.
Annunci online

 
enzocumpostu 
Enzo Cumpostu: cose dette e non...
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Croce Rossa Italiana
Esercito Italiano
Arma dei Carabinieri
Polizia di Stato
Guardia di Finanza
Centrale Operativa 118 MILANO
118 Italia.net
On. Gianfranco Paglia (Magg. par. MOVM R.O.)
Forze Armate Israeliane
Associazione Paracadutisti d'Italia
Associazione Radioamatori Italiani
Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta
Enzo Cumpostu: biografia in sintesi
Alleanza Nazionale
Servizi Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana
NATO JFC Napoli
La Questura di Nuoro sul Web
Cap. Carla Selvestrel
  cerca

IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



DISCLAIMER ATTENZIONE:
l'Autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori lesivi dell'immagine o della onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. I commenti offensivi, su richiesta della parte lesa, potrebbero essere dunque rimossi. Inoltre, chiunque possa vantare diritti d'autore su immagini, testi o filmati contenuti in questo blog, può segnalarmelo, per vedere ripristinato il proprio primato, al seguente indirizzo di posta elettronica: 
enzocu@tiscali.it  



La torre di Babele   



Return to Website

Powered by Technorati

Locations of visitors to this page 







banner Tocqueville
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Non puo' per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001.






Previsioni Meteo Nuoro


 

Diario | Il Guastafeste | Donne Speciali | Dedicato agli amici | L'altra faccia dell'Amore | Diversamente abili ma...Dinamici!!! | Di tutto un pò | Caro Enzo, ti scrivo... | Lettera aperta a... | 118, Croce Rossa e dintorni... | VideoMiscellanea | Chiacchierata virtuale con... | Politica regionale | Panorama Difesa in Italia e Forze Armate nel mondo | Politica locale | Security & Intelligence | L'OSSERVATORIO ITALIA | EUROPEE 2014 CON FRATELLI D'ITALIA |
 
Diario
1visite.

27 aprile 2012

PENSARE, RIFLETTERE, AGIRE, CAMBIARE!

 

SPESSO, SIA SUL MIO BLOG CHE SU fACEBOOK, PARLO DELLA MIA SOFFERENZA DI CUORE; CUORE INTESO NON DAL PUNTO DI VISTA CARDIOLOGICO MA ASSOCIATO ALL'AMORE, AI SENTIMENTI.
E QUANDO AMI E NON SEI CORRISPOSTO TI SEMBRA DI ESSERE L'UNICO SFIGATO SULLA FACCIA DI QUESTO PIANETA MA POI, QUANDO LEGGI ARTICOLI COME QUESTI, ABBASSI LO SGUARDO E NON PUOI DIRE ALTRO CHE FORSE PER IL MOMENTO E' MEGLIO CHE STIA ZITTO. CI SONO SICURAMENTE SITUAZIONI DECISAAMENTE E DRAMMATICAMENTE MOLTO PEGGIORI.
SITUAZIONI CHE CAMBIERANNO QUANDO LA SOCIETA' INTERA E LE PERSONE IMPARERANNO A VIVERE E CONVIVERE NORMALMENTE CON LA DIVERSITA', IN QUESTO CASO FISICA INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO CHE SIA CONGENITA O APPARSA ALL'IMPROVVISO PER PATOLOGIE O EVENTI TRAUMATICI.
 
VORREI CHE LO LEGGESTI ANCHE TU, PICCOLA... PER RIFLETTERE SU QUANTE COSE OCCORRE.AGIRE: IN PRIMIS DENTRO NOI STESSI
 
LEGGETE QUA SOTTO E CLICCATE :
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 13:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 aprile 2012

27 APRILE 2006: PARTENDO DA "CAMP MITTICA" AD AL NASIRYYA

Camp Mittica, 27 Aprile 2006:

quando pronunciamo il nome della città irachena di Al Nasiriyya, il ricordo drammatico per la strage del 13 Novembre 2003 è ancora impresso nella nostra memoria: di tutti noi Italiani per le diciannove vittime, di tutti noi Sardi quando ricordiamo il Maresciallo dell'Esercito Italiano Silvio Olla .
Ma sei anni fa  un altro attentato che fece non meno impressione merita d'essere ricordato: oggi l'utilizzo dei VM 90 è solo un ricordo, in una certa maniera l'utilizzo dei VTLM "Lince" della Iveco DVD ( Divisione Veicoli Difesa ) ha decrementatoil numero delle possibilità di lasciarci le penne per via degli EOD posizonati dai criminali taliban.

Però annegano guadando un fiume...

Meritano il nostro ricordo:


Nicola Ciardelli, Capitano dell'Esercito, paracadutista della Brigata Folgore  - 173º Corso Accademia Militare di Modena denominato "Valore"
 
Carlo De Trizio, maresciallo aiutante dei carabinieri

Enrico Frassanito, maresciallo aiutante dei carabinieri
 
 
 
 
Bodgan Hancu, caporale della polizia militare rumena


 
Franco Lattanzio, maresciallo aiutante dei carabinieri




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 13:37 | Versione per la stampa

27 aprile 2012

OCCHIO PERCHE' I "LEGIONARI" SIAMO NOI...

 

 
 
(Fonte immagini: internet)
 
Non conosco, nello specifico, le tariffe in vigore sui mezzi di trasporto pubblico dell'ATAC romana, sia per le singole corse occasionali che per gli abbonamenti con le varie scadenze periodiche né conosco qelle che sono le agevolazioni fatte dalla stessa Azienda dei Trasporti fino a ieri nei confronti di persone diversamente abili, anziani e studenti. Però leggo il post di Ileana Argentin su Facebook e mi sembra un pò incazzata: Ileana sulla sua pagina di Facebook da del "fascista" ad Alemanno e alla sua giunta per aver - riporto le sue dichiarazioni - tagliato gli abbonamenti mensili e le stesse decisioni della giunta capitolina,,primo cittadino di Roma in testa, sempre secondo la deputata democratica - " vanno a colpire duramente chi non ha alternative all' utilizzo del mezzo pubblico in una già disastrata situazione per la mobilità della Capitale".

La mobilità dei diversamente abili in ambito urbano, extraurbano di terra, cielo e mare non si tocca, caro Gianni. Dai retta a me: forse è il caso di sottoporre ad una approfondita verifica i tuoi "ufficiali di rotta": il risachio di essere un Capitan Schettino del Campidoglio, in quest modo, è molto elevato.
 
Nella mia città, Nuoro, i cittadini diversamente abili hanno sia la possibilità di accedere ai mezzi  di trasporto pubblici cittadini dell'ATP sia di usufruire del servizio trasporto disabili di una cooperativa sociale in convenzione con l'Amministrazione Comunale per questa tipologia di servizio. tra i tanti mali che la città presenta forse in questo settore, poitendo dare un voto da 1 a 10  un 7 lo merita tutto e delle volte anche 8. 

Partendo dal presupposto che moltissimi politici non si rendono minimamente ocnto del fatto che a parità di reddito imponibile derivante da lavoro dipendente, autonomo o pensionistico ch'esso sia i diversamente abili sostengono maggiori oneri e spese solo parzialmente ricoperte dai servizi sociali ( personalmente ho sempre contestato l'applicazione dell'ISEE e continuo a sostenere che va rivisto radicalmente il suo impiego) nell'arco di un anno, partendo dal presupposto che noi tutti rifiutiamo una "guerra tra poveri", ritenendo comunque doveroso e onesto che la partecipazione al costo sostenuto dalle amministrazioni per la garanzia di un servizio di trasporto per disabili sia con l'impiego di mezzi pubblici o convenzionati deve vedere partecipi tutti i cittadini in rapporto alle ocndizioni personali e al reddito - io punterei a quello personale oramai e non al nucleo familiare! - consiglierei all'Amministrazione Comunale di Roma Caput Mundi ( un tempo forse...) di correggere il tiro, adottando dei criteri che vedano l'approvazione, mediante delibera, di una partecipazione attiva da parte dei diversamente abili forfetaria ed equa con prezzi ovviamente diversi per gli abbonamenti mensili o annuali (i secondi sicuramente meno costosi in rapporto al numero delle corse che possono essere di fatto e potenzialmente poste in essere nell'arco della giornata per trecentosessantacinque giorni) ma comunque resituendo questo sacrosanto diritto ad una mobilità con attenuazione dei rincari.

E la mobilità, camerata Gianni Alemanno, non si deve né toccare né intaccare e nemmeno la sua garanzia. anche perché i Legionari - quelli veri che spesso son anche quattroruote - si potrebbero inalberare sul serio e ovunque...   

