché - a loro detta - non avrebbero rispettato la normativa in materia di concorsi: i tre consiglieri, probabilmente, facevano riferimento al Decreto Legislativo 27-10-2009 n. 150 del 27.10.2009 "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni", pubblicata nella G.U. del 31.10.09 n. 254 -Supplemento Ordinario n. 197; presumo che i consiglieri menzionati nell'articolo dell'Unione sopracitato facessero riferimento, nello specifico, all'articolo 24 dello stesso Decreto a firma di Renato "Gulliver" Brunetta il quale recita:
 

Art. 24.

 

Progressioni di carriera

 

1. Ai sensi dell'articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001, come introdotto dall'articolo 62 del presente decreto, le amministrazioni pubbliche, a decorrere dal 1° gennaio 2010, coprono i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni.

2. L'attribuzione dei posti riservati al personale interno e' finalizzata a riconoscere e valorizzare le competenze professionali sviluppate dai dipendenti, in relazione alle specifiche esigenze delle amministrazioni.

3. La collocazione nella fascia di merito alta, di cui all'articolo 19, comma 2, lettera a), per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce titolo rilevante ai fini della progressione di carriera.

 

Bene, ora vediamo che cosa prevede il richiamato articolo 62:

 

 

Art. 62.

 

Modifiche all'articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165

 

 

1. All'articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il comma 1 e' sostituito dai seguenti: «1. Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e' stato assunto o alle mansioni equivalenti nell'ambito dell'area di inquadramentoovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a). L'esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione.

    1-bis. I dipendenti pubblici, con esclusione dei dirigenti e del personale docente della scuola, delle accademie, conservatori e istituti assimilati, sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali. Le progressioni all'interno della stessa area avvengono secondo principi di selettività, in funzione delle qualità culturali e professionali, dell'attività svolta e dei risultati conseguiti, attraverso l'attribuzione di fasce di merito. Le progressioni fra le aree avvengono tramite concorso pubblico, ferma restando la possibilità per l'amministrazione di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno, una riserva di posti comunque non superiore al 50 per cento di quelli messi a concorso. La valutazione positiva conseguita dal dipendente per almeno tre anni costituisce titolo rilevante ai fini della progressione economica e dell'attribuzione dei posti riservati nei concorsi per l'accesso all'area superiore.

    1-ter. Per l'accesso alle posizioni economiche apicali nell'ambito delle aree funzionali e' definita una quota di accesso nel limite complessivo del 50 per cento da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione.».

 

 

Prima considerazione giuridica: è evidente che un conto è un concorso per l'assunzione di agenti di polizia municiale o locale, un' altro quello - per selezione interna o meno - per l'assunzione di istruttori di vigilanza o dirigenti sempre del settore della polizia municipale o locale: su questo possiamo fare due considerazioni:

a) Potrei essere favorevole al Decreto di Brunetta nella misura in cui, nel caso specifico (restringendo la mia considerazione al settore della polizia municipale) a condizione che il restante cinquanta per cento di "esterni" sia composto da concorrenti:

 

1) Appartenenti alle forze dell'ordine, FF.AA. o altro Corpo di Polizia Municipale della Repubblica in possesso dei titoli di studio richiesti per la categoria (Q.F.) specifica per la quale si concorre.

2) Abbiano prestato servizio come ufficiali in ferma prefissata nell'Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e le altre tre forze armate e se in posssesso di laurea in discipline giuridiche.


b) è chiaro che un Istruttore di Vigilanza dovrebbe avere una provata esperienza nel settore specifico, quindi anche se una selezione prevedesse un 50% di interni e il restante 50% di esterni, questi ultimi dovrebbero per forza di cose provenire dal settore della polizia municipale, magari di comuni limitrofi o della provincia o della Regione Sardegna i quali (e le quali) concorrerebbero per migliorare la loro posizione economica, passando da una categoria ad un' altra. Non mi sembra, in effetti, un posto per il quale si possa concorrere proveniendo dall'esterno fatte salve le eccezioni FF.AA., forze dell'ordine...     

Seconda considerazione giuridica: se i cavalli del Corpo di Polizia Municipale di Nuoro cagano per strada, lordando la pubblica via, potranno essere sanzionati dai vigili urbani "appiedati"? 

E inoltre: sarà Nuoro Ambiente a raccogliere le eventuali caccone fumanti?

 

Io non ho risposta a questo inquietante interrogativo: scrivete alla rubrica "L'esperto risponde" de Il Sole 24 Ore!!!    




permalink | inviato da enzocumpostu il 31/3/2010 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

30 marzo 2010

Vittoria, equilibiri, programmi da qui al 2013...

 

Bruno Murgia così commenta la vittoria schiacciante del centrodestra nelle regionali 2010 in 13 regioni dove Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Campania e Calabria hanno ridimensionato l'iniziale entusiasmo della sinistra di ieri sera. 

Sette a tredici per loro ma numericamente... non c'è paragone, non c'è la minima discussione o possibilità di smentita: la destra ha stravinto.
 
 
 
(*) Su questo post nel blog di Bruno Murgia, parlamentare PdL, troverete anche il mio commento in proposito. 
 
 
Lombardia: popolazione     9.815.700  abitanti
Piemonte:   popolazione     4.441.946  abitanti 
Veneto:       popolazione    4.910.170  abitanti
Lazio:          popolazione    5.664.714  abitanti
Campania:  popolazione    5.820.795  abitanti
Calabria:     popolazione    2.009.252  abitanti   
 
Per un totale di:             32.662.577 abitanti(**)
 
(**) Italia: popolazione  60.303.800   
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 30/3/2010 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 marzo 2010

Marco Squicciarini, Volontario CRI: la mia vita dedicata a combattere il non sapere ( la vita dei bambini è sacra)

Oggi non ho certo voglia di parlare di elezioni regionali in Italia, magari domani o lunedì quando saremo in grado di tirare le somme; oggi ho da parlare con voi di qualcosa di molto più importante. Oggi, infatti, parleremo di vita: la storia, in pillole, della vita di Marco, Volontario CRI e medico: 

"...Vai a scuola, finisci il liceo e sogni una vita perfetta: laurea in medicina, specializzazione in Odontostomatologia, uno studio dentistico con tuo padre e tuo
 
fratello, una bella moglie, due figli meravigliosi e sani ...una bella casa. Arrivi a tutto questo e dici ...adesso ho finito, cosa voglio ?

Ma incomincia a mancarti qualcosa...cosa? Ci vogliono 4 anni dal momento della domanda a quando capisci che forse hai trovato la strada.Nel frattempo
 
 muore tua mamma bella e giovane di tumore cerebrale in 18 mesi...cosi' come un fulmine, ma poi capisci che ...anche questo ha un senso.
 
Incontri la Croce Rossa, conosci molte persone meravigliose ed inizi a conoscere il mondo del volontariato.Impari a salvare vite umane, ti dedichi ai trasporti
 
dei terminali come non avresti mai pensato, perchè scopri che ogni carezza fatta ad una persona sola e con un tumore che la porterà alla tomba nel giro di
 
 pochi mesi ...la fai a tua madre che non c'e' piu'. Scopri poi che vuoi fare di piu'. Vuoi insegnare cio' che sai a qualcuno, ma te lo impediscono. Hanno
 
 paura. Paura che diventi troppo forte, che poi da medico e volontario puoi minare i loro disegni, e cosi' ti chiudono in un angolino, ma non fanno i conti
 
 con...il destino.
 
Continui a imparare, continui a dedicarti alla tua nuova passione: insegnare a salvare le vite di bambini anche se non sei pediatra.Forse è proprio questo il
 
 segreto.Impari tutto, diventi formatore ( ovviamente fuori della CRI perchè all'interno non se ne parla) e poi incontri un direttore generale di un ospedale a
 
 cui doni una incubatrice nel 2006.
 
