.
Annunci online

 
enzocumpostu 
Enzo Cumpostu: cose dette e non...
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Croce Rossa Italiana
Esercito Italiano
Arma dei Carabinieri
Polizia di Stato
Guardia di Finanza
Centrale Operativa 118 MILANO
118 Italia.net
On. Gianfranco Paglia (Magg. par. MOVM R.O.)
Forze Armate Israeliane
Associazione Paracadutisti d'Italia
Associazione Radioamatori Italiani
Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta
Enzo Cumpostu: biografia in sintesi
Alleanza Nazionale
Servizi Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana
NATO JFC Napoli
La Questura di Nuoro sul Web
Cap. Carla Selvestrel
  cerca

IO VIVO PER LEI... IO NON SO CHE COSA NE SARA' DELLA MIA VITA E SE MAI TROVERO' QUALCUNA CHE MI AMI E SOPPORTI MA UNA COSA E' CERTA: TU RESTERAI SEMPRE NEL MIO CUORE. FINO ALLA FINE... 4 NOVEMBRE 1918 - 4 NOVEMBRE 2012 Quasi un secolo è passato dal primo grande conflitto armato di coinvolgimento globale o da quella che per noi italiani potrebbe essere stata la quarta guerra d'Indipendenza; centinaia di migliaia di morti in quel di Redipuglia e non solo. Fronti e trincee, ospedali da campo e ospedali militari di presidio delle volte improvvisati alla bell' e meglio in conventi, scuole, chiese. Il ruolo della Croce Rossa Italiana e di quella Internazionale, le storie di uomini e donne: americani obiettori ante-litteram e bellissime crocerossine britanniche che si incontrano e si innamorano: dietro tutta l'assurdità di una guerra non compresa da molti, ufficiali compresi. Dedicato a una Donna Speciale: film "Addio alle Armi" con Rock Hudson, Jennifer Jones, vittorio De Sica e Alberto Sordi. THE MASTER OF THE GUITAR: ABSOLUTELY (VIDEO EMBEDDED FROM THE BBC BRITISH BROADCASTING CORPORATION)

Silendo Libertatem Servo: io servo la libertà in silenzio; questo era il motto dei cosiddetti "Gladiatori" appartenuti per circa quarant'anni alla famosa organizzazione NATO conosciuta come "Stay Behind". Prossimamente un articolo che considererà le due facce della medaglia: la Gladio ufficiale e quella non ufficializzata e smentita da tutti coloro che ne fecero in un certo qual modo parte definita "Gladio delle Centurie"; due versioni su come era organizzata la Stay Behind soprattutto su quelli che furono i ruoli della medesima in Italia e all'estero.



Al di fuori della mischia:
La torre di Babele
( blog di Pino Scaccia )

http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it



DISCLAIMER ATTENZIONE:
l'Autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori lesivi dell'immagine o della onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. I commenti offensivi, su richiesta della parte lesa, potrebbero essere dunque rimossi. Inoltre, chiunque possa vantare diritti d'autore su immagini, testi o filmati contenuti in questo blog, può segnalarmelo, per vedere ripristinato il proprio primato, al seguente indirizzo di posta elettronica: 
enzocu@tiscali.it  



La torre di Babele   



Return to Website

Powered by Technorati

Locations of visitors to this page 







banner Tocqueville
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'.
Non puo' per tanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001.






Previsioni Meteo Nuoro


 

Diario | Il Guastafeste | Donne Speciali | Dedicato agli amici | L'altra faccia dell'Amore | Diversamente abili ma...Dinamici!!! | Di tutto un pò | Caro Enzo, ti scrivo... | Lettera aperta a... | 118, Croce Rossa e dintorni... | VideoMiscellanea | Chiacchierata virtuale con... | Politica regionale | Panorama Difesa in Italia e Forze Armate nel mondo | Politica locale | Security & Intelligence | L'OSSERVATORIO ITALIA | EUROPEE 2014 CON FRATELLI D'ITALIA |
 
Diario
1visite.

30 aprile 2015

AMMONIMENTO

Polizia giudiziaria scatenata, in questi giorni, in diverse zone della nostra Sardegna: per ora i sindaci coinvolti in questa maxi-indagine risultano cinque ma c'è chi teme una crescita numerica dell'elenco dei primi cittadini coinvolti.
Un sistema molto complesso e scoperto grazie all' abilità e alla professionalità - oltre che al ricorso di tecnologie d'intercettazione ambientale e telefonica particolare - di finanzieri e carabinieri.

Un sistema che sembrerebbe evidenziare da una parte efficienza e amministrazioni comunali fiori all'occhiello e veri e propri gioiellini rispetto alla realtà di molti altri centri.


