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CLEOPATRA E LA DISTRIBUZIONE DELLE (GRAVISSIME) RESPONSABILITA'

 

 
Non eravamo del tutto impreparati: ci aspettavamo delle precipitazioni temporalesche, meglio descriverle come fortunale o nubifragio abbondantemente al di fuori della norma e della casistica regionale ma mai ci saremo aspettati così tanto dolore, tante vite spezzate e interrotte, tra le quali purtroppo anche quelle di bambini.

I Volontari della Croce Rossa Italiana hanno fatto, fanno e faranno, rimboccandosi le maniche, tutto quanto è loro  umanamente possibile, limitatamente alle risorse materiali - soprattutto mezzi - a loro messi a disposizione. E - spiace constatarlo ma è la pura verità - non sono gli stessi che in altre regioni sono stati messi a disposizione in eventi calamitosi simili o assimilabili, in rapporto alla vastità e alla gravità degli accadimenti. Olbia, che vede quotidianamente impiegati i suoi volontari CRI nell'ambito dell'adempimento del servizio di urgenza ed emergenza 118 ha dato il massimo; comprese le altre decine di volontari CRI della componente civile e di quelle militari distribuite a macchia di leopardo nell' isola. 

Provvidenziale (anzi oserei dire VITALE) il ruolo assunto nella gestione delle operazioni di soccorso ed assistenza alle comunità colpite duramente da "Cleoparta" da parte delle nostre Forze Armate: in particolar modo l'Eseercito Italiano con gli uomini e mezzi dei reparti dislocati in Sardegna e inqaudrati nella Brigata "Sassari" e il supporto logistico dato alla popolazione.

Nelle operazioni di soccorso ed in piena emergenza hanno assunto particolare importanza l'impiego degli elicotteri SAR dell'Aeronautica Militare e quelli del 21.mo Gruppo Squadroni AVES "Orsa Maggiore". Determinante anche il ruolo ricoperto operativamente sul campo dagli equipaggi delle aeromobili ad ala rotante dei Nuclei Elicotteri dei Carabinieri stanziati in Sardegna nonché quelli del 7° Reparto Volo della Polizia di Stato e del Servizio Aereo della 15.ma Legione della Guardia di Finanza di Cagliari. Ai quali si aggiunge l'AB-412 "Drago" dei Vigili del Fuoco già da anni impegnato nell'aespletamento del servizio di elisoccorso per conto delle Centrali Operative del 118 isolano; c'è da sperare che  questi accadimenti spronino la Regione Sardegna affinché questo benedetto elisoccorso regionale decolli, garantendo In caso di necessità interventi in tempi rapidissimi in tutta l'isola, comprese le isole minori.
 
Molti gli allevatori salvati e sottratti dai fiumi d'acqua e di fanghiglia che non lasciano scampo proprio grazie all'elicottero: è stato grazie ad essi inoltre che sono stati recuperati, sani e salvi, molti abitanti del paese di Torpè,  piccolo comune pressoché completamente evacuato per ordine del suo primo cittadino il quale, per legge, assume anche l'onere di primo responsabile di Protezione Civile in ambito comunale a causa del pericolo imminente del cedimento da parte della diga di "Maccheronis" : una "Vajont della Sadegna" fortunatamente evitata e il rischio cedimento dei bacini imbriferi non riguarda solo Torpé.

Ovviamente tutti sono coinvolti nelle operazioni di soccorso, di assistenza nonché di ripristino della viabilità e delle condizioni di normale e regolare vita quotidiana per quanto possibile: e oltre alle vittime, in questo momento è impossibile non pensare a quei bimbi che hanno perso la vita, impossibile non pensare all'improvvisa scomparsa di Luca Ttanzi, Assistente Capo presso la Questura di Nuoro, morto mentre insieme ad altri tre colleghi, fortunatamente scampati all'urto e alla possenza delle acque meolmose dopo che la "Pantera" fu risucchiata i n una voragine appena apertasi, scortava, fungendo da apripista, un'ambulanza del 118 diretta da Dorgali verso l'Ospedale San Francesco di Nuoro: ennesima vittima del dovere che speriamo abbia gli stessi benefici di chi cade per manjo criminale e terroristica.

Le reponsabilità? Non è il momento delle polemiche né quello delle inchieste giudiziairie: sì giudiziarie e non dovranno essere inchieste aperte che poi finiscono nei polverosi archivi delle Procure della Repubblica sarde e negli uffici dei Tribunali: perché il bilancio e il peso di vite umane perse mi sembra abbondantemente eccessivo e non parliamo poi dei danni materiali ed economici, sicuramente quantificabili in cifre astronomiche, di gran lunga superiori alla elemosina dell'esecutivo carico di ambiguità e falsità capitanao da Enrico Letta.

Appalti relativi a strade, in particolare quei lotti che comprendevano la messa in opera di viadotti, ponti e ponticelli vari: abitazioni residenziali costruite con leggerezza, in zone del territorio isolano non propriamente definibili a rischio zero riguardo ai dissesti idrogeologici; magari sotto il piano di campagna, magari sotto il letto dei fiumi... O in zone dove la consistenza del terreno avrebbe dovuto essere esaminata fin da anni addietro da esperti di idrogeologia.
 
L'emergenza non è finita: altre precipitazioni sono previste in Sardegna nelle prossime ore e per alcuni giorni ancora tutte le forze in campo saranno i fase di pre-allerta.

Vi linko alcuni video relativi alle attività della Croce Rossa Italiana in Sardegna durante l'emergenza "Cleopatra" (video del 19/11/2013)  (*)
 
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Video 1: Enrico Mentana intervista in collegamento diretto dalla Prefettura UTG di Nuoro S.lla Katiuscia Musu, Tenente del Corpo delle Infermiere Volontarie
Del 19/1172013
Croce Rossa Italiana - SPECIALE TG LA7 - Alluvione Sardegna: l ...
 
Video 2: RAIUNO in diretta su UNOMATTINA collegamento telefonico con il Volontario C.R.I. Francesco Gallistru, Presidente del Comitato Regionale Sardegna della Croce Rossa Italiana
Del 19711/2013 Croce Rossa Italiana - UNOMATTINA: Sardegna nell'occhio del ...

 
 


Pubblicato il 21/11/2013 alle 10.45 nella rubrica Diario.

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