Lui fa volontariato in Africa e tu hai fatto raccolta fondi e gli doni una "apparecchio" che salverà tanti bambini in Africa. Il caso vuole che anni dopo diventa
 
una persona importante della CRI e ti chiama perchè si ricorda che eri appassionato di formazione pediatrica. Si chiama Francesco ROCCA, un uomo vero
 
che fa volontariato da anni ed anni.
 

Ti da carta bianca. scrivi le linee guida per l'Italia e la CRI Italiana insieme a colleghi illuminati, scopri poi che nel corso di RIANIMAZIONE
 
 
CARDIOPOLMONARE PEDIATRICA c'è intrappolato dentro un corso semplice ma che salva vite: il corsi di disostruzione pediatrica. Convinci il numero uno a
 
darti retta e crei un corso per insegnare "solo " a disostruire bambini. Cercano di bloccarlo perchè vuoi creare troppi istruttori e troppo presto stroncando
 
 cosi' il POTERE POLITICO della gestione dei formatori: me voti ti formo, nun me voti NULLA.

Seguendo le semplici regole di SUN TSU che sosteneva nel II secolo a.c. che " reggere uno sparuto gruppo di soldati è uguale a reggerene una moltitudine:
 
è una questione di suddivisioni" allora formi 400 istruttori in due giorni ( Castelnuovo di Porto febbraio 2008 ) fino a formarne piu' di 750 in 14 mesi.
 
Trovi chi ti stampa poster, manualetti, e dvd e li doni a tutti perchè sostieni che IMPARARE A SALVARE UN BAMBINO è PATRIMONIO DELL'UMANITA',
 
perchè scopri che muore un bambino a settimana in ITALIA e nessuno fa nulla. Scrivono perfino su WIKIPEDIA alla parola disostruzione che in ITALIA tutto
 
era fermo prima dell'arrivo di un medico della CRI. Ti minacciano anche alcuni proprietari di centri di formazione che vendevano i corsi a 200 euro perchè tu
 
li hai fatti gratis o a 20 euro ed hai rovinato il mercato del guadagno sulla povera gente.Continui il tuo lavoro senza sosta, rifai i video di disotruzione con
 
un regista che te lo fa gratis perchè ci crede come te, rifai per ben due volte il sito per dare a tutti UNA POSSIBILITA' e continui come un pazzo a fare le
 
"lezioni interattive" che ti sei inventato che fanno piangere le persone che si commuovono e che cominciano a fare una cosa strana: salvano i figli pur non
 
essendo medici o rianimatori.
 
Arriva la prima lettera, poi la seconda fino a 11. Poi vai anche in TV e scopri che con una trasmissione salvi due vite di bambini. Fino a che un giorno ti
 
 arriva una lettera speciale di una mamma che ti dice : le devo la vita di mio figlio.

E ti descrive per filo e per segno cosa è riuscita a fare per salvare il figlio che era morto per terra e che lei ha rianimato SOLO guardando il tuo sito e
 
ripassando sui video le manovre che tu con tanto amore e passione avevi "girato " pochi mesi prima. Allora tutto prende un senso e capisci che le litigate
 
con tua moglie perchè "non ci sei mai" valevano la pena, e capisci che tutto prende un senso e pensi di aver capito tutto.Tutto fino a stasera.

Ero nella scuola Cristo Re con due meravigliose suorine : suor Annalisa e Suor Emma che hanno
 
invitato tutti i genitori dell'asilo e della scuola elementare.Tu pensi che è una lezione come tante ed inizi anche se vedi in prima fila una bella signora di circa
30 anni con gli occhi lucidi.  Percepisci il suo disagio ma vai avanti nella tua lezione fino a che lei... alza la mano e chiede la parola e circa metà delle lezione 
e ti dice tre frasi che ti levano il respiro:

"Sono partita da Milano per venire qui a sentirla perchè ho letto sul suo sito che oggi era qui nell'agenda . Ho perso mio figlio 8 mesi fa. Aveva 23 mesi ed è
 morto per un chicco di uva. Ho letto migliaia di volte la sua storia piangendo per giorni perchè io e mio marito non sapevamo cosa fare ed abbiamo fatto
TUTTE le manovre sbagliate perchè non l'avevamo incontrata prima. Sono qui per capire cosa posso fare anche se mio figlio oramai ...non me lo ridarà piu'
 nessuno."

Il senso della mia vita è apparso in un attimo se mai ce ne fosse stato bisogno , ed allora capisci che a volte ci sono disegni piu' grandi di te che ti portano
lontano guidato da qulacosa che non capisci subito ma che poi piano piano prende forma e all'improvviso tutto prende un senso.

Il senso profondo del nostro fare per cercare di trovare sempre piu' moltiplicatori e ricevere sempre -piu' lettere di mamme o maestre che mi dicano: Ho
 salvato mio figlio grazie al suo sito, alla sua lezione, al suo video, e MAI e poi MAI rincontrare una mamma distrutta dal dolore piu' grande della sua vita
che ti dica...."perchè non l'ho incontrata prima? "

"Sono Marco Squicciarini,ho 47 anni, sono un Medico Volontario della Croce Rossa Italiana, sognatore di un mondo migliore e ricercatore di moltiplicatori per
 cercare di creare un mondo migliore senza piu' bambini uccisi dal NON SAPERE...."
 
ROMA, 23 Marzo 2010
 
 

 
Nella foto: ecco Marco con una delle tante "sfornate" di VdS CRI formati
 
 
 
 
Marco Squicciarini da giovane era un carabiniere(*) ausiliario: lo avreste mai detto?
 
 
(*) Lavora con  l'ARMA DEI CARABINIERI dal 1987 facendo parte della Commissione Nazionale di Reclutamento del Comando Generale dell'Arma 
(CNSR) dal 1994. 
Dal 1998 collabora anche con il Centro di Reclutamento della GUARDIA DI FINANZA , dal 1999 al Viminale.
Dal 1997 al 2007 ha lavorato presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica come dentista.
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/3/2010 alle 20:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 marzo 2010

Corea: una ferita vecchia di sessant'anni

 
La notizia apparsa sull'affondamento di una nave della marina militare sudcoreana ( stazza di 15.000 ton. forse colpita da un siluro) apre uno scenario nel quadro strategico globale partciolare e delicato, poco rassicurante: da un parte le truppe della Corea del Sud, filo- occidentali e filo statunitensi che vedono una delle sue unità navali da combattimento affondate con decine e decine di membri d'equipaggio deceduti, dall'altra la Corea de Nord del dittatore PyongYang.
Tutto questo nelle acqua tristemente famose del Mar Giallo, teatro di battaglie anche durante la Guerra di Corea iniziata nel 1950 e finita nel 1953, Mar Giallo dove furono definiti i confini marititmi al termine di questo conflitto ma mai acceattati dal Nord il quale, in verità, non ha mai firmato alcun trattato di pace dopo l'armistizio.
 
Ci mancava solo la Corea...
 