Una serie di passaggi di telefonate riprese a più tratti negli articoli di quotidiani e nei web-journal sardi e non solo i quali fanno trasparire - di fatto - l'assoluta impossibilità che ingegneri e sindaci e locali funzionari abbiano potuto, senza complicità di alto livello A CAGLIARI E NON SOLO, effettuare turbative d'asta così come prevedere il nostro codice penale e alla faccia nostra e di tanti altri cittadini sardi e italiani con affidamenti all'impresa xyz in cambio di incarichi. 

 
Soggetti capaci di impartire vere e proprie direttive al telefono, di dare indicazioni a funzionari pubblici locali e a livello regionale anche di enti nazionali.

Il tutto dove appare non solo discutibile ma assolutamente censurabile e assolutamente stigmatizzabile non quanto è stato fatto e realizzato ma IL COME.
 
Le elezioni sono imminenti - mancano trentun giorni all'espressione del voto e alla scoperta delle nuova composizione ed eventualmente ridisegnare molti consigli comunali sardi - e non è mai persa la speranza che i giovani e le nuove leve che danno il cambio generazionale non cadano mai in trappola.

Io mi batterò soprattutto per questo: desidero (ma penso di poter interpretare il desiderio comune di moltissimi altri e allora scriviamolo pure desideriamo) una politica attiva funzionale-funzionante e capace di rimettere in moto molte zone della nostra Sardegna.


A cominciare da NUORO
  




permalink | inviato da enzocumpostu il 30/4/2015 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 aprile 2015

L'IMPRESSIONE NON E' STATA DELLE MIGLIORI

Una forzatura: la presentazione di una unica via, unica possibilità, unica strada e unico territorio sul quale creare un corridoio umanitario sia solo la Sicilia; ai microfoni  parla dell'inopportunità della distruzione dei barconi (di certo non carichi ma messi in condizioni di non navigare ben prima ch'essi prendano il largo) e il considerare normale e fisiologico il fenomeno dell' immigrazione, di fatto continuo e ininterrotto da oltre vent'anni, in una giornata dove sono saltati fuori gli scafisti responsabili della tragedia ultima consumatasi (guarda caso un tunisino ed un siriano!) e le connivenze scoperte dalla magistratura tra i due criminali e personaggi all'interno del CARA di Mineo (e a mio avviso c'è ancora ben altro da essere scoperto) la riverenza verso un popolo come quello siciliano, sicuramentr impegnato e prodigo nel rendersi protegonista nell'affrontare questo evento umanitario con tragedia inclusa ma che nasconde qualcosa di molto poco chiaro.

E le cose ben poco chiare restano ancora tante.

Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana è apparso particolarmente teso in volto davanti ai microfoni del canale Sky 504 streaming e tv; teso e anche particolarmente nervoso, un noervosismo malcelato; non ho sentito dalle sue parole qualcosa di nuovo di quanto già dichiarato e ssostenuto anche in separata sede, oppure qualcosa di risolutivo sotto il profilo umanitario.

Perché è di questo che la Croce Rossa Italiana in casi simili si deve preoccupare, non di altro. Giustamente e naturalmente.

Ma l'azione umanitaria deve convogliarsi verso più fronti e canali; l'azione umanitaria andrebbe studiata paralllelamente all'azione politico-economica, sicuramente SCARSA o inesistente, da parte dell'Unione Europea che solo oggi promette interventi consistenti in più punti, vedremo di fatto di cosa si tratterà.

L'azione di belligeranza, poi: coinvolgere o non coinvolgere l'Italia? Per forza di cose dovrà essere coinvolta, seppur non con dispiegamenti di forze all'americana, ma a ondate:

probabilmente si potrebbe assistere ad un déjà vu bellico con gli air strike della coalizione sulla Libia ai tempi della guerra per "combattere" Gheddafi.

Interdizione aerea, individuazione obiettivi sensibili che non sono rappresentati soltanto dell'Islamic State, mediante l'impiego dei nostri cacciabombardieri MRCA Tornado, EFA 2000 e AMX.

Sarebbe interessante - sempre che di fatto non sia già avvenuto - una sperimentazione di quegli esemplari Lockheed Martin F-35 "completati" in quel di CAMERI.

Parallelamente sarà decisivo l'impiego delle unità della Marina Militare, compresi i nostri Sommergibili e i missili in loro dotazione ma, in primis, il Raggruppamehnto Incursori della MM tra le prime unità che dovrebbe mettere piedi in territorio libico, insieme ai paracadutisti del 185° RAO, aliquote del quarto alpini paracadutisti "Montecervino" e del nono incursori della Folgore "Col Moschin", aliquote del 17° Stormo RIAM in appoggio/coperrtuta agli eventuali MEDEVAC C-SAR e non solo..  Insomma una novella Lybian Task Force 45, gruppo Interv enti Speciali dei Carabinieri e unità del 1° Regg. par. CC "Tuscania" compresi.