Sono sicuro, camerata, che troverai la giusta ed equa soluzione...

        




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

27 aprile 2012

64TH ANNIVERSARY OF THE MAGEN DAVID ADOM

 

 




permalink | inviato da enzocumpostu il 27/4/2012 alle 8:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

26 aprile 2012

L'ALTRA META' DEL... PARLAMENTO (CON CLAUSOLE PRECISE!)

 

 Penso sia veramente giunto il momento nel quale tutte le forze in seno a questa o quella coalizione facciano una profonda riflessione sulla strategia vincente per le  prossime elezioni politiche: la quale non è solo una strategia da adottare ma una scelta, ponderata ed analiticamente intrapresa, che dovrebbe essere dettata dal buon senso oltre che dai numeri.
La nuova legislatura dovrà necessariamente avere un incremento notevole del numero di donne tra i banchi della Camera dei Deputat e del Senato, dovrà aver un numero di donne notevolmente incrementato anche per quanto riguarda l'assegnazione dei dicasteri e degli incarichi di viceministro meglio noti come sottosegretari, dovranno avere un notevole incremento delle donne tra i rappresentnati nelle tante commissioni parlamentari e i loro presidenti.

E non faccio questa volta un distinguo tra centrodestra e centrosinistra, tra destra italiana e sinistra storica ed irriducibile seppur assotigliata numericamente (grassas a Deus) alle ultime elezioni.

Ma attenzione: si fa presto a dir donna e allora, per far sì che il detto " chi dice donna dice danno" sia e resti solo un detto adottiamo dei rigidissimi criteri di selezione - che ovviamente devono valere anche per noi maschietti - precisi in fatto di moralità, onestà, trasparenza, sincerità e sensibilità umana e quest'ultima anche in politica non guasta.

Elsa Fornero, per esempio, sentenedola parlare, leggendo le sue dichiarazioni e guardandola in tv mi sembra che alcune delle queste caratteristiche di cui sopra le manchino ahimé... 
Gente nuova ma anche donne nuove che -oltre a quelle valide di già membri del Parlamento Italiano - devono avere il coraggio di proporsi, basta con le persone "scelte" in funzione di...
Cinquanta e cinquanta ma con intelligenza da entrambe le parti. chissà, potrebbe veramente cambiare qualcosa in questo sconquassato casino di Paese.
Sarebbe la giusta ed efficace risposta ad articoli come questo linkato qua sotto, che conferma il primato femminile italiano anche in altri aspetti del quotidiano vivere.

Viva le italiane, dunque...Dentro e fuori Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Montecitorio.

ECCOVI IL LINK, LO SAPETE CHE MI PIACE PROVOCARE...
Le donne italiane, campionesse mondiali di sesso




permalink | inviato da enzocumpostu il 26/4/2012 alle 13:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 aprile 2012

DUE PAROLE E UN PO' DI PIU' SUL FILM " ROMANZO DI UNA STRAGE"

 

 

“Romanzo di una strage”, il film prodotto da Mamma RAI ( Rai Cinema) e diretto da Marco Tullio Giordana l’ho definito, senza esitazione, un’ opera “sottilmente tendenziosa”.
 
Non me ne voglia il regista del film – discreto sotto molti aspetti anche “tecnici” - ma a parte i depistaggi comprovate dalle indagini di polizia giudiziaria dei tempi, a parte le infiltrazioni dei neofascisti anch’essa confermata dall’attività investigativa in tal senso ( e per me tutti i terroristi erano sono e saranno sempre classificati come assassini e criminali ) nei circoli anarchici e nella sinistra extraparlamentare come Lotta Continua    ( dal cui vivaio uscirà fuori buona parte del terrorismo rosso degli anni di piombo ) a parte i tentativi di denigrazione effettuati contro il Commissario Luigi Calabresi ( e sul suo assassinio ancora non v’è chiarezza )  e a prescindere dalla evidente fase evolutiva nella quale veniva attuato il cosiddetto “Demagnetize Plan” in Italia e in Francia soprattutto ho visto una scena che mi ha dato molto da pensare: ed è la scena nella quale Calabresi par rivedere a distanza di tempo il volto sorridente del ferroviere anarchico Pinelli, quasi fosse una visione mistica, una scena che glorifica gli anarchici e l’estrema sinistra italiana ( la stessa che da allora in poi andrà a rapire e gambizzare ed uccidere giornalisti sindacalisti esponenti DC e militari magistrati d appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate italiane e NATO ) mettendo in cattiva luce – pur non menzionandola – la Stay- Behind, la NATO, le nostre FF.AA. stesse quando, forse, il vero marciume partiva da quello che ai tempi era chiamato Ufficio AA.RR. del Ministero dell’Interno, ovvero “ la mamma del SISDE” .

Guardate il secondo tempo del film: quando il vice-capo dell’allora Polizia Politica della Questura di Milano Calabresi ( interpretato discretamente bene dall’attore Valerio Mastrandrea ) giunge in una località del Nord-Est italico e alla stazione lo accoglie un maggiore del Genio, un esperto di esplosivi.
 
Questi, dopo aver posto alcuni interrogativi a Calabresi sulle sensazioni provate nel luogo dell’esplosione ( Calabresi racconta di un forte mal di testa e dell’odore di mandorle  tipico del tritolo esplosivo di esclusivo utilizzo ed impiego militare) lo porta in una località in aperta campagna laddove un agricoltore - casualmente e con il suo trattore che precipita in un fosso - scopre un tunnel che porta verso un deposito clandestino di armi e munizioni nonché esplosivo e il riferimento ai NASCO dell’Organizzazione Militare Speciale S/B “Gladio” è fin troppo evidente.
 
Ribadisco e riconfermo “sottilmente tendenzioso”: ci siamo forse scordati che l’editore con l’hobby delle rivoluzioni marxiste Giangiacomo Feltrinelli ( e nel film alcune scene ed episodi sono a lui dedicati MA NON SI VA A FONDO SULL'EDITORE ANCE SE CON LA BOMBA POCO C'ENTRAVA...) incitava le masse ad una vera e propria rivoluzione per il ribaltamento di quello che era il potere costituito con l’uso della forza e la costituzione di un vero e proprio esercito rivoluzionario marxista?
 
Erano anni in cui la “Guerra Fredda” in Italia e in Europa ha avuto “momenti estremamente caldi”, l’errore commesso è stato quello di utilizzare, strumentalmente, l’eversione sia di destra che di sinistra, anarchici inclusi, quando il PCI e la sua avanzata poteva essere fermata in altro modo. Ambasciatori USA e Capi Stazione CIA del passato probabilmente non presero in considerazione altre soluzioni che avrebbero permesso di portare avanti la guerra non ortodossa d’arresto all’avanzata della corrente del PC “pro - Cremlino” in Francia ed in Italia. Vi era, forse, una cieca fiducia pressoché priva di una accorta intelligence analysis dove tutte le notizie raccolte in Italia – da italiani e non da agenti CIA americani - erano considerate oro colato ed ecco spiegata la ragione del connubbio eversione/apparati segretissimi dell’Alleanza Atlantica in Italia.
 
La storia, su questo, ci da in parte ragione: infatti, ha dimostrato che nel contrastare la sinistra in Italia nel dopoguerra personaggi che avevano fatto parte – loro malgrado – della ricostruzione e della ricostituzione delle Forze Armate, dei Corpi Speciali e dei nostri servizi segreti militari (un nome per tutti il Principe Junio Valerio Borghese che ebbe un ruolo assolutamente vitale e determinante anche nei primordi del MOSSAD e dei reparti speciali dell’IDF in Israele dico questo a prescindere dai momentI bui dei suoi trascorsi di condante della Decima MAS dall’otto settembre in poi) avrebbero avuto un modus operandi ed una influenza notevolmente maggiore rispetto a quelli che erano gli ambienti eversivi, nuove generazioni degli estremismi di destra e di sinistra non sempre in sintonia con la c.d. “vecchia guardia”.

Coprire il terrorismo (furono coperti e salvati talvolta anche i rossi) fu un errore molto grave.