 
E a questo proposito, occorre ricordare soprattutto ai più giovani (e ai digiuni della storia d'Italia e della storia della Croce Rossa Italiana) la notizia che durante il conflitto in Corea la CRI inviò l'Ospedale da Campo n. 68, diretto dal Cap. Medico CRI Coia fino al 1952 poi dal Magg. Medico CRI Prof. Pennacchi.
Ecco cosa scrivono di loro:
 




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25 marzo 2010

Divorzi anomali: il racconto del fotografo Gianni Fasolini di Verona


Eccomi qui, caro Enzo a spiegarti l'idea che ho avuto, ti scrivo da questo indirizzo e-mail che è quello ufficiale del negozio.
Dunque: una mattina della primavera 2007 in auto la radio che di solito ascolto  Radio Pico che trasmette da Mirandola in prov. di Modena, da la notizia che in Austria si sta svolgendo la fiera del Divorzio.
Mando loro un sms dicendo che l'anno seguente sarei andato anch'io con delle foto.
I conduttori della trasmissione, di cui sono amico, leggono l'sms e commentano con delle battute, come sono soliti fare. La cosa finisce li. Momentaneamente. Ma qualcosa mi frulla in testa. Qualche tempo dopo, una notte mia figlia piccola che era venuta nel mio letto non mi fece dormire e quell' idea prese forma. Al mattino andai in negozio, stampai il seguente avviso:
SI ESEGUONO SERVIZI FOTOGRAFICI PER SEPARAZIONI E DIVORZI.
Naturalmente sapevo che davanti al mio negozio passavano dei giornalisti e che la notizia era stramba.
Non sono stati però dei giornalisti a notare l'annuncio, bensì una anonima mia compaesana che fotografò l'avviso e lo spedì alla redazione di Villafranca de "L'Arena" di Verona, il cui caporedattore mi intervistò e scrisse un articolo che prontamente fu ripreso da tantissime tv, radio e quotidiani nazionali, locali nonchè internazionali. Per questo passai su Tg5, Studio Aperto, Pippo Baudo, RMC. RTL 102,5  Radio Due e poi finii al Maurizio Costanzo Show, fui anche intervistato  da "Etiqueta Negra" un mansile peruviano.
Se digiti il mio nome su Google vedi in quanti hanno ripreso la notizia. 
E' passato un anno da allora e di separazioni ne ho fatte circa una ventina.
Purtroppo nessuno ha voluto venire in tv per raccontare la sua storia.... Nonostante io abbia offerto loro il servizio gratis e la compartecipazioni al 20% degli utili derivanti dalle interviste e apparizioni televisive. Offerta sempre valida.
La coppia più divertente e più strana fu quella che divorziò il venerdi precedente Natale 2008: la domenica mattina successiva partivano assieme per la settimana bianca...
 
La più "ridicola" fu quei due che si separarono dopo 5 mesi di matrimonio perchè lei si accorse che lui era gay, nonostante una famiglia cattolicissima alle spalle ancorata ancora ad alcune tradizioni...
 
Che dirti di altro...non lo so. Se hai domande non farti scrupolo a farmele. Grazie per il tuo interessamento.
 
Ciao
 
Gianni Fasolini
 
 
Che dire caro Gianni? Ti ringrazio di questa tua singolare testimonianza: di stramberie è pieno il  mondo, meno male che costoro - gli austriaci - hanno preso la cosa con "filosofia"; a parte queste note di colore restano purtroppo altri aspetti poco gratificanti del divorzio e delle separazioni ma se ci addentrassimo in questo argomento sicuramente non ne usciremo più.
Inutile e scontato dire che l'ideale sarebbe non ricorrere mai a carte bollate e questa è una delle principali ragioni che ha contribuito - purtroppo - alla diminuzione dei matrimoni - civili ma soprattutto religiosi - qui in Italia.
Matrimonio che resta e resterà per sempre una méta molto importante della vita per tutti: uomini e donne indistintamente; ma non tutti si sentono pronti ad affrontare questo passo, soprattuto se reduci da storie andate a male e che spesso si trascinano, nelle aule dei Tribunali, tristi episodi come l'affido dei figli e altro ancora di molto poco gratificante, fino ad arrivare a litigi, furibonde risse e finire sul penale e - rare volte - con tragici epiloghi da cronaca nera.
 
Comunque rimane una nota di colore e di curiosità di un inusuale modo di lasciarsi che non può che incuriosirci, al di là del fenomeno sociologico del passaggio da uno stato civile ad un altro. 
 
Chi vorrà potrà vedere Gianni raccontare la sua storia il 30 Marzo 2010, ovvero martedì prossimo, alle ore 16,15 su RAIUNO su "La Vita in Diretta" condotta da Lamberto Sposini. Ad maiora per il tuo lavoro Gianni e...spero non solo incentrato sui divorzi!
 
 
 
 
 
 
 
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 25/3/2010 alle 18:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

25 marzo 2010

Ancora sul caso della scuola primaria di Montecchio Maggiore (VI) : un caso circoscritto che diventa italiano

Dunque, ricapitoliamo: 
il primo cittadino di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, impartisce ordini con i quali solleva l'amministrazione comunale della cittadina veneta dal sobbarcarsi dell'onere finanziario relativo ai costi dei pasti di alcuni bambini figli di genitori non solventi, nel senso che essi, per causa di forza maggiore non hanno provveduto a pagare le rette periodiche previste per il servizio di mensa scolastica.

La notizia che arriva in queste ore è quella che la differenza del costo non sostenuto dal Comune sarà coperto dalla Caritas locale, utilizzando un apposito fondo dedicato a spese di questo tipo.

 Altre notizie, parallelamente, vedono il sindaco della cittadina del vicentino correre ai ripari, sicuramente cazziata dai vertici del partito, istituzioni regionali e nazionali comprese.

Domanda: ma vi sembra una cosa normale "delegare" alla Caritas un problema del genere?
Il fattaccio di Montecchio Maggiore sarà pure un incidente di percorso nella complessità e nel contesto regionale del Veneto, ma si è trattato:

a) di un errore gravissimo che il primo cittadino - per giunta di un partito che concorre all'alleanza del centrodestra - non doveva assolutamente commettere;

b) direi che è venuto il momento di dire basta: non si possono delegare Croce Rossa e Caritas a far fronte a incombenze che non sono di loro competenza se non in eventi straordinari, non ordinari.

c) Montecchio Maggiore, seppur a centinaia di chilometri dalla mia città assume, relativamente alla notizia in questione, rilevanza nazionale di carattere prioritario poiché problematiche venute a galla in questa piccola cittadina veneta possono benissimo riproporsi ovunque, indipendentemente dal fatto che si tratti di amministrazioni comunali di centrodestra o centrosinistra.

d) come era facilmente prevedibile e a pochi giorni dall'appuntamento elettorale questo episodio ha innescato il solito e classico "sciacallaggio pseudo- solidale" da parte del centro- sinistra, il quale non versa certo lacrime per la negazione di questo diritto ai nove bimbi di Montecchio Maggiore ma sfrutta l'episodio esclusivamente per scopi elettorali per una mera questione numerica.

e) Gian Michele Nonne, appartenente a una famiglia di lavoratori e imprenditori di Dorgali e acceso sosteitore del PdL in provincia di Nuoro così commenta la mia nota apparsa su Facebook: "...Sarebbe bello se Maroni sollevasse quel mentecatto dal ruolo che riveste dimostrando che la Lega sa far politica e bene...".

Caro Gian Michele nella Lega - non lo metto in dubbio - ci saranno pure dei politici in gamba ma temo - ahimé - che non siano la maggioranza: sono uno sparuto manipolo di parlamentari e consiglieri regionali: da Torino al Triveneto.  





permalink | inviato da enzocumpostu il 25/3/2010 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 marzo 2010

Lega: un alleato sempre più scomodo e ingombrante


 Sono molte le fonti di stampa che riprendono la notizia della scuola di Montecchio Maggiore, cittadina del Veneto con un isndaco della Lega il quale ha preso una decisione più che impopolare oserei dire abbastanza infelice: a causa delle restrizioni e nel contenimento della spesa pubblica, il sindaco di questa cittadina ha deciso di sospendere il servizio di mensa scolastica ai bambini figli di genitori che non hanno ottempertato al pagamento degli importi relativi al servizio stesso a causa del loro licenziamento.
 