Le sorprese a terra sono notevoli, attese ma anche imprevedibili, oltre a mezzi corazzati in mano dell'ISIS e le c.d. "tecniche" i pick-up cassonati al centro dei quali sono artigianlmente posizioniate delle mitragliatrici 8 in alcuni casi binate) da 20 millimetri nate di fabbrica in versioine contraerea e controelicotteri ma sul campo della guerriglia urbana tra Iraq, Siria, Medio Oriente e anche in Libia in azioni di fuoco di vario genere, difensivo ed offensivo (o di contrasto)


Poi c'è il rischio dei kamikaze imbottiti di tritolo, poi i classici IED artigianali o più sofisticati.

Solo una seconda ondata a terra potrebbe essere formata da truppe normali di fanteria meccanizzata di linea, come ad esempio la nostra Brigata Sassari.

E tutto questo spiegamentg - sempre con la condizione insindacabile che da sola militarmente l'Italia non dovrebbe fare nulla - dovrebbe essere l'apripista verso il tentativo di creare le condizioni di normalizzazione della vita quotidiana ripristinando gli elementi che in tutti gli stati civili consentono questo.

Qui non è questione di strafottenza e di radicarsi e ARROCCARSI in posizioni ben definite: oltre ai - sicuramente enormi - interessi in ballo perché si faccia o non si faccia va evitata la tragedia immane ma vanno anche fermati comportamenti criminali, criminoso-affaristici e imprevedibili risvolti demografici con implosioni sociali nel caso in cui i piani di certuni vadano in porto in un certo modo e non nei più intelligenti ed equilibrati.

Iniziamo a fare PSYOPS vecchia maniera: diffondiamo volantini, diramiamo per giorni e giorni comunicati alla radio e televisione, tramite canali RAI e Mediaset, nei quali si mette in guarda chi volesse raggiungere l'Italia sulla possibilità che sussiste relativamente all'affondamento di barconi, natanti, pescherecci e navi mercantili di qualsiasi tipo destinata a traghettare immigrati. 

Non lasciamo, però, che restino in trappola come topi: ridiamo  loro speranza, una terra promessa, anche in Africa.





permalink | inviato da enzocumpostu il 21/4/2015 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

15 aprile 2015

IMMIGRATION AND BOAT PEOPLE: WE FIND A GOOD SOLUTION, BE CAUSE WE - THEY NEED (ABSOLUTELY) OF A GOOD SOLUTION

WE FIND A GOOD SOLUTION...
 
 With the arrival of spring and better weather conditions and the prevalence of high pressure in the Mediterranean, the extraordinarily excessive flows of immigrants fleeing from Africa and the Middle East, from the lands torn apart by civil war and genocide barbarians going up arriving persecution for Christians such as Nigeria, Kenya and other countries of the African continent and that pour in Italy, for the happiness and joy of the professionals of suffering and of the proponents of the humanitarian business can be avoided.
 
Just as Israel was the promised land for Jews on several occasions, in several waves over time and up to the fateful 1948 with the declaration of the State of Israel, I think it is possible, indeed extremely priority, seek solutions to the geopolitical and geostrategic same time relative to the identification of areas in Africa and the border between the Middle East and Asia and Europe which can accommodate the millions of immigrants that are estimated to have the potential to invade mainly Europe and mainly - coincidentally - our nation, Italy.
 
it is in this direction that the United Nations should guide their work of international policy aimed at protecting these people without a goal.
 
Why not try?
 
I apologize for my post written by me in English translated with Google Translate.
 
 
Con l'arrivo della primavera e il miglioramento delle condizioni meteorologiche e la prevalenza di alte pressioni nel Mediterraneo, i flussi straordinariamente eccessivi di immigrati in fuga dall'Africa e dal Medio Oriente, dalle terre dilaniate da guerre civili e genocidi barbari in corso, fino ad arrivare alle persecuzioni per i cristiani come per esempio in Nigeria, in Kenia e in altre nazioni del continente africano e che si riversano in Italia, per la felicità e la gioia dei professionisti della sofferenza e dei fautori del business umanitario può essere evitato.
 
Così come Israele è stata la terra promessa per gli ebrei a più riprese, a più ondate nel corso del tempo e fino ad arrivare al fatidico 1948 con la dichiarazione dello Stato di Israele ritengo sia possibile, anzi estremamente prioritario, ricercare delle soluzioni geopolitiche e allo stesso tempo geostrategiche relativamente alla individuazione di aree nel continente africano e al confine tra il Medio Oriente e l'Asia e l'Europa le quali possano accogliere i milioni di cittadini immigrati che si stima possano potenzialmente invadere prevalentemente l'Europa e principalmente - guarda caso - la nostra nazione, l'Italia.
 
E' in questa direzione che le Nazioni Unite dovrebbero orientare la loro opera di politica internazionale volta a tutelare queste genti senza una meta.
 
Perché non provare?
 
Chiedo scusa per il mio post scritto in inglese da me tradotto con Google Translate




permalink | inviato da enzocumpostu il 15/4/2015 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        maggio