Post-scriptum: dimenticavo di ricordare alle menti poco accorte che quelli erano anni nei quali il Patto di Varsavia, in tutta Europa, aveva organizzato (e predisposto) un gigantesco apparato propagandistico, destabilizzante e anche d’intervento militare in caso di golpe in appoggio ai pian strategici d'attacco ed invasione dell’Armata Rossa e sue forze alleate, pronte ad intervenire grazie all'italico rosso supporto logistico-organizzativo e politico visto che il PCI aveva anch’esso la sua rete clandestina la famosa “Gladio Rossa” della quale non si parla più e non si scrive più eppure…
 
Con numerosi appartenenti e  cellule capillarmente distribuite in Italia, altro che i due-tremila uomini (e donne) civili e militari della Gladio anni ’50 -‘90: per lo meno così dicono quelli dell’intelligence dei tempi…

Luigi Calabresi - Wikipedia

 

Giuseppe Pinelli - Wikipedia

 

Ufficio Affari Riservati - Wikipedia

 

Stefano Delle Chiaie - Wikipedia

 

Franco Freda - Wikipedia

 

Giovanni Ventura - Wikipedia

 

Giangiacomo Feltrinelli - Wikipedia

 

Piano Demagnetize - Wikipedia

 

CrimeList - Approfondimenti di Intelligence - Operazione Gladio Rossa

 

L'ex-ambasciatrice USA Ms. Clare Boothe Luce fu la prima artefice del "Demagnetize Plan" in Italia dal lontano 1953 ( foto Wikipedia.it )

"...Tanto gentil e tant'onesta pare la donna mia quando l'altrui saluta..."

Così, forse, sarcasticamente, con il famoso versetto dantesco Palmiro Togliatti avrebbe commentato la foto di questa graziosa americana; tant'è che comunque si adottò un comportamento forse poco ortodosso ma grazie a Ms. Boothe Luce la rivoluzione negli anni cinquanta non si fece. E nemmeno dopo... 

Ribadisco che si poteva gettare (comunque!) tutta l'eversione di destra nella spazzatura delle patrie galere e chiudere a chiave; si poteva "demagnetizzare" in altro modo... Anche se del senno di poi son piene sia le fosse che le due Camere parlamentari.

 




permalink | inviato da enzocumpostu il 22/4/2012 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 aprile 2012

E LA VORREI COSI', COME LA DESCRIVE BUKOWSKY...

"...Sono stanco di vedere facce femminili ritoccate, tette strabordanti dalle scollature in concorrenza, culi in mostra, tacchi, trucchi fetish e gesti hard da donnacce, ormai non più distinguibili da quelle del mestiere. Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci e decise allo stesso tempo. Dai pensieri originali e nuovi. Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell'uomo a cui immolano la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell'uomo, libere e sincere. Vere..."

( CHARLES BUKOWSKY )




permalink | inviato da enzocumpostu il 20/4/2012 alle 23:1 | Versione per la stampa

19 aprile 2012

ADESSO BASTA: LIBERATELA! ACTION, NOW! YOU MUST FREE ROSSELLA URRU THE YOUNG ITALIAN COOPERANT IN THE HANDS OF THE TERRORIST (OR RAIDERS...) ABOUT SIX MONTHS, KIDNAPPED IN THE RABOUNI SAHARAWI REFUGEE CAMP AND WE THINK NOW IN MALI...




permalink | inviato da enzocumpostu il 19/4/2012 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

19 aprile 2012

PUBBLICHE SCUSE MA SOLO SU QUESTO EPISODIO

Una volta tanto, devo chiedere pubblicamente scusa per qualcosa che ho scritto non in un post del mio blog ma su Facebook, nel gruppo "Volontari della Sardegna" nel quale una persona a me cara, distrattissima anch'essa e appartenente ad altra componente volontaristica della CRI, aveva linkato un articolo particolarmente datato, non rendendosi conto né lei e nemmeno il sottoscritto ( ebbene sì ammetto che il particolare è sfuggito pure a me!) che non si trattava di un articolo recente ma pubblicato su "La Nuova Sardegna" dell'11 Febbraio 2012. 

Nell' articolo il giornalista riportava la più che giustificata lamentela del signor Carzedda il quale, avendo richiesto un ambulanza a varie associazioni presenti in città a Nuoro per poter trasportare, con urgenza, la propria consorte affetta da una gravissima patologia, si era sentito rispondere picche da tutte le associazioni interpellate.
Devo chiedere scusa alla CRI di Nuoro perché pensavo che la data di pubblicazione dell'articolo linkato fosse - come ho già precisato poc'anzi - di qualche giorno fa e non addiritura dell'11 Febbraio, considerando che il giorno nel quale il signor Carzedda ha richiesto l'intervento di una ambulanza per la moglie le due unità mobili di soccorso erano impegnate una in un intervento di dialisi e una per un trasporto programmato.
Affari loro, io con la CRI di Nuoro non voglio avere più niente a che fare.
Comunque siano andate le cose, quelle giornate furono caratterizzate da freddo record e precipitazioni nevose che rendevano le condizioni particolarmente proibitive.

L'errore relativo al commento dell'articolo sul gruppo di discussione nel social network più popolare al mondo si è verificato per via dell'utilizzo e la navigazione in WAP con il mio cellulare smartphone N-N-95 Nokia 8Gb TIM che ha uno schermetto molto piccolo; navigo con il cellulare nelle ore della giornata in cui non mi trovo alla mia postazione pc casalinga.

Al lavoro Facebook è offlimits così come del resto in quasi tutte le Pubbliche Amministrazioni. Secondo qualcuno questo distoglie i lavoratori dalla loro attività lavorativa, dimenticando quanti pubblici dipendneti entrano, timbrano il cartellino e durante le ore della giornata, assolutamente incontrollati, vanno per i c... loro nelle vie della città.
 Mi dicono che addiritura ci siano pubblici dipendenti che durante l'orario di servizio, qui in città, lavora in nero.
Forse la GdiF dovrebbe dare  un'occhiatina...
Ma questo è un altro discorso...

Chiedo scusa per questo equivoco nato per un problema di date che pare abbia generato malumori e incazzature e spero sia tutto chiarito; pubblicherò questa nota di scuse (che comunque non solleva dalle loro responsabilità morali e di coscienza tutti coloro i quali hanno fatto di tutto e di più per ostacolare la CRI nuorese e sarda dell'aderire al Servizio di Urgenza ed Emergenza Sanitaria 118 della Regione Autonoma della Sardegna) sia sul mio weblog sia su Facebook.
 
Alla CRI nuorese chiedo scusa per questo.

Solo ed esclusivamente per questo.




permalink | inviato da enzocumpostu il 19/4/2012 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 aprile 2012

MI PUZZA DI TRUFFA: OCCHIO... (se avete notizia di storie simili contattatemi alla mia mail la trovate nella sezione sinistra del blog)

 
Questa sera sono caduto dalle nuvole: ho avuto notizia che una persona di mia conoscenza ha ricevuto, in serata qui a Nuoro, una telefonata nella quale le chiedevano se era disposta a effettuare una donazione, in denaro, per l'acquisto di un defibrillatore; le ho chiesto se stava scherzando o cosa e m'ha risposto: "no no, hanno telefonato veramente tra le diciotto e le diciotto e trenta, più o meno".
"E cosa ti hanno detto oltre a farti questa richiesta?" - ho aggiunto io .
Hanno detto che, se ero favorevole, sarebbero passati domattina per prenderli.
 Le ho risposto: " stai molto attenta: non a aprire la porta a nessuno domattina se ti fanno richieste di denaro e a maggior ragione a questi millantatori, nessuna associazione di volontariato che fa primo e pronto soccorso in regime di convenzione con il 118 si sognerebbe di fare raccolta fondi con la metodologia del porta a porta no esiste proprio!"

Quindi, cari amici nuoresi e non nuoresi, aprite gli occhi e, qualora si presentassero con simili pretese, prendeteli a calci nelle chiappe. Ben assestati però.
Fa consuetudine la legge del "tutto fa brodo pur di far soldi? Eh no, cavolo!!!"
 
speriamo sempre che la sua - ovvero di chi ha telefonato - sia solo una goliardata...

 
ATTENZIONE ALLE TRUFFE A DOMICILIO!!!
 
 
(fonte foto: www.poliziadistato.it )
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 18/4/2012 alle 22:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 aprile 2012

A ME PIACCIONO POLPOSE :-)

 

Devo confessarlo: a prescindere dai gravi disturbi comportamentali relativi all'alimentazione ( e come molti di voi sanno del DCA si è occupata l'ASL di Nuoro in un interessante seminario sul problema) agli uomini gli stecchini e le inseguitrici di riduzione di taglie e di girovita non piacciono affatto.
Le donne che ho amato, o quelle che ho desiderato o con le quali ho avuto "a che FARE" sono tutte polpose e comunque non tendenti ad assottigliarsi per via di diete maniacali.

Negli anni Trenta, " quando c'era Lui", impazzavano le donne belle pienotte, segno di  una bulimica attività sessuale ed era quello, allora, il modello di donna ideale.

Io sono per gli equilibri.

E dovreste esserlo anch e voi, care amiche...