E, a causa di ciò, udite udite, i bambini figli di questi genitori "insolventi" avranno solo ed esclusivamente pane ed acqua. La Lega sta diventando un alleato sempre più scomodo, pesante, un fardello con enorme rilevanza sociale davvero poco invidiabile. La Destra Italiana, tutta da Storace ad Alemanno, dai "generazionisti italiani" di Bocchino e Briguglio non possono restare inermi di fronte a questa vergognosa decisione di un sindaco che meriterebbe - seduta stante - di essere esautorato e immadiatamente sostituito da un Commissario Prefettizio. Detto da una persona molto, molto, molto di Destra!
 




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23 marzo 2010

Brodu vs Arru: la lotta allo scranno di sindaco a Nuoro ha inizio

La politica con la medicina secondo il mio punto di vista non sono molto "affini" ma quando si tratta di tornate elettorali a livello locale ( candidature a sindaco o consigliere comunale presidente della provincia o consigliere provinciale e consigliere regionale)  non dovrebbero esserci difficoltà di sorta, tabù o altro che ne pregiudicherebbero la candidatura.
 
Il centrosinistra dunque candida Luigi Arru, medico nuorese, quale aspirante sindaco della città di Nuoro, dividendo così per le prossime elezioni amministrative la città e i lavoratori stessi dell'ASL tra comparto, dirigenza medica e ramo amministrativo, tecnico etc...
 
Basilio Brodu, stimato avvocato penalista il "nostro" Luigi Arru, stimato medico il "loro"
 
Sarà una bella lotta e, cari avversari politici, non date per scontata la vittoria del centrosinistra: l'esito certo solo dopo lo spoglio di tutte le schede. Una per una. 




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21 marzo 2010

Ti puoi fidare?

 
Secondo il blogger che gestisce camelotdestraideale.it ( articolo pubblicato alcuni giorni fa ) Emma Bonino potrebbe aver favorito la fuga del grande vecchio dell' eversione rossa in Italia, l'enigmatico Toni Negri, professore di Dottrina dello Stato all'Università di Padova, dopo che questi era stato eletto - su candidatura proposta del Partito Radicale ergo Marco Pannella e Emma Bonino - alla Camera dei Deputati nel 1983 e dopo che - a seguito della richiesta di incarcerare il brigatista-deputato già leader di Potere Operaio e in forte odore di Brigate Rosse inoltrata dall'allora Procuratore della Repubblica di Roma Sesti - l'istigatore del terrorismo e della lotta armata se la diede a gambe levate, molto furbescamente; di fatto, il coraggiosissimo Negri non aspettò di certo la decisione e il voto del Parlamento sul suo arresto o meno e così, di gran fretta, si diede alla fuga riparando in Francia. 
 
Le versioni sulla fuga del grande vecchio dell'intellighenzia terroristica italiana sono due:
PRIMA VERSIONE:  secondo alcuni Negri fuggì grazie a Donatella Ratti (donna dalla quale l'intellettuale istigatore del terrorismo rosso ebbe una figlia) mentre secondo altri furono radicali nella persona di Emma Bonino a favorirne l'abbandono del territorio italiano mettendo a sua disposizione la barca dell'attuale candidato al più importante scranno della Regione Lazio per il centro sinistra.
Su quest'ultima versione dei fatti di quel lontano millenovecentottantatre  purtroppo non si ha la certezza ma solo fonti informative provenienti da una certa dirigenza dei radicali.
 
Se l'intervento dei reparti speciali dei Carabinieri a seguito della insurrezione di Trani avesse avuto un altro epilogo e si fosse evoluto positivamente e in maniera risolutiva forse oggi la democrazia sarebbe stata salva, forse oggi nessuno si sarebbe permesso di infangare decenni di lotta al terrorismo con centinaia di morti al seguito tra poliziotti, carabinieri, militari, funzionari dello stato, magistrati, giornalisti e qualche sindacalista.
 
Partito Democratico: ti puoi fidare?  




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20 marzo 2010

Parola d'ordine: governare

 
Cifre discordanti: il PdL parla di un milione di persone, la Questura di Roma 150.000, Bersani dice che sono molti di meno. Già: lui, dopotutto, ne ha tutto l'interesse a "ridimensionare". Cortei immensi di cui uno ha inizio partendo dal Circo Massimo verso Piazza San Giovanni con alla testa l'Esecutivo e il Sindaco di Roma Gianni Alemanno.
La Croce Rossa Italiana ha mobilitato ospedali da campo CRI: 2 PMA (Postazioni Medico Avanzate) e n° 20 autoambulanze con centinaia di Volontari visto l'enorme afflusso di persone.

Quella voluta da Berlusca oggi a Roma è stata di certo una manifestazione piuttosto colorata:  tricolori, musichette varie, c'era persino un gagliardetto della X Divisione MAS del Comandante Junio Valerio Borghese, ai tempi temuto anche da Mussolini in persona; ed è stata udita - più volte -  anche "Faccetta Nera".
Le majorette in pieno stile americano, oserei dire.
No, io non ero presente ma registro le testimonianze di chi invece era lì oggi, mentre il TAR dice seccamente no al rinvio delle elezioni regionali nel Lazio a al ripescaggio della lista del PdL.
C'è chi comunque ha giurato che voterà ugualmente Renata Polverini. La campagna elettorale entra nel vivo. Ma la parola d'ordine resta una sola: governare nella speranza di risollevare l'Italia. Non solo economicamente.
 
Mi ha un po' infastidito, oserei dire seccato, la strumentalizzazione politica della manifestazione di "Libera" a Torino. La lotta alla mafia deve continuare, i magistrati, i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri coraggiosi non dovranno essere lasciati soli o isolati. Perché la mafia, così come la corruzione degli uomini politici - vedi Frisullo - non ha colore. e' una mera questione di personalità cioè nella disponibilità o no a vendersi.
 
Tranquilli:le "agende rosse" ci sono anche nel PdL.  




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17 marzo 2010

6 Aprile 2009: per non dimenticare - Storia di un medico del 118 di Teramo che ha vissuto, fin dalle prime ore, la tragedia che colpì la terra d'Abruzzo

E' con piacere che pubblico la storia di chi ha vissuto quel drammatico 6 Aprile 2009 in Abruzzo come testimone diretto - a causa del suo lavoro - della sofferenza e del dramma nel quale cadde la gente de L'Aquila:
 
Pier Giorgio Casaccia, medico di Giulianova, Volontario del Soccorso della C.R.I., già responsabile dell'ospedale da campo CRI in Sri Lanka a Batticaloa durante l'emergenza tsunami, medico presso la Centrale Operativa 118 di Teramo. Ecco la sua testimonianza:
 
 
"...Sono stato tra i primi ad arrivare a L’Aquila verso le 5 di mattina, la gravità dell’evento era intuibile già sull’autostrada dove si erano creati dei dislivelli di circa 20-30 cm tra i raccordi dei vari piloni dei viadotti e poi il forte odore di gas che saliva dalla città preannunciava crolli. Usciti dall’autostrada c’era un silenzio assordante rotto soltanto dalle sirene delle ambulanze, attorno a noi gente per strada, chi avvolto da coperte, chi tremante in pigiama, persone che attonite si guardavano intorno, si abbracciavano, sedevano per terra o giravano senza meta. 
Ci siamo recati presso l’Ospedale San Salvatore per prendere contatti con la Centrale Operativa 118 de L’Aquila. Lì le scene erano apocalittiche: il crollo del cornicione nella strada di accesso al Pronto Soccorso non permetteva alle ambulanze ed alle auto di arrivare fino alla porte del P.S. per cui persone ferite erano portate a braccia verso il Pronto Soccorso. Tutti erano uniformemente coperti della stessa polvere, volti, capelli, corpi pieni di polvere che solo il rosso del sangue violava. Fuori dell’Ospedale centinaia di persone per terra, per strada con medici che operavano al di fuori dell’edificio cercando, inutilmente, di dare una risposta alle enormi esigenze di cura. 

