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Chiacchierata virtuale con: Magg. CRI Roberto Baldessarelli (su Haiti)

 

E' passato un anno dal catastrofico "earthquake" così come lo chiamano gli americani che ha devastato Haiti e la città-bidonville Port-Au-Prince, città già flagellata in passato a causa di malattie, malgovrrno, fame, sete e precarie condizioni igieniche, sanitarie e di vivibilità.
E' passato un anno da allora ma la Croce Rossa Italiana non si è dimenticata di loro, non è fuggita dopo che i riflettori e le telecamere si sono spente e ha proseguito, infaticabilmente, la sua opera seppur con mille difficoltà.
A questo proposito ha snetito su Facebook l'amico Roberto Baldessarelli ( sulla sua peresona vi rimando al curriculum qui sotto la chiacchierata virtuale ) maggiore del Corpo Militare della CRI, ecco il testo della nostra "chiacchierata virtuale":
 
 
 
 
Facebook, lunedì 10 Gennaio 2011 ora italiana 22:36
 
 
 
1) Roberto, Haiti un anno dopo: che cosa è cambiato, nel bene e nel male?

1Risposta:
Posso solo immaginare, vedendo adesso cosa potesse essere Port au Prince un anno fa. La miseria che annusi per strada è assoluta. Ognuno si barcamena in cerca di una qualsiasi economia di sostentamento per cercare di vivere la giornata. Prima ho letto che ad Haiti 80% della popolazione viveva con meno di 2 dollari al giorno, che il tasso di disoccupazione era superiore al 70 %, che il 50 % per cento dei giovani-bambini non avevano accesso al sistema scolastico e che meno del 12 % aveva accesso all’energia elettrica, ora nonostante il fiume di denaro che arriva la situazione è decisamente peggiorata. C’è stato si il terremoto, ci sono stati 230.000 morti, 1, 5 milioni di sfollati, il sistema governo è stato distrutto (27 ministeri su 28 distrutti dalla scossa), ci sono circa 10 milioni di mc di macerie da sgomberare ma forse poteva essere quella scintilla per far sì che il paese potesse incominciare a scuotersi. Niente. Si ha paura di rendere pubblici i risultati delle votazioni, si ha un paese con la presenza di forze ONU che ammontano a circa 17.000 uomini tra militari e forze di polizia, di circa 20 nazioni (Argentina, Bolivia, Brazil, Canada, Chile, Ecuador, France, Guatemala, India, Japan, Jordan, Nepal, Paraguay, Peru, Phillipines, Republic of Korea, Sri Lanka, United States and Uruguay). Missione ch si chiama MINUSTAH ovvero Missions des Nationes Unies pour Stabilisation en Haïti. La stabilizzazione di Haiti, non la crescita.
Quale è il bene e quale è il male? La gente come vedo io non sta assolutamente bene, e dire bene è un eufemismo, ed in una società dove il tuo circolare è regimentato ha bisogno di ancora molto, molto da fare.

2. L'Italia fu sensibilizzata parecchio a proposito della tragedia che colpì Port-Au-Prince ma oggi, dopo dodici mesi dalla catastrofe paragonabile a Hiroshima se non peggio, quanto la CRI ha necessità della solidarietà degli italiani?

2Risposta:
- E’ in situazioni come queste che associazioni come la nostra devono poter riscuotere credibilità. Ma la credibilità non la si crea sulle macerie di un terremoto o sul fango di un’alluvione, la credibilità viene a galla da sola con il lavorare nella quotidianità, lavorare nella maniera più trasparente ed applicando delle regole di una etica che forse qualcuno di noi ha perso. 
Maggiore credibilità quindi uguale a maggiore solidarietà della gente. Qui poi ad Haiti dobbiamo perdere la nostra individualità di SN ed a lavorare in team con gli altri. Per noi, al momento è difficile ma sono sicuro che seguendo la strada della formazione che la CRI ha intrapreso troveremo tante e tante risorse per seguire questa strada che appena è stata battuta.