Sei qualcosa non va, non vergognatevi e sopratutto non esitate a segnalare il vostro problema a chi s ne occupa: invito, questo, rivolto anche e soprattutto a familiari ed amici, amiche.

Beh...A questo proposito...una così, qualora avesse anche 8-10 kg in più che... gli fate??  :-)

 
 
 
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 18/4/2012 alle 13:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 aprile 2012

E ADESSO TOCCA A ROSSELLA

  

 
Al padre aveva sempre raccontato di recarsi nel deserto perché sembrava che toccasse il cielo e le stelle con un dito nelle fredde notti sahariane.
Ora che forse ha realizzato il fatto che oltre alle stelle il deserto può riservare altre sorprese e avventure sicuramente meno affascinanti è venuto il momento di prendere coscienza del fatto che non ci si può recare in luoghi privi di sicurezza e tutela di turisti e lavoratori a questo modo, non si possono autorizzare missioni umanitarie o aiuti in ambito della cooperazione internazionale senza una adeguata sicurezza armata in aree o zone a rischio terroristico o notoriamente frequentate da bande di predoni.
Maria Sandra Mariani è libera e si appresta a rientrare a casa, accompagnata da agenti operativi dell'AISE, l' Agenzia d'Informazione e Sicurezza Esterna, gli uomini di Forte Braschi in via Pineta Sacchetti a Roma, caserma "Nicola Calipari".
 
La Farnesina ha negato il pagamento di alcun riscatto per la turista e questo potrebbe corrispondere a verità però ora aspettiamo lei, questa giovane ragazza sarda, probabilmente prigioniera nel Mali dopo asser stata prelevata dal Saharawi Refugee Camp di Rabouni in Algeria.
 
In una fotografia "presa in prestito" nel web dove sono raggruppate tre immagini di Rossella urru sotto appare la scritta:
 
PONIEBOS SA MANU IN SA COSENTZIA ovvero mettetevi una mano sulla coscienza.
Adoperatevi e adoperiamoci per Liberarla.
 
 
Nella foto: una immagine satellitare del'antico Forte Braschi a Roma, sede dell'AISE  (clicca per maggiori informazioni)




permalink | inviato da enzocumpostu il 18/4/2012 alle 8:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 aprile 2012

L'ABC, IL PALLOTTOLIERE E LA... CALCOLATRICE...

 

 
La stampa li ha già classificati con l'acronimo ABC ovvero Alfano, Bersani, Casini. Situazione drammatica senza i soldi pubblici per i partiti dell'arco costituzionale? Ma per carità!
E la triade al gran completo davanti agli occhi degli italiani perde credibilità confermando l'importanza di una normativa che non rompa la consuetudine fatta dell'"arraffa-arraffa" e confermata dalle cronache dei vari quotidiani locali e a tiratura nazionale iperfarcite di notizie di reati in relazione alla legge sui finanziamenti pubblici dei partiti; chiedono una nuova legge, una riduzione dei rimborsi elettorali ma non esprimono, quantificano, calcolano come almeno ha fatto Italo bocchino che chiede una riduzione di almeno il cinquanta per cento dei fondi.
Se volete sapere la mia a proposito dico subito che la legge andrebbe abrogata facendo si che i partiti divenino essi stessi non carrozzoni politico-finanziari che vampirizzano le casse della Repubblica bensì escono da questo stato di cose e creano essi stessi - paradossalmente, economia.

I costi della politica che partono, seguendo i classici e gerarchici organigrammi piramidali partitici, dalle presidenze e segreterie nazionali verso le regioni e, via via, le sedi periferiche sono certamente alti.Costi che si rischia vengano poi coperti - su questo un pò di ragioni i tre segretati l'hanno - da lobbies e potentati finanziari, oramai transnazionali e non più giuridicamente riconoscibili, in via esclusiva,
" into the national border ".
 
Costi che dovremo assolutamente evitare vengano poi ricoperti da organizzazioni criminali, spesso celate dietro certi oscuri ambienti finanziari anche di spessore...

La politica nazionale ha la capacità, paradossalmente, oltre di proporre soluzioni per risolvere l'emergenza lavoro creare essa stesa forza lavoro: la politica ha la possibilità di appoggiarsi a sue iniziative economiche di rilievo che possano anche finanziare le spese di funzionamento delle macchine elettorali, di segreterie etc. Privatizzando e destinando i rimborsi elettorali verso priorità impellenti drammaticamente vissute sulla pelle di milioni di italiani.

La priorità di questo momento è quella che mafia, camorra, 'ndrangheta e sacra corona unita nonché qualsivoglia organizzazione criminale di spessore e capace di mettere a disposizine ingenti somme per i partiti, parlamentari di quei partiti, consiglieri regionali, provinciali, comunali, di circoscrizione
restino totalmente e definitivamente fuori da queste attività.

Per il resto si trovino soluzioni intelligenti e in questa caso intelligenza non è sinonimo di furberìa "sodomizzatrice di folle italiche".




permalink | inviato da enzocumpostu il 17/4/2012 alle 17:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

16 aprile 2012

PRIMA O POI

Leggo dei numerosissimi suicidi indotti sia nei confronti di imprenditori - non importa se piccoli o grandi - sia di lavoratori che hanno perso il lavoro o che lo cercavano da anni.
O da sempre.

Pare li chiamino "suicidi per motivi economici".

Politici che poi da una parte tutelano solo le persone anziane e i cinquantenni senza lavoro, dall'altra l'altra schiera, quelli che interprertano il ruolo dei difensori delle nuove generazioni, di chi si preoccupa in via esclusiva del destino e del futuro dei giovani anche se il mondo è fatto anche di noi adulti, anziani, vecchi, diversamente abili e via discorrendo.

Qualcuno a breve o a lungo termine ci renderà conto di tutto questo, E quel - anzi quei - qualcuno che negli ultimi anni hanno considerato la nostra Italia terra di razzie economico-finanziarie dovrà rispondere di quedte morti, di questi imprenditori che si lanciano dalla finestra del proprio ufficio, degli operai che scrivono due righe due per lanciare il loro dramma e il loro messaggio di disperazione, fatto di una pregressa condizione - spesso - di sofferenza psichica amplificata e alimentata dagli eventi poco gratificanti per il notro Paese.

Beccandovi e senza possibilità di dubbio vi ficcherei a Badu 'e Carros, in regime di 41-bis, appena e solo per qualche decennio...
Poi si sa, per i processi c'è tempo! La giustizia italiana è lenta...

 

 

 

 

 

LA RABBIA DEGLI ANZIANI




permalink | inviato da enzocumpostu il 16/4/2012 alle 20:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2012

ATTENDERE, PREGO...

 

 

 
La cernita, la scelta dei criteri e delle priorità da assegnare agli astanti presenti nelle sale d’attesa e negli androni dei Pronto Soccorso e dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione che attendono il loro turno con i classici “codici verdi” delle volte con proverbiale e filosofica pazienza e delle altre con una sbuffante incazzatura da bufali ipertesi, inferociti e scalcianti, seppur con qualche sacrificio per l’utenza deve essere alla base di una buona organizzazione ospedaliera e di una equilibrata nonché corretta modalità per l’assegnazione del livello di criticità e, di riflesso, della necessità o meno per il paziente di accertamenti diagnostici particolari e, qualora il quadro clinico lo richieda, il successivo ricovero.

Dato per scontato che agli accessi ai quali il “Codice Rosso” assegnato dai collaboratori professionali sanitari infermieri addetti al triage viene sempre e ovunque assegnata l’indifferibilità di trattamento medico e gli accertamenti diagnostici dello specifico caso, non possiamo ahimé dar per scontato – e le cronache purtroppo alcune volte ci danno ragione – che i tempi di attesa per altri casi ugualmente gravi, i c.d. “Codice Giallo”, ovvero importanti e severe condizioni di gravità ma senza la compromissione o l’alterazione grave dei parametri vitali, possano trovare dei tempi di risposta accettabili.
E questi tempi biblici d’attesa sarebbero relativamente “comprensibili” – ma sempre e comunque stigmatizzabili - in realtà ospedaliere incasinate come Roma, meno comprensibili e accettabili in città o località sedi di distretti sanitari dove il rapporto personale sanitario / numero utenti trattati è nettamente inferiore.

Occorre trovare delle soluzioni intelligenti: ministero, regioni, direttori delle asl e delle aziende ospedaliere, sindacati e personale sanitario coinvolto.
Ma non perché lo chiedo io: lo chiedono/ lo chiediamo tutti noi cittadini ed utenti del Servizio Sanitario Nazionle della Repubblica Italiana.
 
Non vorrete mica arrivare al punto di "militarizzare" la sanità pubblica, vero?
 