Recatici presso la Centrale Operativa del 118 facendoci spazio tra i vari crolli avvenuti all’interno dell’edificio ospedaliero, ci siamo resi conto della enormità della tragedia aggravata dal fatto che l’ospedale San Salvatore non poteva dare risposta alle esigenze sanitarie. Gli operatori della Centrale 118 erano distrutti: pur avendo le loro stesse case distrutte e i loro familiari coinvolti erano rimasti lì a rispondere al telefono che continuava a squillare noncuranti della totale precarietà e dell’estremo pericolo che correvano loro stessi nel restare in un piano interrato di un edificio seriamente lesionato. Ci hanno detto che sotto le macerie vi erano ancora molte persone vive che chiedevano aiuto e ci hanno chiesto di recarci o a Tempera o in Via Poggio Santa Maria dove ancora nessuno si era recato a portare aiuto. Non sapendo dove fosse Tempera ci siamo recati in Via Poggio Santa Maria senza sapere minimamente cosa ci aspettava.

La gente per strada, seppur ferita, ci invitava a recarci presso la palazzina crollata dove non vi era ancora nessun soccorritore e dove verosimilmente abitavano circa una ventina di persone tra famiglie, anziani e studenti universitari. 

Giunti sul posto che abbiamo imparato a chiamare cantiere o luogo del crash la più grande evidenza è stata l’impotenza. Di una palazzina di tre piani si individuava soltanto il tetto: i solai erano poggiati uno sull’altro, le colonne di cemento erano come inginocchiate e tutt’intorno il silenzio e l’affannarsi frenetico e infruttuoso di chi aveva i propri cari sotto quelle macerie. Vi era chi cercava un accesso per poter accedere all’interno di quel che restava della palazzina nella speranza che una sacca d’aria avesse preservato qualcuno, chi rimuoveva senza senso mattoni, mobili, libri, ciabatte, appunti scritti a mano, fotografie, peluche, vestiti, documenti, borse: una privacy violata..i ricordi..le cose che fino a poco prima sembravano essenziali ora sono ammucchiate, impolverate e lacerate tra mille macerie. 

Ogni tanto un nuovo boato, sordo, inquietante annuncia una nuova scossa che ci fa urlare e scappare verso un posto sicuro lontano da muri pericolanti, ci fa fuggire da appoggi poco stabili al di sopra di mucchi di macerie. Incredibile che dopo un po’ ci si abitua anche a questo, i soccorritori occasionali via via più numerosi, non scappano più alle nuove scosse come accomunati tutti dalla medesima immane tragedia. 
 
Girando tutto intorno alla palazzina finalmente una voce dall’interno, rimuoviamo dei calcinacci e dei mobili ed ecco uscire una signora cinquantenne, sta bene, è la badante di una coppia di anziani e dormiva in un letto proprio vicino al muro perimetrale. Ci da indicazioni sugli altri condomini e sul numero delle persone che vivevano lì, in un attimo riparte la speranza: ce la possiamo fare a salvare altre persone! La facciamo accomodare in ambulanza per le prime cure, ancora non è attivo il PMA, la affidiamo ai Volontari perché nel frattempo ci chiamano in Via Roma. 

Via Roma è una strada stretta che conduce al Centro Storico, case antiche dalle facciate apparentemente indenni rivelano la devastazione al proprio interno: aprendo i portoni invece di accoglienti cortili si vedono mucchi di macerie dalle quali emergono tristemente i resti di persone sepolte, interi caseggiati crollati che occupano la sede stradale. Per proseguire bisogna andare a piedi, incrociamo lo sguardo di altri soccorritori: Vigili del Fuoco, Esercito, Polizia, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Carabinieri, Croce Rossa tutti con divise diverse ma con il medesimo triste sguardo pieno di lacrime di chi non può ancora credere all’immensità di questa tragedia. Ci avevano chiamato per portare soccorso ad una persona anziana rimasta incastrata tra le macerie: troppo tardi! 
 

Torniamo sul cantiere in via Poggio Santa Maria dove nel frattempo sono arrivati altri Vigili del Fuoco e speleologi che hanno individuato un passaggio per accedere all’interno dell’edificio crollato e posizionato dei martinetti di sicurezza. Il caposquadra dei VVFF mi dice che hanno individuato dei cadaveri ma stanno cercando di seguire i lamenti provenienti da sotto le macerie per cercare di estrarre le persone ancora vive: dobbiamo tenerci pronti tra poco ci sarà bisogno di noi! Per poter soccorrere un ragazzo ancora incastrato dobbiamo entrare in un buco largo più o meno 50x50 che si insinua verso il basso per circa 3 o 4 metri camminando carponi tra calcinacci con le scosse di terremoto che continuano ininterrotte: ho paura! Va prima Alessandro l’infermiere, poi lo raggiungo anch’io, c’è una nuova scossa, i calcinacci ci cadono in testa ma la paura dura solo un attimo poi esiste solo Giuseppe che ci implora di tirarlo fuori di lì al più presto, dice di non sentirsi più le gambe, è un calciatore di Eccellenza, ha paura di non farcela: posizioniamo una flebo, gli diamo l’ossigeno e lasciamo i Vigili del Fuoco al loro lavoro. Veniamo di nuovo chiamati fuori dove stanno estraendo una signora che viveva all’ultimo piano, ha una gamba rotta ma se la caverà, dopo di lei altre cinque persone ce la faranno..chi non ce la farà è Giuseppe che nonostante gli sforzi di tutti morirà due giorni dopo all’Ospedale di Teramo. 
 
 

L’estrazione dei corpi di coloro che sono rimasti sepolti tra le macerie, lo strazio dei familiari, le urla e le lacrime silenziose per il pietoso riconoscimento di corpi resi deformi ma uniformi nel colore e nell’odore sono la parte più triste di quel giorno, da quel momento nulla potrà più essere com’era prima! 
 


Dice l’avvocato Cora che ha perso i suoi affetti quel 6 Aprile: “In me non è cambiato nulla, sono così com’ero prima. Ma hai una visione molto più relativa delle cose, vedi in maniera chiara ciò che conta veramente nella vita, che sono gli affetti e non le cose. I drammi li comprendi soltanto nel momento in cui li attraversi, quando ti trapassano lo stomaco e vivi la tragedia. E la tendenza è quella di allontanarsi rapidamente dalla dimensione del dolore e della sofferenza mentre, invece di fuggirla, bisognerebbe parteciparla” ed è per questo che con infinito dolore, continuiamo a ricordare..." 
 
 

Piergiorgio Casaccia, Medico 118 Teramo 
 




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14 marzo 2010

Antonello Podda: UN POSSIBILE ALLEATO DEL CENTRODESTRA ( lista civica PROGETTO NUORO FUTURA elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Nuoro 2010)

 
(nella foto:Antonello Podda promotore della lista civica Progetto Nuoro Futura: elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Nuoro)
 
Antonello dopo diverso tempo ritorni alla carica nello scenario della politica cittadina con la presentazione di questa lista civica denominata Nuoro Futura: ti chiedo subito ovviamente se - in caso di vittoria - ti schiererai con noi del centrodestra
 
A.P.: "Progetto Nuoro Futura è una lista civica che nasce per contribuire all'aggregazione delle forze politiche che vogliono creare un'alternativa all'attuale maggioranza in Comune e Provincia. Per realizzare il risultato di una nuova e – se possibile – migliore amministrazione è disponibile ad un accordo programmatico con tutte le forze politiche, anche quelle di centrodestra; noi miriamo ad un'alleanza civica, che abbia al centro il programma e si ritrovi intorno a personalità forti candidate a Sindaco e Presidente della Provincia"
 
Ora ti farò alcuni nomi e cognomi di spicco del centro sinistra e del centro destra dell'ambaradam politico Nuorese, dallo scranno del consiglio comunale a quello regionale fino ad arrivare in Parlamento; ad ognuno di essi dovrai associare massimo tre aggettivi: Roberto Deriu, Mario Zidda, Ivo Carboni, Anna Maria Mura, Francesco Guccini ( non quello della locomotiva) Giuseppe Tupponi, Roberto Capelli, Pietro Pittalis, Silvestro Ladu, Bruno Murgia.
Un aggettivo anche per Ugo Cappellacci.
 
