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CRONACA DI DUE CANONIZZAZIONI (DA TEMPO) ANNUNCIATE

Chi mai lo avrebbe detto, solo qualche decennio fa,che un sergente del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e un sacerdote polacco sarebbero stati elevati agli altari? Credo, sinceramente, nessuno.

Angelo Roncalli alias Giovanni XXIII è stato il pontefice di precedenti generazioni, quella dei miei genitori per esempio e in modo particolare di mia madre, fervente cattolica e che da qualche anno a questa parte ha rafforzato la sua fede, con convinzione e non con ipocrisia e scopi secondari come uso per molti e molte.

 

Papa Giovanni il Papa buono, ma anche il pontefice che fu testimone con particolari e sensibili incarichi vaticani delle travagliate vicende del secondo conflitto mondiale: quanti segreti il Vaticano celi Dio solo lo sa, anche su fatti e vicende recenti.
Altro che gli exploit del boy-scout fiorentino sul segreto di Stato!

 

Quel 1963 che vide la mia nascita, ma anche la sua morte e la morte di JFK a Dallas, Lee Oswald, la “Stay-Behind americana”, il fucile a otturatore girevole ed ex-ordinanza italiana Mannlicher Carcano 91/38calibro 6.5.

 

E poi Papa Montini che ricordo vagamente alla Fiera di Cagliari, dove solo un miracolo fece sì che sopravvissi alla calca incredibile di folla, mentre sacerdoti, minatori e scout campidanesi mi sollevarono, dentro un baby-pulman perché talmente fragile da sembrare un pezzodi cristallo Swarowsky (ma meno pregiato) per essere benedetto da questo Papa che attraversava il capannone della Fiera Campionaria in viale Diaz con un' auto blu scuro e decapottabile.

 

Dopo la brevissima parentesi di Papa Luciani Giovanni Paolo I, Karol Woitiyla da Cracovia che come altre volte ho avuto modo di scrivere vidi nella sua maestosità a Nuoro nell’ autunno di ventinove anni fa.

 

Karol, amato e discusso – come del resto capita a tutti i papi e a tutti i capi di Stato sovrano – il quale potremo definirlo senz’ombra di dubbio uno dei co – autori del crollo del regime comunista in Unione Sovietica e nei paesi satelliti nell’ambito del Patto di Varsavia.

 

Si dice che la CIA in Vaticano fosse – secondo me lo è tutt’ora – di casa da sempre.

 



Ieri la fisiologica e ultima fase: la canonizzazione. Lo si sapeva forse quando erano ancora in vita.

 

Ieri un milione di fedeli ma anche di curiosi, o di persone alla ricerca di quel qualcosa smarrito da un tempo: ideali, valori, certezze.

 

Ieri una marea di mercanti nel Tempio: un tempio diffuso e non solo delimitato e circoscritto dalle mura vaticane.

 

E ci sta tutto e umanamente e cristianamente accettabile se poveri cristi raggranellano qualche soldino vendendo madonne, rosari, ritratti dei due Papi e Santi.

 

Ma non ci sta per niente chi fa il profittatore e chi alza in maniera esagerata i prezzi di alberghi, i bed and breakfast, affittacamere etc.

 

Mi fanno schifo – io gli avrei “abbruciato il negozio”– coloro i quali vendevano l’acqua minerale a 5 Euro la bottiglia.

Veramente schifoso.  

 

Mi fanno oltremodo ribrezzo quegl’altri mercanti nel tempio della politica, i quali dall’evento – alcuni e alcune tutt’altro che ferventi cattolici o solo cristiani anzi oserei dire esseri veramente istituzionalmente demoniaci – hanno tratto forse grandi servigi per la loro persona e causa, causa sicuramente non per favorire la comunità.



Pubblicato il 28/4/2014 alle 12.32 nella rubrica Diario.

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