3. I momenti più belli e felici di Roberto Baldessarelli ad Haiti e i più tristi e sconsolanti.

3Risposta:
- Momenti felici e belli in Haiti? E’ la mia prima esperienza su quest’isola e concretamente non posso dire di aver passato dei bei momenti e momenti da poter ricordare come felici. Se paragono la situazione esterna alla mia, per contraltare posso dire che la vita che si fa al campo base è felice è bella. Ho da dormire, anche se in tenda, mangio tutti i giorni ed anche due volte al giorno, ho il bagno a portata di mano e mi posso lavare e cambiare con abiti puliti, mentre fuori non è così. Non è assolutamente così.
Per i momenti sconsolanti basta uscire e guardare cosa c’è fuori. Persone che hanno perso tutto, anche la dignità umana. Persone che ti chiedono acqua e cibo e ciò e triste e sconsolante. Voltaire dice: Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto. E questo ti rattrista ancora di più pensando a quanta gente è passata di qua...

4. Aumenta sempre più da parte dei cittadini italiani la voglia e la curiosità verso la CRI: poche parole a sostegno di coloro che desiderano entrare nella nostra Associazione.

4Risposta: -
I nostri sette principi del Movimento dovrebbero bastare ed avanzare. Sono principi universali che forse cozzano con il vedere comune di taluni o con la totale assenza di principi di vita in altri, ma che se vissuti intimamente danno tanto. 
In Iraq un nostro collaboratore locale un giorno mi ha detto: 
Ti ringrazio per quello che fai, ma ti ringrazio di più e prego Allah per te perchè mi stai insegnando l’Umanità. Non ho potuto rispondere. Ho pianto.
 
 
 
un potabilizzatore della CRI in funzione ad Haiti
 
 
Nella foto: Roberto Baldessarelli, uno dei tantyi che hanno condiviso l'espereinza CRI ad Haiti
 
 
La miseria di Haiti...
 
PROFILO DI ROBERTO BALDESSARELLI:
 
DA WWW.PRATTICOCRI.IT
 
Ci vorrebbero pagine e pagine per scrivere qui l'intero curriculum di Roberto Baldessarelli.
Ci limitiamo a dare qui alcuni dei fatti salienti, alcuni altri li raggruppiamo per farvelo conoscere un po' meglio; ma ci limitiamo anche per esplicito volere di Roberto. 


Nato a Merano il 14 luglio 1951, vive presso Verona.
È ufficiale Responsabile dell'ex 3° COE ora Centro interventi Nord Est. 
Specializzato in potabilizzazione acque Waterline. 

Ha partecipato o ha diretto numerosissime emergenze fra cui: Val di Stava, Profughi est europa, Romania, profughi Albania, Bulgaria, profughi Jugoslavia, profughi Bosnia, alluvione Alessandria, terremoto Umbria-Marche, Albania - Kavaje e Tirana - per Missione Arcobaleno, alluvione Calabria, alluvione Piemonte, terremoto Molise 2002, direttore in Iraq al Baghdad del Medical City Hospital (Capo Missione e Funzionario Delegato per 5 missioni), Sri-Lanka (Capo Missione e Funzionario Delegato per quattro mesi), terremoto Abruzzo... 

Ha coordinato decine e decine di manifestazioni ed esercitazioni fra cui: Marcialonga di Fiemme e Fassa, Mondiali di ciclismo, Chievo 87, Mondiali sci nordico, Triathlon 94, quasi tutte le Fiaccolate di Castiglione dello Stiviere, Convention CRI Roma... 

Ha ricevuto numerose medaglie a vario titolo (oro, argento, bronzo), croci di anzianità, encomi, elogi, diplomi di benemerenza, attestati, è Cavaliere della Repubblica... 

È Consigliere qualificato per le Forze Armate nonché istruttore di Diritto Internazionale Umanitario.
È Formatore Nazionale di Protezione civile.
Ha partecipato a numerosi convegni e a numerosi corsi di specializzazione come: Diritto Internazionale Umanitario, Protezione civile, potabilizzazione acque, gestione rifugiati e spostamento popolazioni in caso di calamità...

Pubblicato il 11/1/2011 alle 8.33 nella rubrica Chiacchierata virtuale con....

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