A.P.: "Per questa domanda mi avvalgo della facoltà di non rispondere, per prudenza. Solo di Anna Maria Mura ti dico che è una donna coraggiosa, colta e altruista."
 
Tu sai che nel Maggio del duemilacinque, grazie a Bruno Murgia, mi presentai come candidato al consiglio comunale di Nuoro e tra le cose che difendevo con estrema fermezza vi era anche la "questione caserma" e la costituzione ex-novo di un reparto dell'Esercito in città; sei un uomo che proviene dal mondo cattolico e delle Parrocchie, non voglio credere che da parte tua ci sia un avversione verso le stellette: qual'è la tua opinione in proposito?
 
A.P.: "Io sono favorevole a qualsiasi attività che porti a Nuoro posti di lavoro onesti, e i militari sono fra questi; se poi mi chiedi un giudizio sulle attività delle nostre Forze Armate, allora il discorso diventa più complicato. Sono un pacifista convinto e mi piacerebbe davvero un mondo senza guerre, e in questo sono certamente condizionato dalla mia fede cattolica."
 
Detto tra noi: quali sono stati fino ad ora i veri impedimenti che hanno frenato la nascita di una vera e propria Università degli Studi come Dio comanda qui a Nuoro? Sassari e Cagliari o incompetenze e incapacità oggettive locali?
A.P.: "Un'infinità di motivi e di persone. In sintesi posso dire: incapacità di guardare un po' più lontano del proprio naso, amministratori del Consorzio non all'altezza, scarsa convinzione dell'importanza dell'Università da parte degli amministratori e quindi dei nuoresi. Zidda e Deriu, con le loro stupide divisioni, hanno poi messo la pietra tombale al discorso."
 
Il comune denominatore che ci unisce ( politicamente in futuro spero non l'unico) è il nostro datore di lavoro: il Servizio Sanitario Regionale. In poche parole puoi elencare i pregi e i difetti che balzano all'occhio sia da parte dell'utenza che a parte di un esperto del settore, visto che sei un dirigente amministrativo?
 
A.P.: "Il pregio del Servizio Sanitario rimane quello di un'offerta sanitaria di medio livello data a tutta la popolazione, con ottime professionalità nei diversi settori e molti operatori che fanno il proprio mestiere con invidiabile abnegazione e amore al proprio lavoro. I difetti sono nell'organizzazione complessiva. La riforma in senso aziendale ha portato – finora – solo una grande disinvoltura nella gestione del denaro pubblico e un livello dell'apparato amministrativo mediamente più basso che negli altri settori della P.A.. La politica continua a esercitare un ruolo non suo, entra nella gestione del quotidiano e condiziona eccessivamente tutto l'andamento. Io sono un sostenitore della riforma approntata dalla Regione, se venisse attuata come nella legge originaria, purtroppo ho paura che non sarà cosi!"
 
Quello che va e non va nel terzo settore a Nuoro, compresa la cooperazione sociale. Non risparmiare critiche se costruttive...
 
A.P.:"Non sono più attento come un tempo, ma direi che è prevalsa la gestione sulla proposta. Rispetto agli anni '90 le coop. si sono adeguate a ciò che chiedono le amministrazioni locali rinunciando – salve poche lodevoli eccezioni – a nuove proposte di servizi che migliorino la qualità della vita delle persone. Vedo anche una minore attenzione all'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro e quindi il prevalere del “business” alla scopo sociale. Mi piacerebbe quindi una nuova stagione di proposte di servizi innovativi, di critica alle amministrazioni interessate, di sfida alta a chi realizza il servizio migliore."
 
Cambiamo argomento: si dice che presto in città verranno sistemate decine e decine di videocamere per la videosorveglianza e la sicurezza dei cittadini e degli operatori commerciali e non solo: sei favorevole?
 
A.P.: "Sono – da sempre – favorevole alle telecamere e al loro utilizzo a fini di prevenzione e repressione dei grandi e piccoli crimini, per intenderci dallo stupro all'imbrattamuri. Sono personalmente disponibile a sacrificare un po' della mia privacy per avere più sicurezza. Sono però preoccupato della serietà di chi gestisce queste immagini, ma questo discorso riguarda anche le intercettazioni telefoniche e ogni genere di strumento di controllo; tutto dev'essere usato con misura e buon senso."
 
Altri grandi temi: bambini, anziani, diversamente abili; spesso voi politici ci "sguazzate" un pò con queste categorie ( scusa lo sfogo di un appartenente a una di queste lobbies...) per ognuno di questi grandi temi una proposta.
A.P.:"Rispondo volentieri non essendo – per usare le tue parole – fra quelli che ci “sguazzano”. Nuoro non è a misura di bambino ed allora – in estrema sintesi – occorrono più asili e scuole materne, più spazi gioco dentro la città, più sostegno alle famiglie. Gli anziani saranno a breve maggioranza; non si tratta di una categoria omogenea; occorre migliorare l'assistenza a domicilio per coloro che non stanno bene, offrire più opportunità culturali e per il tempo libero per gli altri; l'utilità degli anziani è talmente preziosa da non poter essere sottoutilizzata come accade adesso. I diversamente abili devono vedere l'amministrazione attenta - non a parole – ai loro problemi; penso che occorra ridiscutere il “patto” con la ASL, e mettere a disposizione più risorse per famiglie e imprese. Occorre creare le condizioni perchè il disabile abbia maggiori opportunità di uscire di casa con dignità, che possa lavorare (se la sua condizione lo consente), che riscopra nella città quella solidarietà che pare scemare ogni anno che passa."
 
Personalmente ritengo che la Polzia Municipalòe in città vada leggermente rivista: non pensi che sarebbe oppportuno rivalutare seriamente l'utilizzo del carro attrezzi nonché l'impiego dei dispositivi autovelox ma solo in strade urbane e, in ultimo, l'eespletamento del servizio -almeno una pattuglia- in ore notturne e, sopratutto, armati?
 
A.P.:"Sono d'accordo al carro attrezzi, d'accordo ai turni notturni, un po' meno all'autovelox, specie se utilizzato per “fare cassa” come è stato in questi anni. A questo proposito, se fossi Sindaco, fare immediatamente togliere i dossi che sono stati inseriti un po' dappertutto, li ritengo inutili e in alcuni punti addirittura dannosi."
 
Come sai sono Volontario di una associazoone a carattere nazionale da circa tedici anni che opera nel 118 ovunque, che ha dato un ocntributo decisivo e determinante in Abruzzo e da pochi mesi ad Haiti : secondo te perché a differenza di altre città - come Olbia nella quale tu lavori - qui è diffiicile fare volontariato? Esiste un "cartello" in questo senso?
 
A.P.:"Non sono d'accordo che a Nuoro sia difficile fare volontariato; non conosco bene il settore specifico nel quale tu operi e quindi magari mi sfugge qualcosa, ma in generale mi sembra che gli spazi per lavorare con gratuità ci siano e non rilevo molti sbarramenti; piuttosto mi sembra che ci sia un po' di volontà di concentrarsi nei settori più “pubblici” e meno in quelli sotto il riflettore. A questo proposito voglio concludere questa “interrogazione” facendoti io un quesito. Da diversi anni insegno – proprio come volontario – nel Carcere di Badu 'e Carros, e quest'anno i miei allievi – tutti con pene molto lunghe – sono di Diploma. Cosa ne pensi della condizione dei detenuti e sei d'accordo per delle azioni concrete che ne migliorino la vita detentiva e quindi facilitino la riabilitazione e il reinserimento in società?"
 
