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C'E' QUALCOSA CHE NON VA

La mia isola è uno dei luoghi in assoluto più belli del pianeta ma non lo scrivo io per amor patrio o per mero campanilismo fine a sè stesso: lo dicono migliaia e migliaia di persone, una infinità di letterati e artisti di tutto il mondo che della nostra terra hanno scritto ( e detto ) nonché creato opere o versato fiumi di parole; paradossalmente però questa terra conserva insito nell'animo di certi e certe suoi/sue abitanti uno strano e diffidente astio, una cattiveria intrinseca, inspiegabili ragioni per chi ha una sviluppata forma mentis occidentale e che non riesce a decifrare i meccanismi che "ci frenano" relativamente a tanti temi fondamentali e direi anche basilari di una civiltà progredita seppur rispettosa del contesto territoriale.

La Sardegna è uno di quei luoghi dove cittadini di diverse località del centro-nord si infurierebbero  enon poco se vivessero l'isola non con le chiappe e le tette - naturali o rifatte - svettanti nelle soleggiate spiagge da maggio a ottobre ma come utenti del Servizio Sanitario Naziuonale o meglio scriviamo Regionale visto la determinazaione di decentrare e rafforzare il potere decisionale in amkbito locale in materia salute pubblica.

La rassegna stampa che quotidianamente Gianluca Corsi, Addetto Stampa della ASL Nuoro, ci invia con la newsletter alla nostra casella di posta aziendale, evidenzia gli articoli con tematiche inerenti la salute in generale la quale non riporta solo belle notizie su scoperte xcientifiche, convegni tenuti, cerimonie per la consegna di qualche macchinario o di inaugurazione di qualche unità ospedaliera o "elisuperfici" o altro mja ci consigliano di focalizzare la nostra attenzione e di rifflettere molto attentamente - e con estrema criticità - su altre tipologie di articoli pubblicati dai nostri due quotidiani che vanno per la maggiore, ovvero "L'Unione Sarda" e "La Nuova Sardegna" su casi di malasanità, morti improvvise, mancanza di diagnosi precoce salvavita, disservizi più o meno gravi, chiusura di strutture per razionalizzazione della spesa da parte della Regione.

Pubblico la cartina delle elibasi presenti su tutto il territorio nazionale e vedete un pò voi se c'è oppure no qualcosa di strano...

Le basi elisoccorso del 118 in Italia 

SE E' VERO CHE NELLA NOSTRA ISOLA IL SERVIZIO DI ELISOCCORSO E' GARANTITO DAL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO GRAZIE AD UN PROTOCOLLO D'INTESA SOTTOSCRITTO DAL VIMINALE CON L'ASSESSORATO ALLA SANITA' DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA E' ANCHE VERO CHE:

A) V'E' SOLO UN AEROMOBILE AD ALA ROTANTE PER TUTTA L'ISOLA PER GIUNTA STANZIATA AD ALGHERO VISTO CHE LA LORO BASE NATURALE E' IL NUCLEO ELICOTTERI VVFF DI  ALGHERO FERTILIA AHO.

B) IN DIVERSI ANNI FINO ADESSO 8SEMPRE CHE NON CI SIANO COSE CHE BOLLONO IN PENTOLA MENTRE VI SCRIVO) IL PERSONALE SANITARIO ADDETTO AL SERVIZIO NELLE DUE CENTRALI OPERATIVE 118 E LE AUTORITA' MILITARI NONCHE' I PIU' ALTI GRADI DELLE FORZE DELL'ORDINE NON SONO STATI CAPACI DI RAGGIUNGERE UN ACCORDO SULLA CREAZIONE DI UNA RETE DI ELISOCCORSO MISTA (PERSONALE SANITARIO SSN ED EQUIPAGGI DELLE DIVERSE ISTITUZIONI CON NUCLEI REPARTI O SQUADRIGLIE DI ELICOTTERI) E CON STANDARD OPERATIVI COMPATIBILI CON IL CRITERIO EMERGENZIALE 118. 

Ovviamente le problematiche irrisolte nel pianeta salute sardo sono anche di altro genere ma a me piace battere il chiodo su questo.

E non solo su questo...



Pubblicato il 5/11/2013 alle 10.43 nella rubrica Diario.

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