Accidenti però! Questo Enzo Cumpostu, sempre ipercaustico e iperacido…  
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 15/4/2012 alle 13:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

14 aprile 2012

LUPUS IN FABULA ( IO NON CREDO ALLE FATALITA')

LA MORTE DI MOROSINI, IL CALCIATORE DEL LIVORNO DECEDUTO A PESCARA NELL'INCONTRO CON LA SQUADRA LOCALE, DEVE SPINGERE LE AUTORITA' SPORTIVE PRINCIPALMENTE SU DUE FRONTI:

A) OBBLIGATORIETA' IN CAMPO DEL DAE OVVERO DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMaTICO COSI' DA NORMATIVE VIGENTI SULL'UTILIZZO DI QUESTA APPARECCHIATURA MEDICALE PORTATILE OPERATA DA ESECUTORI BLSD; I MEDICI SPORTIVI DOVREBBERO ACQISIRE GLI STESSI STANDARD OPERATIVI DEI LORO COLLEGHI CHE PRESTANO SERVIZIO NELLE AMBULANZE ALS E ACLS 118.

B) SUBITO UNA INDAGINE, SOPRATTUTO DI CARATTERE SCIENTIFICO, ANCHE A FRONTE DI QUELLI CHE SARANNO I RISULTATI DEI RILIEVI AUTOPTICI NELLO SFORTUNATISSIMO CALCIATORE E SU TUTTI I FRONTI NON ESCLUSO QUELLO TOSSICOLOGICO; MI SEMBRA CHE NEGLI ULTIMI ANNI TRA I PROFESSIONISTI E I DILETTANTI, SIA MORTA UN BEL PO' DI GENTE NON CREDETE?

 

QUESTA COSA IMPROVVISA SICURAMENTE CI HA SPIAZZATO UN PO': E TUTTO QUESTO PROPRIO IN GIORNI NEI QUALI LA C.R.I. E' IMPEGNATA CON LA RAI E "TRENTA ORE PER LA VITA" NELLA CAMPAGNA PER L'ACQUISTO DI DEFIBRILLATORI DA DISTRIBUIRE A LIVELLO NAZIONALE IN SCUOLE PUBBLICHE ED IMPIANTI SPORTIVI.

 

CREDIAMO NELLA VITA E CREDIAMO CHE TUTELARLA SIA UN SACROSANTO DIRITTO E DOVERE DELL'UOMO NEI CONFRONTI DEI SUOI SIMILI.

 

ANDIAMO AVANTI...
http://video.repubblica.it/dossier/morosini-infarto-in-campo/troppi-drammi-in-campo-non-puo-essere-solo-fatalita/92706/91100

 




permalink | inviato da enzocumpostu il 14/4/2012 alle 22:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 aprile 2012

QUESTA NON E' GENOVA...

La decisione di chiudere le scuole nella giornata odierna mi sembra quantomeno assurda, non credo proprio che nonostante l'allarme meteo lanciato ci siano rischi, nella nostra città, relativamente alle piogge nella giornata odierna.

Penso si tratti del classico modo per coprirsi le spalle, visto quel che è successo a Genova mesi fa ma.... anche se non siamo meteorologi, né disaster manager né geologi la decisione, scusatemi, mi sembra quantomeno eccessiva.

E tutto questo per la gioia degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado nonché di una certa schiera di "insegnanti meritocratici"... Ovviamente virgolettato...

Ma pensiamo ai sessanta e passa mila Euro di bolletta inviata da Equitalia alla ASL di Nuoro per la mega-TARSU dell'Azienda Sanitaria barbarcina la quale è già pronta a scendere in campo per vie legali.


Ecco la notizia, faccio copia e incolla dell'immagine .jpg della nostra Rassegna Stampa, curata da un dirigente ASL, qui sopra:




permalink | inviato da enzocumpostu il 13/4/2012 alle 13:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 aprile 2012

THE POSTMAN ALWAYS RING TWICE

icone posta aerea 27Questo, infatti, il titolo del famoso film in inglese " Il postino suona sempre due volte"  di Rafelson con Jack Nicholson e Jessica Lange; ma in questo caso la cinematografia non c'entra e nemmeno le stra-bombardate Poste Italiane visto che parliamo di una attività di quasi tutti gli enti pubblici non economici e altre amministrazioni pubbliche statali o meno: parliamo del servizio di posta interna che consente l'invio di corrispondenza tradizionale senza l'aggiunta degli oneri postali (francobolli, spese per raccomandate etc...) viaggiando da un ufficio all'altro che fa parte di quell'ente o pubblica amministrazione attraverso uscieri o autisti o altro personale impiegato per la bisogna.

Nell'era digitale di internet, Skype, comunicazioni Voice over IP, firme digitalizzate, Posta Elettronica Certificata e quant'altro capita spesso - pare - che dall'ufficio X all'ufficio Y una busta, un documento, un plico, una pratica possa arrivare dopo giorni e giorni mentre con la Posta Celere o Prioritaria sul territorio nazionale si possono effettuare spedizioni di buste, piccoli plichi e farle arrivare a destinazione entro 24 ore.

Paradossi italiani che non ci devono sorprendere eppure basterebbe così poco per migliore l'efficenza di un servizio importante come questo soprattutto laddove il fattore tempo è importante e, concludendo, come al solito fa sì che ci si perda nel classico bicchiere d'acqua...

Si potrebbe migliorare e senza costi aggiuntivi... Probabilmente...




permalink | inviato da enzocumpostu il 13/4/2012 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 aprile 2012

TRENTA ORE PER LA VITA, CROCE ROSSA PER LA VITA: NON POTEVA ESSERE ALTRIMENTI

 

 Noi che da tanti anni crediamo, fondamentalmente, all'importanza che l'educazione sanitaria rivesta sulla popolazione e quanto quest'ultima possa contribuire, spesso in maniera determinante, a salvare diverse vite umane, noi che da anni condividiamo i percorsi della Croce Rossa Italiana essendone parte integrante, in diverso modo e nelle diverse componenti civili e militari, non possiamo non essere favorevoli ad iniziative come quella intrapresa da 
"Trenta Ore per la vita" la quale, in stretta collaborazione con la Croce Rossa Italiana, fin dallo scorso anno intraprese una campagna per l'acquisto di tanti DAE, i defibrillatori semiautomatici che da poco più di un decennio a questa parte possono essere utilizzati anche dal c.d. "personale laico", intendendo con questo termine i soccorritori qualificati e opportunamente certificati non necessariamente appartenenti a ruoli medici o infermieristici dell'urgenza ed emergenza, così come previsto dalla Legge n. 120 del 3 Aprile 2001.
E educare evidentemente non basta: occorre intervenire tempestivamente, sia con le prime misure di soccorso sia con un intervento il più possibile rapido e tempestivo di tutti quei soggetti coinvolti con diversi ruoli e a diverso titolo nel Sistema d'Urgenza ed Emergenza Sanitaria.
Quanti anonimi e meno anonimi sportivi (e non sportivi) sono caduti colpiti sotto la falce e inesorabilmente vittime dalla MIC ovvero la Morte Cardiaca Improvvisa per arresto cardio-circolatorio solo negli ultimi due anni in Italia?
Tantissimi, ne sono sicuro: una infinità e la rapidità d'intervento ha inizio proprio laddove il problema si manifesta: una scuola, uno stadio, una palestra, un centro commerciale, un aeroporto o una nave in navigazione nel bel mezzo del Tirreno oppure uno dei tanti voli di linea.
Ecco perché è importante dare un contributo concreto, fattivo, mirato alla prevenzione di danni cerebrali ben più importanti e gravi qualora non si intervenga in tempo.
Scuole eimpianti sporitvi principalmente e la CRI formerà il personale che alla bisogna si trasformerà in soccorritore qualora questo si renda assolutamente necessario.
 
Qua sotto il link della pagina specifica tratto dal sito ufficiale della Croce Rossa Italiana:
 
 
Trenta Ore per la Vita e C.R.I., al via l'edizione 2012   
 
 
Oltre a questo link, sul sito troverete notizie sul terzo anniversario del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, nonché altre informazioni sulla attività svolte in Italia e all'estero dalla CRI e dal CICR e, in ultimo, è presente un appello sulla grave crisi in Siria, laddove ci sono state migliaiai di morti e feriti, vittime innocenti il più delle volte negli paurosi scontri tra oppositori del Presidente Assad e l'attuale governo www.cri.it




permalink | inviato da enzocumpostu il 12/4/2012 alle 16:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

11 aprile 2012

ROSA: UNA VITA SEGNATA SEGUENDO IL CUORE. SBAGLIANDO.