RISPOSTA DI ENZO CUMPOSTU: ANTONELLO, INNANZITUTTO TI RINGRAZIO DI AVER COLLABORATO DANDO IL VIA A QUESTE CHIACCHIERATE VIRTUALI SUL MIO BLOG: RISPONDO SUBITO AL TUO INTERROGATIVO DICENDO CHE A SECONDA DELLA TIPOLOGIA DEL REATO, A SECONDA DELLA PERICOLOSITA' SOCIALE DEL DETENUTO NON AVREI NESSUN PROBLEMA PER UN SERIO PROGRAMMA DI REINSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO. OCCORRE PERO' CREARE DELLE COMMISSIONI INTERDISCIPLINARI E INTERMINISTERIALI PER VALUTARE, CASO PER CASO, QUALI SONO I DETENUTI CHE POSSONO GODERE DI QUESTI BENEFICI E QUALI NO. VALLANZASCA, PER ESEMPIO, NONOSTANTE FINO A POCHI ANNI FA FOSSE CONSIDERATO UNA MENTE CRIMIALE IRRECUPERABILE OGGI GODE DELLA SEMILIBERTA' MA HA ORARI E ITINERARI BEN STABILITI CHE PERCORRE IN BICICLETTA DAL CARCERE VERSO I LABORATORI DI UNA COOPERATIVA SOCIALE CHE PRODUCE ARTICOLI DI PELLETTERIA. OCCORRE FARE MOLTA ATTENZIONE: NO VORREI CHE MOLTI DI QUESTI BENEFICI POI SI ALLARGASSERO AI GRANDI CAPOCCIONI  E MAMMA SANTISSIMA DELLA MAFIA, 'NDRANGHETA, CAMORRA, SACR CORONA UNITA, MAFIA ALBANESE, CINESE, RUSSA, DEL BRENTA E CHI PIUì NE HA PIU'...NE METTA! C'E' POI IL DISCORSO DEI POLITICI CORROTTI, DI QUELLI COLLUSI, DI QUELLI COLLUSI E CORRROTTI. I QUALI VARCHERANNO LE PORTE DELLE PATRIE GALERE. E' SOLO UNA QUESTIONE DI TEMPO. MANDEREMO ANCHE LORO A FARE BORSETTE?  :-)




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10 marzo 2010

Una palese contraddizione

Contrariamente a quanto fanno molti amici del PdL,  on ho mai criticato la Magistratura, della quale ho il massimo rispetto e fiducia; Magistratura che tanto ha dato, anche in termini di vite umane, nella lotta al terrorismo, alla mafia e alla criminalità organizzata in Italia costringendo molti PM a vivere una vita peggio di quella dei galeotti, prigionieri per anni e anni nelle loro case-bunker, nei loro uffici-bunker, privi di godere di una vita privata come tutti gli esseri umani per paura di un attentato, di un agguato.
A queste persone va il massimo, totale e incondizionato rispetto.
 
Ma non per chi è giudice di parte, non per chi ha nel suo ufficio il ritratto del falso mito di Ernesto Che Guevara, terrorista più che condottiero o liberatore di popoli.
La cittadinanza italiana e responsabile fa appello al Presidente della Repubblica Italiana On. Prof. Giorgio Napolitano, quale Prersidente del Consiglio Superiore della Magistratura, affinché le toghe d'Italia prendano le distanze dai/dalle loro colleghi/e non super-partes.   

 
 




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8 marzo 2010

DONNE ITALIANE CHE LAVORANO

Basta con l'inflazionata mimosa; l'8 Marzo 2010 lo possiamo commemorare con la nostra bandiera. A tutte le donne che lavorano, a quelle che servono lo Stato mettendo a repentaglio la propria incolumità, alle donne straordinarie della Croce Rossa Italiana, dall'Abruzzo e ad Haiti, a quelle che lavorano nel sociale nei più disparati settori fino alle donne del sevizio sanitario nazionale, impegnate nella battaglia per la vita e per la tutela di essa come sancito dall'articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana.

A tutte queste creature (e qualcuna di esse per me particolarmente importante) AUGURI




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6 marzo 2010

UNA ACIES

Alcuni giorni fa inserii un post nel quale facevo riferimento a un intervento del Presidentissimo Fini a Oristano durante la presentazione del suo libro nel teatro cittadino; erroneamenrte/volutamente ho sostituito, al posto di "Il futuro della libertà" (il titolo dell'ultimo libro di Fini) con le parole: "Fare futuro"; dico erroneamente/volutamente perché probabilmente il secondo sarebbe stato migliore del primo, nel senso che il futuro della libertà in Italia sarà dettato da ciò che riusciremo a pianificare, programmare ma soprattutto mettere in pratica senza perder tempo, valutando con estrema attenzione ed accuratissime analisi tutti i possibili intoppi e ostacoli da evitare e superare.
Fini è sempre molto attento e anche un pò profetico; ma più che profeta mette in guardia gli italiani (con una particolare attenzione per le nuove generazioni) da quelli che sono i mali che affliggono la società contemporanea, suggerendo rimedi, cure, più o meno indolore, più o meno prive di controindicazioni ed effetti collaterali.
Ma più che un profeta, il Presidentissimo appare come profondo conoscitore della politica nazionale. Lui che dichiara apertamente la necessità di candidature al di sopra di ogni sospetto. Comunque e ovunque.
Però, a proposito di profezie: avete visto il filmato dell'apertura della "busta profetica", preparata dal Gen. Div. E.I. Erasmo Lorenzetti, in passato valido ufficiale dell'Esercito (già Comandante della Compagnia Comando e Servizi all'Accademia Militare di Modena e oggi entrato nella Riserva) e funzionario a Palazzo Chigi nel dicembre 2007 periodo nel quale gli fu ordinato di preparare l'elenco delle Ditte alle quali sarebbero stati aggiudicati gli appalti e l'elenco completo dei funzionari dei Lavori Pubblici che seguiranno il corso dei lavori per il G-8?
Nel Dicembre 2007 a Palazzo Chigi sedeva Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri dal 17 Maggio 2006 al 7 Maggio 2008 ( in realtà fino al 24 Gennaio 2008 giorno in cui rassegnò le dimissioni a causa del voto di sfiducia da parte del Senato ma successivamente riprenderà le sue funzioni a seguito del voto di fiducia del Parlamento)
 
 
  (guarda il video de L'Espresso relativo all'inchiesta di Fabrizio Gatti) 
 
N.B.: il video non è visibile sui pc dell'Azienda Sanitaria Locale di Nuoro e in molti luoghi di lavoro nella P.A.; se non riuscirete ad aprirlo, guardatelo da casa.
 
 




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5 marzo 2010

Il comune denominatore

Eh si: qualcosa -di grosso- non riusciamo veramente a percepirla sulla vicenda Balducci, Anemone & Co. e sulle indagini sui maxi-appalti relativamente al G-8, iniziate nel 2008 dai Carabinieri del Comando per la Tutela dell'Ambiente e partite - guarda caso - proprio in quel di Nuoro.
Qualcosa di grosso e di incomprensibile, se noi procediamo a comparare quelle che sono le intercettazioni telefoniche trascritte e alte informazioni acquisite agli atti e date in pasto ai media nazionali.
Attenzione: qui non si difende e non si accusa nessuno: si ha però la sensazione che in questo grande fermento giudiziario vi sia, alla base, una guerra all'interno dei servizi segreti civili; questo perchè tutti - investigatori e indagati - hanno auto o hanno a che fare con loro, nel passato e nel presente, più direttamente che indirettamente.
Il Capitano Ultimo, alias Colonnello dei Carabinieri Sergio Di Caprio (Comandante NOE a Roma) già chiamato in causa nella intricata e complessa vicenda dell'arresto avvenuto a suo tempo del boss mafioso Salvatore (Totò) Riina (è di un paio di giorni fa la notizia che il suo ex-comandante Mario Mori e il capitano Di Donno ex-ROS ed ex-SISDE sono formalmente indagati per la vicenda della trattativa Stato-mafia dopo gli attentati del 1993) e già in servizio, dopo la chiusura o meglio la soppressione del CRIMOR del ROS all'interno dei servizi segreti civili (SISDE) inizia con i suoi uomini una fitta indagine sui rifiuti in Sardegna, nella quale vengono interessate le Procure della Repubblica di Tempio Pausania e di Nuoro.
Fu infatti durante queste indagini che spuntarono fuori durante una serie di intercettazioni telefoniche, i nomi di alti funzionari e dirigenti dei Lavori Pubblici e il tema dominante di queste conversazioni era costituito dal Grande Evento del G-8 a La Maddalena e i suoi più che lucrosi appalti.
Di Caprio chiede l'autorizzazione ad indagare ed a intercettare  le utenze telefoniche degli indagati (oggi inquisiti) ma l'ex-Procuratore di Roma Achille Toro nega l'autorizzazione; Balducci utilizzava un cellulare che apparteneva ad un uomo del SISDE (oggi AISI) per non parlare, poi, di computer scomparsi, di "verifiche fiscali" eseguite da sottufficiali ed ufficiali della Guardia di Finanza "di fiducia", di triangolazioni tra le utenze e il centralino di Palazzo Chigi.
E c'è sempre un nome, una sigla che gira intorno a tutti protagonisti della vicenda: il SISDE che oggi, a norma dell'art. 7 L.124/07 prende il nome di AISI.
 
E ora a voi la libera interpretazione dell'art. 28 della stessa legge: va detto che questa normativa è stata partorita durante l'ultimo Governo Prodi ( ma votata anche da parlamentari del centro-destra) dalla quale appare chiaro che la secretazione degli atti, da parte dell'autorità giudiziaria, di eventuali procedimenti a carico di presonale appartenente ai servizi di informazione  e sicurezza della Repubblica Italiana è limitata a quanto stabilito dall'art. 270-bis del C.P. con competenza esclusiva sull'attività eversiva nazionale ed internazionale, non certo su chi ruba...



 

Art. 28.

(Introduzione dell’articolo 270-bis
del codice di procedura penale)

    1. Dopo l’articolo 270 del codice di procedura penale è inserito il seguente:

    «Art. 270-bis. – (Comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e ai servizi di informazione per la sicurezza). – 1. L’autorità giudiziaria, quando abbia acquisito, tramite intercettazioni, comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza o ai servizi di informazione per la sicurezza, dispone l’immediata secretazione e la custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti tali comunicazioni.

    2. Terminate le intercettazioni, l’autorità giudiziaria trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri copia della documentazione contenente le informazioni di cui intende avvalersi nel processo, per accertare se taluna di queste informazioni sia coperta da segreto di Stato.
    3. Prima della risposta del Presidente del Consiglio dei ministri, le informazioni ad esso inviate possono essere utilizzate solo se vi è pericolo di inquinamento delle prove, o pericolo di fuga, o quando è necessario intervenire per prevenire o interrompere la commissione di un delitto per il quale sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni. Resta ferma la disciplina concernente la speciale causa di giustificazione prevista per attività del personale dei servizi di informazione per la sicurezza.
    4. Se entro sessanta giorni dalla notificazione della richiesta il Presidente del Consiglio dei ministri non oppone il segreto, l’autorità giudiziaria acquisisce la notizia e provvede per l’ulteriore corso del procedimento.
    5. L’opposizione del segreto di Stato inibisce all’autorità giudiziaria l’utilizzazione delle notizie coperte dal segreto.
    6. Non è in ogni caso precluso all’autorità giudiziaria di procedere in base ad elementi autonomi e indipendenti dalle informazioni coperte dal segreto.
    7. Quando è sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, qualora il conflitto sia risolto nel senso dell’insussistenza del segreto di Stato, il Presidente del Consiglio dei ministri non può più opporlo con riferimento al medesimo oggetto. Qualora il conflitto sia risolto nel senso della sussistenza del segreto di Stato, l’autorità giudiziaria non può acquisire né utilizzare, direttamente o indirettamente, atti o documenti sui quali è stato opposto il segreto di Stato.
    8. In nessun caso il segreto di Stato è opponibile alla Corte costituzionale. La Corte adotta le necessarie garanzie per la segretezza del procedimento».

 
  




permalink | inviato da enzocumpostu il 5/3/2010 alle 17:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 marzo 2010

Sul sistema previdenziale in Italia... Fini dice la sua

Ieri Gianfranco Fini, a Oristano al Teatro Garau per la presentazione del suo libro "Fare Futuro", ha provato a sollevare il coperchio su uno dei pentoloni in ebollizione in Italia che - secondo lo stesso Presidente della Camera - potrebbe scoppiare tra circa un decennio: parliamo, evidentemente, del sistema previdenziale italiano, il quale prima o poi non sarà in grado di reggere e far fronte alle esigenze dei lavoratori che in un prossimo futuro andranno in pensione.
Altri paesi ( Francia e Gran Bretagna per quanto riguarda l'Europa) hanno già provveduto a correggere il tiro in questo senso, in parte anche con la c.d. "previdenza complementare" per la gioia delle compagnie assicurative alle quali i lavoratori si rivolgono per le polizze-vita.

Eppure basterebbe rinunciare ad un pò di "italianità di San Paganino" per compensare, in parte, a questo enorme buco creatosi a causa del divario tra quella che è  la popolazione che lavora e i pensionati i quali, da qui a dieci anni, supereranno di gran lunga i lavoratori.

Tedicesime, quattordicesime, premi di produttività, ritocchi ai trattamenti di fine rapporto, possono essere queste forse parte delle "italianità di San Paganino" da rivedere; non come da proposta da Brunetta, certo (con il suo slogano togliamo cinquecento Euro ai lavoratori per poter garantire la pensione a tutti) e non come la drastica decisione adottata dal governo ellenico che dall'oggi al domani ha ridotto le retribuzioni dei dipendenti pubblici del trenta per cento.

La decisioni in questo senso vanno studiate facendo in modo che le stesse siano indolore, che non servano esclusivamente per far lucrare grosse companies, ma suggerisce - forse senza nemmeno dirlo - una profonda rivisitazione riguardo all'organizzazione degli istituti previdenziali italiani, sull'investimento garantito che essi potrebbero fare con gli introiti derivanti dalle trattenute previdenziali, garantendo alla fine del rapporto lavorativo - nel settore pubblico e in quello privato - una pensione complementare che si aggiungerà a quella necessariamente ridotta oggi percepita dai  loro padri e dai loro nonni.
Tutto questo senza creare miseria, tutto questo senza fomentare il malcontento o la guerra tra poveri ma semplicemente informando la gente che il sistema democristiano-comunista del tempo delle vacche grasse non potrà durare di certo per sempre.

Senza la tredicesima si vivrebbe bene comunque,  ma per fortuna questo è solo un blog e non il parere di un consulente del Ministero del Lavoro, o dell'Innovazione e della P.A. 

I consulenti, in Italia, hanno sempre fatto una brutta fine: do you remember D'Antona e Biagi?

  




permalink | inviato da enzocumpostu il 3/3/2010 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

2 marzo 2010

E adesso?

Sicuramente questi rappresentanti di lista devono esser delle persone di eccezionale ingegno, capacità, maestrìa: la loro opera - non si sa quanto da "pirla" o volutamente sabotatoria - è stata di una forza tale da arenare Renata Polverini in mezzo centimetro di sabbia.

Probabilmente si correrà ai ripari ma i segnali sono chiari, forti ed inequivocabili.




permalink | inviato da enzocumpostu il 2/3/2010 alle 20:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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