Chi mi segue dai primordi di questo blog, ovvero da quando iniziai con il mio narrare virtuale ben otto anni fa  (era il 5 Marzo 2004 quando aprii il blog) sa che diverse volte mi sono rivolto ai lettori del web per parlare di argomentazioni spinose quali la criminalità e la legittima difesa prevista negli ordinamenti giuridici e quindi nella codificazione penale di tutti i paesi civili: questo caso di cui hanno parlato le cronache giorni fa è stato un classico caso di rapina effettuata nei confronti di un gioielliere, come da copione nel mondo criminale urbano, fatto di infinite storie personali o familiari che portano ad epiloghi drammatici; per esempio, come in questo caso.
Ho sempre sostenuto e sostengo tutt'ora la legittimità giuridica e la validità della legittima difesa e, con essa,  le modificazioni apportate alcuni anni fa all'art. 52 del Codice Penale; Enzo Cumpostu, di fronte ad una minaccia a mano armata, nei confronti suoi o dei suoi familiari o delle persone a lui care o semplicemente nei confornti di cittadini inermi la cui vita fosse messa a repentaglio in frangenti simili avrebbe reagito né più né meno dell'orefice di Fermo.
Credo però che non tutti avrebbero avuto il coraggio e la freddezza necessari e sparare alla ragazza che vedete in questa fotografia, presa in prestito dal blog dell'amico Pino Scaccia, giornalista del Tg1 che oggi si gode una meritata pensione dopo decenni di corrispondenze di guerra, sequestri di persona, criminalità organizzata e la narrazione e la presentazione ai nostri occhi delle atrocità belliche e la devastazione e il dramma umano delle catastrofi, naturali ( tsunami nello Sri Lanka per esempio ) e dovute alle attività umane ( Chernobyl fu una per tutte ).
Eh già: una delle rapinatrici è proprio lei, non tutti si aspetterebbero, evidentemente, che dietro un casco da motociclista, un passamonagna o una calza velata posta sul capo per mascherare il volto e renderlo irriconoscibile o una maschera di carnevale ci potesse essere una bella figliola come lei: e il perché di questa trasformazione lo spiega in maniera chiara ed esaustiva l'amico Pino nel suo blog.
 
Senza un casco, un passamontagna, un cappuccio o una maschera che coprisse il suo volto, non avrei esercitato il diritto della difesa.
E mai per uccidere e cagionare la morte di rapinatori, aggressori o chichessia bensì per fermarli.
Ma non susssiste questo pericolo: non sono titolare di nessuna gioielleria. Grazie a Dio, aggiungo io.
Leggete il post che ha pubblicato nel suo blog Pino: http://pinoscaccia.wordpress.com/2012/04/06/il-sorriso-spento-di-una-rapinatrice/ 
 
La notizia non è freschisisma ma fa sempre pensare, riflettere.
 
Buon rientro dai bagordi pasquali, amici ed amiche.
 
Nonché Donne Speciali... e in particolar modo una...




permalink | inviato da enzocumpostu il 11/4/2012 alle 10:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

6 aprile 2012

HAPPY EASTER FOR ALL

 

Da oggi e per alcuni giorni non aggiornerò il mio blog, recandomi in una località dove non ho a disposizione un notebook con connessione e quindi ci si sente la prossima settimana: aprofitto dell'occasione per farvi gli auguri a tutti indistintamente ma permettetemi di farli ai miei amici, colleghi Volontari e alle Donne Speciali della Croce Rossa Italiana; credo che non possa esserci augurio migliore se non quello di parlare delle nostre prossime attività, soprattutto a livello formativo e - spero presto - anche operativo a favore della popolazione sarda e non sarda.  
A questo proposito eccovi dei link, tratti dal sito ufficiale del Comitato Regionale CRI della Sardegna, relativi a importanti appuntamenti e corsi da non perdere assolutamente e di vitale importanza:
 
 
Lezione MDVAEP (*)        (*) Lezione alla popolazione sulle manovre di disostruzione pediatrica organizzata dal Gruppo VdS CRI di Palau (OT) Sabato 21 Aprile 2012
 
Corso Ecografia in Urgenza - Porto Torres (SS)
 
Nota del Commissario Regionale CRI Sardegna sulla partecipazione ai Corsi   Questa nota di Francesca mi sembra particolarmente interessante...   
 
 
   
AND...
 
 
 
 
 
 
 
 
Buona Pasqua a tutti! 
ambulanze 2
 




permalink | inviato da enzocumpostu il 6/4/2012 alle 11:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

5 aprile 2012

MAIORA VIRIBUS AUDERE: DOPO IL 151° DELLA "MONFENERA" E IL 5° GENIO GUASTATORI DELLA "BECHI LUSERNA" RIENTRANO A TEULADA I BERSAGLIERI DEL TERZO REGGIMENTO DAL PRT DI HERAT: TASSELLI DI SICUREZZA E CIVILITA' PER LA POPOLAZIONE AFGHANA

 

 
( La bandiera di guerra portata dall'alfiere seguito dal gruppo bandiera del 3° Reggimento Bersaglieri di Capo Teulada e con alla testa il suo Colonnello Comandante è arrivata stamane prima dell'alba al'aeroporto di Cagliari Elmas - Fonte immagine: www.esercito.difesa.it )
 
La bandiera di guerra è atterrata nelle priime ore del mattino in Sardegna: e il 3° Reggimento Bersaglieri di stanza a Capo Teulada torna a casa dopo il suo semestre di attività presso il Provincial Reconstruction Team di Herat: durante questi centottanta giorni i fanti piumati appartenenti all'unità del nostrro Esercito tra le più decorate non ha svolto solo attività in seno alla sicurezza e all'addestramento rituale dell'Afghan National Army e delle forze di polizia ma ha contribuito anche a portare a termine tutta una serie di iniziative utili anche e soprattutto per la popolazione civile quali attività volte al miglioramento dei livelli di istruzione, realizzazione di scuole, strutture sanitarie, impianti idrici per l'uso domestico, impianti fognari realizzati evidentemente per migliorare le precarie condizioni igieniche, impianti di irrigazione nel territrorio di Herat per applicazioni e le necessità agricole.

Dispiace sapere che ci sono anche nella mia città numerose persone - uomini e donne e soprattutto di una certa levatura culturale - contrarie alla realizzazione della nuova caserma a Prato Sardo. Ricordo che fecero un casino del diavolo (alcuni per un ideale apertamente manifestato e che rispetto pur non condividendolo e altri nonché altre molto velatamente e quasi di nascosto per ragione molto meno nobili di politiche convinzioni...)  
 
3° reggimento bersaglieri  clicca per conoscere storia, organizzazione etc... del Reparto

(da
www.esercito.difesa.it )
  •   

  •  
    Ma ora diamo un'occhiata dalla finestra di tutte le operaziopni militari tutt'ora attive nel mondo dove partecipano le nostre Forze Armate:
     
     
     
     
     




    permalink | inviato da enzocumpostu il 5/4/2012 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    5 aprile 2012

    PASQUA, PASQUETTA E METEO: SPERIAMO RESTI COSI'!

     

     
    ( foto webcam scattata stamane: fonte dell'immagine: internet )
     
     
    L'immagine ripresa stamane da questa webcam che ho beccato sulla rete è effettuata dalla località Monte Longu, piccolo promontorio che sovrasta La Caletta di Siniscola; e ai suoi piedi diverse abitazioni nonché villette in quella frazione del comune di Siniscola, nata originariamente come piccolo villaggio pescatori, alla pari di Santa Lucia dalla quale è distante appena cinque chilometri se si segue il percorso stradale e circa due miglia marine (un miglio marino è pari a 1852 metri) dall'insenatura del porto calettiano a quello naturale della Spiaggia delle Barche di S. Lucia; si tratta di località costiere sulle quali diversa letteratura (consultabile anche on line su Google Libri per esempio) narra, nonché diversi testi di esploratori della Sardegna e di quella prima e pressoché sconosciuta forma di turismo, ad uso esclusivo di chi era particolarmente benestante per via dei costi elevati dei viaggi più che del soggiorno; turismo primordiale conosciuto dall'essere umano e sviluppatosi sopratutto nei primi dell'Ottocento anche se storicamente il turismo ebbe inizio in Francia alla fine dei diciottesimo secolo.
    Turismo che non era formato da comitive numerose, gruppi di persone,ma spesso e volentieri si trattava di singole persone (in particolar modo scrittori, cartografi, geologi, ingegneri, botanici etc...) le quali amavano avventurarsi nella nostra isola ed è giustissimo usare il termine avventura, visto che l'interno, per un forestiero e per giunta solo, non era il massimo della tranquillità. 
     
    E dopo questa brevissima parentesi storica vi lascio a questa immagine di una costa orientale tinta di blu e di sole che speriamo tanto continui a splendere anche e soprattutto durante le giornate di Pasqua e Pasquetta.
     
    Incrociamo le dita!




    permalink | inviato da enzocumpostu il 5/4/2012 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    4 aprile 2012

    COSTA SMERALDA: DALLA COLONY CAPITAL EX STARWOOD DI TOM BARRACK ALL'EMIRO DEL QATAR PADRONE DI MEZZO MONDO

     

     In Costa Smeralda l'americano-libanese Tom Barrack lascia la mano (e il gioiellino della Gallura) con una situazione debitoria considerevole per dar spazio al fondatore dell'emittente araba che a suo tempo si contrapponeva alla CNN, ovvero Al Jazeera, niente-popo-di-meno-che l'Emiro del Qatar, proprietario tra le altre cose del famoso club calcistico Paris Saint Germaine; lo sceicco Hamad Bin Khalifa Al Thani, personaggio di estrema  rilevanza e influenza nello scacchiere dei paesi arabi (con un ruolo chiave nel passato conflitto  in Iraq) ma più in generale, per via del gas naturale presente in Qatar, del petrolio e delle attività WTO dell'emirato in tutto il pianeta; emiro piuttosto discusso e chiacchierato (pare abbia ricevuto a Doha anche l'ex vice presidente iracheno ricercato nel suo paese) il quale a suo tempo intentò una causa per diffamazione contro "Repubblica" (persa dall'emiro poco tempo fa) che in un articolo di ben undici anni fa parlava dello sceicco e delle mogli che aveva al seguito in vacanza in Italia: cinque - secondo l'articolo di "Repubblica" del 2001 - contro il massimo ammesso dalle leggi del Corano che è di quattro. Il sultano perdendo la causa  deve al quotidiano di Scalfari quel che per lui sono spiccioletti, ovvero "appena" centomila Euro.
    Il tanto di un caffè, insomma. Quisquilie arabiche.
    Il fondo del sovrano avrebbe di già il 14,3% della Smeralda Holding ma l'emiro punta ad avere il controllo sul 51% del capitale e quindi la maggioranza dell'impero già di Barrack, la Starwood e ultimamente fondo Colony Capital.
    E da quel che si percepisce l'addio di Barrack non lascia rimpianti: né in Gallura né nello stato maggiore della creatura di Karim Aga Kahn, imperatore di questo pezzo di Sardegna nord-orientale, un tempo dedicato esclusivamente al pascolo ovicaprino ed oggi perla del Mediterraneo e del mondo intero. Se devo dire la mia, l'architettura, le modificazioni strutturali sopratutto dei grossi insediamenti alberghieri per i Paperon De' Paperoni degli Emirati Arabi e non solo che vi soggiorneranno credo fin dalla prossima estate, attraccando a Porto Cervo con quelli che la mia amica Michelina, medico del teramano e purtroppo irrimediabilmente e irreversibilmente comunista vecchia scuola, chiama ironicamente "ferri da stiro" ( per via della forma degli scafi che a dire il vero alcune volte ricordano questo elettrodomestico) o atterrando con i loro Airbus trasformati in regge volanti all'aeroporto di Olbia costa Smeralda che nel periodo estivo, sopratutto nella seconda e terza settimana di Agosto, ha un traffico aereo di altissimo target da trasformare l'aeroporto gallurese quasi in una Air Force Base NATO come qualità e numero degli addetti alla vigilanza e in generale nel suo complesso logistico-operativo. 
     
    Qualora non lo sappiate vi ricordo che l'Emiro del Qatar è anche proprietario dei supermercati Harrod's a Londra e, inoltre:
    - partecipazioni su Barclays;
    - partecipazioni su Credit Suisse;
    - quote del London Stock Exchange e, come sapete, Piazza Affari ( MIB ) ovvero la Borsa Italiana è da esso controllata;
    - pacchetti azionari Porsche;
    - pacchetti azionari Volkswagen;
    - pacchetti azionari Total;
    - Hotel Gallia a Milano;
     
    c'è da dire, inoltre, che il fondo sovrano dell'emiro detiene anche l'1% della LVMH (Carrefour per intenderci) e, ciliegina sulla torta del fondo sovrano, il 12,8% del Gruppo Lagardére che controlla, tanto per fare un nome, l' EADS - European Aeronautic Defence and Space Company, azienda europea del settore difesa ed aerospaziale ed aeronautico civile nota per essere la casa madre dell'Airbus     
     
     
    Si deduce quindi che in linea di massima l'emiro di cui sopra dai nuoresi non potrà di certo essere etichettato e classificato come "mortu 'e gana"    ( morto de' fame in romanesco...)
     
    File:Doha Corniche.jpg
     
    La città di Doha, capitale dell'emirato del Qatar (Ad Dawhah)
     
     
     
    BIOGRAFIA DELL'EMIRO DEL QATAR ( DA WIKIPEDIA.ORG )
     
     




    permalink | inviato da enzocumpostu il 4/4/2012 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    3 aprile 2012

    ITALIANI NELLA GRANDE MURAGLIA

     Dall’amico Massimo Mariotti, veronese, già Consigliere Comunale al Comune di Verona, ricevo via e-mail questo articolo di Angelo Paratico, autore del libro dal titolo “Ben” (romanzo avvincente che ipotizza un coinvolgimento di Churchill nella morte di Mussolini e la verità storica sulla sua morte è tuttora oscura) dove si ricorda l’improvvisa morte di Luca Birindelli, figlio del più famoso Ammiraglio Gino Birindelli.

    **********

    LUCA BIRINDELLI, PIONIERE.

    Dieci giorni fa è morto improvvisamente Luca Birindelli, avvocato romano di 55 anni e ambasciatore onorario per l’Italia dello Stato di Singapore. Un’infarto all’alba. Era stato un pioniere in Asia stabilendo per primo degli uffici legali a Hong Kong, Singapore e a Shanghai.

    Molte industrie italiane che ora prosperano in Asia devono molto alla sua intraprendenza e alla sua lungimiranza.

    Suo padre era stato la medaglia d’oro ammiraglio Gino Birindelli, l’eroe di Alessandria e di Gibilterra, con la V MAS poi presidente riformista del MSI. Il padre di Luca s’era spento alla veneranda eta’ di 98 anni nel 2008, ancora in possesso delle proprie facoltà mentali e in parte fisiche. Una piccola digressione storica ora, che avrebbe fatto sorridere Luca. Avevo approfittato della nostra amicizia per domandare se davvero i reduci dei MAS erano implicati nell’affondamento della corazzata Giulio Cesare, di cui Luca, come la gran parte degli Italiani, ignorava tutto. Questa nostra vecchia nave da battaglia fu ceduta alla Russia sovietica dopo la guerra, fra l’indignazione generale, assieme alla Cristoforo Colombo, Emanuele Filiberto, Artigliere, Fuciliere e ad altre unita’ di superfie e subacquee.
    La Giulio Cesare sprofondò a Sebastopoli il 28 ottobre 1955 dopo una fortissima esplosione che aprì una grossa falla nella chiglia. Si parlò di 1.200 chili di Tnt. Non si seppe mai cosa la causò, ma fu una tragedia umana, amplificata dalla criminale imperizia del comandate sovietico di quell’unità: 600 marinai morti. Vi sono qui tutti gli elementi per un film: vecchi reduci della X Mas e marò britannici che partono in segreto per la loro ultima missione, inventando una giustificazione per tranquillizzare le mogli. Gino Birindelli aveva scosso la testa, rispondendo che lui no c’entrava nulla, ma il suo ambiguo sorriso sembrava dire che ne sapeva di più. Anche Luca ammise che lo aveva visto molto reticente.

     (nella foto: Luca Birindelli - Fonte fotografia: internet)
    Luca mi aveva raccontato, con la sua calda e giocosa umanità, alcune delle sue peripezie. Di quando neolaureato in legge conobbe Enzo Ferrari. Il grande vecchio lo assunse e gli ingiunse di partire per gli Stati Uniti per rappresentarli commercialmente. Un’esperienza che lo formò, ma che soprattutto lo fece divertire moltissimo, essendo quelli gli anni d’oro per quel Paese.

    Parlava in particolare del maggiore fallimento commerciale della sua vita: l’apertura di un ufficio legale nella Corea del Nord. Diceva che lo avevano costretto ad acquistare un’automobile con autista e con vari impiegati senza che gli fosse poi stata data la possibilità di trattare alcun affare. Dopo varie incomprensioni con le autorità comuniste lo chiuse senza aver transato alcun affare, neppure l’acquisto d’un francobollo.

    Ultimamente s’era concentrato sul Shanghai, dove secondo lui apprezzano sempre di più i nostri prodotti e la nostra immagine. Io gli dicevo che era matto, e che doveva semmai concentrarsi su Taormina.

    Che Shanghai è solo un villaggio Potemkin, uno specchietto per le allodole, un Ponzi elevato al cubo, la piramide funebre di Deng Xiaoping. Litigavamo amabilmente, cercando di farci lo sgambetto a vicenda, per poi riderne e continuare a stimarci.

    S’era risposato con una bella ragazza, molto più giovane di lui, che per la prima volta lo aveva reso papà d’un bel maschietto.
    Mancherà molto a tutti noi ferrivecchi asiatici con i suoi favoriti alla Stamford Raffles.

                                                                               Angelo Paratico (*) 

    (*) 
    Angelo Paratico Biografia







    Nella fotografia qui sopra l'Ammiraglio di Squadra Gino Birindelli ( fonte foto: internet )

    Biografia: 
    Gino Birindelli   (da Wkipedia)





    permalink | inviato da enzocumpostu il 3/4/2012 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    3 aprile 2012

    UNA MIA AMICA LI CHIAMA "FERRI DA STIRO": YACHT, MAXIYACHT E INDAGINI DELLA GUARDIA DI FINANZA SU EVASIONE ED ELUSIONE FISCALE

    La cantieristica navale rappresenta sicuramente per il nostor Paese una risorsa economica di non poco conto, considerando la forza lavoro occupata e il suo indotto che non è da trascurare.
    Naviglio di vario genere e yacht di diverse dimensioni, cantieristica che offre soluzioni per tutte le tasche. O quasi...
    Ovviamente i miliardari prediligono le maxi imbarcazioni di lusso ed è proprio il possesso di questa tipologia di piccole navi, a volte lunghe anche trenta, quaranta, cinquanta metri e più,  a consentire di fare raffronti e verifiche in ambito tributario agli uomin della Guardia di Finanza: detto, fatto, anche se è - e questa è veramente l'occasione per dirlo - una goccia nell'oceano. Chi ha maxi-yacht, aerei executive, elicotteri privati con il quale si muove, paghi: di certo non morirà lanciandosi dal balcone come certi imprenditori falliti per via della "recessione" o molti lavoratori licenziati... 
     
    Leggete l'articolo che vi ho linkato qui in basso:
     
      




    permalink | inviato da enzocumpostu il 3/4/2012 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    3 aprile 2012

    ITALIAN HOSTAGES AND MORE....

    Il Presidente Napolitano pare sia irritato da tutte queste manifestazioni, striscioni tricolore con fotografie, ineggianti a caratteri cubitali alla liberazione dei due sottufficiali del Reggimento San Marco, unità della Marina Militare parte integrante delle Forza Operativa da Sbarco (in ambito NATO la definirebbero come Landing Force) insieme ai Lagunari dell'Esercito Italiano.  
     
    Il Capo Supremo delle Forze Armate, evidentemente, dice che non basta e che occorrono idee.
     
    Ma illustrissimo Signor Presidente, se lei potesse leggere queste righe del blog - ma figuriamoci sicuramente avrà ben altre rogne da sbrogliare - saprebbe (anzi sono più che certo che idee simili lei è a conoscenza che ci siano state e forse anche dei piani specifici) che le proposte di soluzioni ci sono sia da parte di cittadini anonimi, ocme me, sia da parte di tecnici ( veri tecnici questa volta...) del settore; ma sembrerebbero poco attuabili e potrebbero avere effetti non piacevoli e creare tensioni di non poco conto: la prima da proporre e che ricorda metodologie israeliane old school potrebbe essere quella di fare irruzione nell'ambasciata indiana a Roma e mettere agli arresti l'Ambasciatore, la moglie, gli alti funzionari e l'Addetto Militare e Navale.
    Ma questo sarebbe come gettare benzina sul fuoco. Oppure proporre una soluzione di natura militare con il recupero dei due cittadini italiani, militari delle nostre forze armate e ufficiali di polizia giudiziaria nell'esercizio della loro opera di addetti dei Nuclei Militari di Protezione alle unità mercantili contro la pirateria imprigionati. Operativamente attuabile e ad alto rischio di perdite ma attuabile, anch'essa però improponibile e altro che benzina sul fuoco: equivarrebbe al napalm.
     
    Una soluzione soft sarebbe quella di proporre alle autorità indiane un dibattito televisivo nella più grande emittente della regione dove è avvenuto lo spiacevole episodio tra le massime autorità militari italiane e la magistratura indiana a confronto ma l'India non è l'Italia... Non so se questo sarebbe attuabile.
     
    E le idee riguardo a tutti gli altri ostaggi - Rossella e Maria Sandra per esempio - c'erano e ci sono sempre ma non si tratta di idee morbide, soft, perché con certa gente non si tratta o si negozia, con certa gente occorreva agire da mesi e mesi fa: penso a Rossella e a Maria Sandra due nomi così, scelti a caso.  
     
    Ed esse sono, Signor Presidente, soluzioni di forza. 
     
    La fotografia del momento vede l'Italia impegnata su una serie diversificata di interventi e di trattative per liberare sia ostaggi in mano al terrorismo sia prigionieri ingiustamente detenuti nelle patrie galere indiane.  Cosa si domanda e cosa si offre non è dato saperlo.
     
    E noi siamo sempre qua, milioni di cittadini italiani, passivi e forzatamente inermi e inerti testimoni del dramma delle famiglie e degli ostaggi e prigionieri.
    E sicuramente, in alcuni di questi casi, grandi (e sporchi) giochi si celano dietro le quinte. E io, ora, ripubblico qualcosa che ineggi alla loro liberazione.
     
    Perché nient'altro possiamo fare. Se non affermare e confermare il nostro pieno supporto agli ostaggi e ai prigionieri. Nonché alle loro famiglie.
     
    In alternativa l'Esecutivo "tecnico" si può sempre rivolgere a Flavio Briatore che di indiani se ne intende, avendo invitato in Costa Smeralda i magnati dell'acciaio della terra di Ghandi la scorsa estate...
     
    Non mi smentisco mai, sempre caustico... 
     
     




    permalink | inviato da enzocumpostu il 3/4/2012 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    2 aprile 2012

    D.C.A. QUESTO SCONOSCIUTO

    Dal sito ufficiale dell'ASL di Nuoro vi riporto a un link interessante sul seminario organizzato dall'azienda Sanitaria di Nuoro e dal Servizio per le Dipendenze sul DCA ovvero il Disturbo della Condotta Alimentare.
    Anoressia e bulimia sono termini scientifici che non suonano nuovi a molti di noi ma quando si parla di DCA non si circoscrive il campo d'azione solo ad essi:

    Seminario formativo "Una droga chiamata cibo"   dal sito ufficiale ASL Nuoro



     




    permalink | inviato da enzocumpostu il 2/4/2012 alle 9:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

    2 aprile 2012

    NUOVE STRADE

     

     
    (la statua del Redentore al Monte Ortobene  foto: internet)
     
    Ogni qualvolta la città e/o il territorio di Nuoro vengono interessati da un grave fatto di sangue come quello accaduto ieri notte nelle campagne della località "Marreri" è come se la Sardegna intera facesse dei passi da gambero e regredisse un pò alla volta: umanamente, cultruralmente, socialmente.
    Scrivo soltanto due righe per dire e ricordare - qualora di questo ci fosse ancora bisogno - che in una terra che con sudore e lotte secolari ha guadagnato, da qualche decennio a questa parte, l'affermazione e il prevalere della Società Civile e della Civiltà sulla barbarie non deve esserci spazio né possibilità per la giustizia fai-da-te che altro non fa che seminare odio, vendette, sangue invano.
    Ecco perché la risoluzione di un delitto non si presenta esclusivamente come un problema di polizia giudiziaria ma dev'essere un' azione che vede uniti e coinvolti diversi soggetti, pubblici e privati, per garantire il mantenimento di equilibri ed evitare ulteriore spargimento di sangue.
    Le vendette, il rancore covato, la cosiddetta giustizia barbaricina tipica di un particolare contesto agropastorale, lasciamole al passato e ai libri di storia del crimine e della criminologia in Sardegna per lasciar spazio al vero crescere: politici, operatori sociali, Chiesa Cattolica ma anche semplici cittadini potrebbero fare molto.
       




    permalink | inviato da enzocumpostu il 2/4/2012 alle 8:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
    sfoglia
    marzo        maggio